London Art Week. Frieze e le sue sorelle (e sorellastre)

Comincia fra poche ore la settimana dell’arte a Londra, trainata dalla fiera Frieze. Anzi, dalle fiere, visto che alla “classica” fiera d’arte contemporanea si è aggiunta da qualche anno Frieze Masters. E poi ci sono le fiere collaterali, tante anche se non quante negli anni scorsi. Qui trovate una panoramica, mentre domani vi consiglieremo quali mostre non perdere durante la trasferta britannica.

Un allestimento Universal Design Studio per il British Museum

Le date ufficiali, al netto di preview e anteprime, sono dal 15 al 18 ottobre. La novità più rilevante dell’edizione 2014 di Frieze London, la 12esima, riguarda le alte sfere: Victoria Siddall è infatti stata nominata direttrice delle edizioni londinese e newyorchese della fiera, mantenendo altresì il ruolo di direttrice di Frieze Masters (alla terza edizione), mentre i fondatori Amanda Sharp e Matthew Slotover si occuperanno di non meglio precisati “nuovi progetti di sviluppo”. Alla direzione artistica del settore contemporaneo a Londra, un’altra donna: Joanna Stella-Sawicka.
Come ogni anno, la struttura Regent’s Park sarà disegnata ex novo, questa volta da Universal Design Studio, mentre la novità più rilevante all’interno della fiera – e non si può non notare una “citazione” dalle 14 Rooms dell’ultima ArtBasel – è la sezione Live, dedicata alla performance, con sei gallerie che presentano progetti di altrettanti artisti, nonché il rinnovato Focus curato da Raphael Gygax e Jacob Proctor, che vede fra gli altri la presenza di Santo Tolone chez Limoncello. Tornano poi i Frieze Projects, con Nicola Lees che ha scelto Jérôme Bel, Cerith Wyn Evans, Isabel Lewis, Nick Mauss, Sophia Al Maria, Jonathan Berger e Tobias Madison; a questi si aggiunge Mélanie Matranga, vincitrice del nuovo Frieze Artist Award. Lo stesso Lees cura anche Frieze Film, il cui “trailer” è stato commissionato quest’anno a Cally Spooner. Quanto al Frieze Sculpture Park, è allocato nei giardini inglesi del parco e unisce opere afferenti a entrambe le fiere, dunque tra contemporaneo e tutto ciò che lo precede, con la supervisione di Clare Lilley.
Quanto alle gallerie, ai nastri di partenza si presentano in 162 in rappresentanza di 25 Paesi (dall’Italia: Massimo De Carlo, Giò Marconi, Franco Noero, Raucci/Santamaria, T293 nella main section; Fluxia, Fonti, Frutta e – la consideriamo italiana – Supportico Lopez in Focus). Una di esse si aggiudicherà 10mila sterline per il Frieze Stand Prize, sponsorizzato dallo Champagne Pommery e deciso da una giuria composta da Philippe Vergne, Elena Filipovic e Joao Ribas (l’annuncio sarà dato già domani, martedì 14 ottobre). Ma diversi altri potranno sperare negli acquisti – oltre che dei collezionisti e dei musei, naturalmente – decisi dall’Outset/Frieze Art Fair Fund, che finiranno nella collezione della Tate.

Bocca Di Lupo a Soho
Bocca Di Lupo a Soho

Infine, nota sui “servizi accessori”: il plateau dei ristoranti s’amplia ancora di più, poiché quest’anno esordisce Bocca Di Lupo con due “pop-up eateries” che parlano italiano (e non sarà solo il ristorante a farlo, visto che nel 2014 iniziano le visite guidate anche nella nostra lingua).
Capitolo fiere satellite o collaterali che dir si voglia. Sunday dentro la University of Westminster, in Marylebone Road: 24 gallerie, fra le quali la mitica White Columns di New York, per un evento che si distingue storicamente per l’attitudine minimal-easy-cheap-chic. Che significa? Andate a consultare il loro sito e capirete al volo.
Fra le iniziative di più recente fondazione, è alla seconda edizione We could not agree, che raccoglie al Qpark – parcheggio multipiano sotto Cavendish Square – un centinaio di artisti. Alla direzione, Geoff Leong con Vanya Balogh e Cedric Chrstie; una iniziativa non profit, almeno nelle dichiarazioni programmatiche. Secondo anno anche per The Other Art Fair, allocata in Brick Lane, alla Old Truman Brewery, con 130 artisti a esporre. Stessa location anche per Moniker, fiera più “classica” visto che gli stand sono gestiti dalle gallerie, ma mantenendo un approccio “urban” che ben si allinea con l’East London nella quale si svolge per il quinto anno.

Sunday Fair, Londra 2013
Sunday Fair, Londra 2013

E sta alla Old Truman Brewery anche Kinetica Art Fair, giunta alla sesta edizione, con la partecipazione miscelata di gallerie e gruppi curatoriale, “”desgin studio” e artisti; il business core, ben si capisce dal nome della fiera, è l’arte cinetica, elettronica e realizzata con new media. Si torna al format della rappresentanza diretta con la TIAF – The Indipendent Artist Fair in Heneage Street, all’interno della Rag Factory: lo statement è diretto e recita “an alternative, less commercial and exclusive platform than other fairs”. Non cercate invece Parallax e Sluice: la prima ha scelto di tenersi la settimana prossima (!) mentre la seconda salta un turno e dà appuntamento al 2015, come d’altronde hanno fatto Strarta e Moving Image (queest’ultima essendo biennale).
Al capo opposto della filiera dell’arte e del suo sistema si colloca Multiplied, non tanto per il focus sui multipli – nell’ampia accezione di stampe, arte digitale, libri d’artista e fotografie – quanto per il fatto di essere promossa e ospitata da una casa d’aste, nella fattispecie la sede di Old Brompton Road della casa d’aste Christie’s. Anche solo per la presenza di Parasol e Whitechapel, una visita la merita.

Sunday Fair, Londra 2013
Sunday Fair, Londra 2013

Si “sfora” nell’ambito del design, invece, con PAD, che vive in una tensostruttura di lusso a Berkeley Square, in piena Mayfair. Qui finalmente tornano le presenze italiane, e numerose e di livello: Rossella Colombari, Frediano Farsetti, Finch (bilocato fra il nostro Paese e la capitale inglese), Nilufar, Robilant+Voena (che ha sedi a Londra, Milano e St Moritz) e Tega. Taglio ben specifico anche per 1:54 Contemporary African Art Fair, ideata da Touria El Glaoui e alla seconda edizione: “1:54 è una piattaforma per gallerie, artisti, curatori, centri d’arte e musei impegnati in progetti correlati all’Africa e agli africani”. E qui ancora tornano gli italiani, con A Palazzo Gallery di Brescia che porta Ibrahim Mahama ed Edson Chagas e Primo Marella con una batteria composta da Nidhal Chamekh, Adboulaye Konaté, Vitshois Mwilambwe Bondo, Joel Andrianomearisoa, Cameron Platter e Soly Cissé; senza dimenticare la Voice Gallery di Rocco Orlacchio, based in Marrakech e che a Londra porta Younès Baba-Ali, Mohamed Arejdal, Megumi Matsubara, Houda Terjuman ed Ericvan Hove.

Marco Enrico Giacomelli

15-18 ottobre 2014
Frieze Art Fair
Regent’s Park
www.friezelondon.com

15-18 ottobre 2014
Sunday Fair
Ambika P3
www.sunday-fair.com

14-19 ottobre 2014
We could not agree
Qpark

16-19 ottobre 2014
The Other Art Fair
OLD TRUMAN BREWERY
www.theotherartfair.com

16-19 ottobre 2014
Moniker Art Fair
OLD TRUMAN BREWERY
www.monikerartfair.com

16-19 ottobre 2014
Kinetica Art Fair
OLD TRUMAN BREWERY
www.kinetica-artfair.com

16-19 ottobre 2014
TIAF – The Indipendent Artist Fair
THE RAG FACTORY
www.tiaf-london.co.uk

17-20 ottobre 2014
Multiplied
CHRISTIE’S SOUTH KENSINGTON
www.christies.com/multiplied

15-19 ottobre 2014
PAD
Berkeley Square
www.pad-fairs.com

16-19 ottobre 2014
1:54 Contemporary African Art Fair
Somerset House
www.1-54.com

 

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.