Da lontano era un’isola. Architetture circondate dal mare

Un viaggio architettonico per le isole del Mediterraneo permette di scoprire un forte desiderio di grandi opere, masterplan, firme di lustro e programmi complessi, che spesso arrivano in porto, ma talora si arenano. Scopriamo però anche opere più piccole, spesso realizzate da architetti locali che, facendo parte della comunità, portano un seme d’innovazione e al tempo stesso si integrano nel contesto storico e sociale. È forse questa la giusta chiave di crescita architettonica e culturale nel futuro isolano?

Charmaine Lay and Carles Muro, Mercato municipale, 2011

BARRAKKA LIFT
La connessione tra il porto della Valletta e la parte alta della capitale maltese era assicurata dal 1905 da un ascensore diventato obsoleto con l’avvento del trasporto aereo dopo la Seconda guerra mondiale. Oggi il crescente turismo sull’isola e gli approdi via mare hanno richiesto la realizzazione di un nuovo collegamento: il Barrakka Lift, un ascensore in metallo di sessanta metri appoggiato con effimera eleganza alle mura fortificate del XVI secolo. I progettisti dello studio locale Architecture Project si sono interrogati sull’integrazione di una costruzione così imponente nel contesto storico e sul suo invecchiamento, cercando una soluzione che potesse superare il gusto del momento e durare nel tempo. Il risultato per ora è molto soddisfacente e apprezzato dalla cittadinanza: la struttura risponde ai rischi sismici ed è studiata per appoggiarsi alle mura in modo da rispettare il vincolo storico. Il materiale di rivestimento, una griglia metallica, le dona una linea contemporanea garantendo comunque un invecchiamento naturale precoce per reazione all’aria marina. L’insieme risulta leggero e non preponderante, in equilibrio tra la città storica e gli elementi naturali.

Project: Architecture Project
Year: 2013
Location: Valletta, Malta
Status: completed
Photo: Luis Rodríguez López

Zaha Hadid, Museo Nuragico
Zaha Hadid, Museo Nuragico

NURAGIC AND CONTEMPORARY MUSEUM
Un nuovo, enorme monolite a firma Zaha Hadid apparirà nei prossimi anni sul lungomare di Cagliari. La Regione Autonoma della Sardegna nel 2006 ha fortemente voluto e supportato il concorso e, tra le grandi firme candidate, la grande regina ha avuto la meglio con uno dei suoi pezzi di design. Questa volta l’ispirazione è una concrezione corallina, vuota all’interno, dura e porosa all’interno. Naturalmente lo studio dei flussi e delle funzioni ha generato lo spazio interno, che si insinua in questa fluida forma scultorea. Tre percorsi: quello pubblico e commerciale, che attraversa negozi, bar e ristoranti, parallelo al lungomare; quello espositivo, che dal loggiato al piano terra, in diretto contatto con la corte, taglia trasversalmente l’edificio fino alle logge all’ultimo piano; e quello del Museo Nuragico, che slitta tra le due pelli dell’edificio in uno spazio più intimo. Una serie di erosioni profonde genera cavità che ospitano un’alternanza di spazi interni ed esterni, creando connessioni visive trasversali. Una grande opera non ancora in cantiere dopo quasi otto anni: lo studio Hadid conferma che si tratta di un work in progress, ma la volontà politica di partire con i lavori pare del tutto assente.

Project: Zaha Hadid
Year: 2006-tbc
Location: Cagliari, Sardegna
Status: in progress (?)

Herzog & de Meuron, Espacio de las Artes, 2008
Herzog & de Meuron, Espacio de las Artes, 2008

ESPACIO DE LAS ARTES
L’Espacio de las Artes ha contribuito, insieme all’auditorium di Calatrava, a una nuova immagine culturale dell’Isola di Tenerife. Il complesso di 20.622 sqm ospita una biblioteca pubblica, un museo d’arte contemporanea e il Photography Centre of the Tenerife Island, oltre a numerosi spazi pubblici. Il concept del progetto ha ruotato fin dall’inizio intorno all’idea di corte che riconnettesse il nuovo edificio all’antico tessuto della città e portasse il flusso dei cittadini e dei visitatori a integrarsi con la struttura. Per questo il progetto finale si risolve in un’unica copertura per l’intero complesso che abbraccia uno spazio triangolare di accesso: una grande piazza pubblica su cui si affacciano le sale espositive, la biblioteca, il caffè e il ristorante. La facciata, come nella migliore delle tradizioni degli edifici a corte, appare chiusa all’esterno seppure interrotta da 1.200 aperture di 720 dimensioni diverse, un pattern decorativo che regala di notte l’amato effetto lanterna. Un grande complesso che si snoda dal General Serrador Bridge alla riva del Barranco de Santos, massivo nella sua volumetria ma allo stesso tempo elegante nei materiali e nella forma, nello stile che caratterizza il celebre studio svizzero.

Project: Herzog & de Meuron
Year: 2008
Location: Santa Cruz de Tenerife, Isole Canarie
Status: completed

Charmaine Lay and Carles Muro, Mercato municipale, 2011
Charmaine Lay and Carles Muro, Mercato municipale, 2011

MERCATO MUNICIPALE
Un nuovo edificio è nato nel 2011 dalle ceneri del vecchio mercato di Inca, a pochi passi dal centro. Un progetto ambizioso, a firma di Charmaine Lay e Carles Muro, pensato con lo scopo di rilocare il mercato coperto, ma anche di ospitare strutture commerciali, uffici, un supermercato e un parcheggio interrato. Un unico gesto: una rampa in legno, che si innalza sull’entrata del parcheggio diventando tetto, racchiude la piazza e va a ripiegarsi per ricoprire il mercato, poi con altre tre pieghe dà spazio ai negozi e termina in alto negli uffici comunali. Un nastro continuo che abbraccia l’intero complesso con uniformità di materiali e forma. Lo spazio pubblico è massimizzato sfruttando l’intero lotto in un’alternanza di spazi aperti e coperti: dalla piazza principale ci si ritrova nello spazio del mercato sotto il grande tetto in legno che lascia filtrare la luce attraverso le finestre laterali. Un progetto coerente nelle sue parti: grazie alla scelta dei materiali e al design fluido, diventa paesaggio urbano integrandosi con la città.

Project: Charmaine Lay and Carles Muro
Year: 2011
Location: Inca, Isola di Majorca
Status: completed

Architrend, LBG Sicilia, 2013
Architrend, LBG Sicilia, 2013

LBG SICILIA
LBG è un’azienda specializzata nella produzione di farina di semi di carrube, nata a conduzione familiare e cresciuta negli ultimi anni in maniera esponenziale, puntando sulla modernizzazione dei processi produttivi e su una politica commerciale innovativa. Il progetto della sede aziendale realizzato da Architrend s‘inserisce in questa strategia di modernizzazione dell’immagine della company. L’intero ciclo di produzione e i macchinari sono stati racchiusi in volumi semplici realizzati con pannelli coibentati di alluminio bianco da cui svetta per 25 metri la torre dei silos. A questi volumi pieni si accostano due grandi parallelepipedi vetrati slittati tra loro: ospitano gli uffici, l’area direzionale, le sale riunioni e il laboratorio di sperimentazione e controllo qualità. Gli spazi interni mantengono coerentemente un’idea di pulizia delle linee e asetticità nei colori e nei materiali: solo vetro, acciaio ed elementi bianchi a scandire lo spazio e le funzioni.

Project: Architrend
Year: 2013
Location: Ragusa, Sicilia
Status: completed
Photo: Moreno Maggi

Turato Architects, Sport Hall, 2013
Turato Architects, Sport Hall, 2013

SPORT HALL AND PUBLIC SQUARE
Nel 2005 Turato Architect aveva completato il progetto per la scuola elementare nell’isola di Krk. La recente realizzazione della piazza e della sport hall – 1.020 sqm, ospitante la palestra e uno spazio eventi – completa un quadro urbano più ampio nel cuore della città vecchia. La conoscenza del contesto storico e culturale dell’area è diventata subito parte indissolubile del progetto. Le numerose chiese e monasteri nelle vicinanze hanno contribuito alla definizione della piazza, che ricostruisce l’originaria zona pedonale usata secoli addietro per scopi ecclesiastici. Le antiche mura, che da sempre hanno scandito il confine tra pubblico e privato sul fronte del monastero francescano, hanno invece influenzato le linee della facciata ovest della hall. Alcune scoperte archeologiche hanno cambiato il corso del progetto: le mura ritrovate sono state restaurate e integrate nella nuova facciata come basamento da cui si innalzano le nuove. L’edificio è un continuo dialogo tra antico e contemporaneo in ogni sua parte, anche nella scelta dei materiali: dalla prefabbricazione degli elementi della facciata ovest e sud prodotti dallo stampo del negativo di un muro in pietra sul cemento, fino alla scelta di trattare i monoliti che caratterizzano la facciata principale a “terrazzo verticale”, una tecnica usata anticamente per i pavimenti.

Project: Turato Architects
Year: 2013
Location: Krk, Isola di Krk
Status: completed

Federica Russo

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #21

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

CONDIVIDI
Federica Russo
Federica Russo (Lecce, 1983) è architetto e scrittrice freelance. Dal 2006 a oggi ha collaborato nella redazione e scritto articoli per diverse testate d’architettura tra cui presS/Tletter, presS/Tmagazine, Artribune sezione architettura, Compasses, L’Arca. Si è laureata presso l’Università “la Sapienza”, Roma, in Architettura d’interni e Arredamento nel 2006 e in Architettura U.E. nel 2010. Ha già collaborato come architetto in vari studi tra cui Massimiliano Fuksas Architetto. Dal 2009 a oggi è socio dell’AIAC Associazione Italiana di Architettura e Critica diretta da Luigi Prestinenza Puglisi e componente del laboratorio presS/Tfactory per l’organizzazione di eventi, workshop, mostre e altre iniziative culturali d’architettura. Coautrice del blog TheNewArchinTown dedicato ai più importanti eventi di design e architettura.
  • pino Barillà

    Gli architetti quando hanno la possibilità di fare un museo si fanno una bella Archiscultura Zaha Hadid.
    Sono loro i veri scultori nel nostro tempo gli Architetti.