Villa Croce. Le mostre della stagione 2014/2015

Collezioni, artisti internazionali, rapporto con il territorio, storie di Genova. Con Ilaria Bonacossa parliamo del Museo di Villa Croce e vi diamo qualche anticipazione sulla prossima stagione. Non senza uno sguardo a quella che si è appena conclusa…

Pascali a Villa Croce - photo Nuvola Ravera

Villa Croce ha dimostrato di essere una realtà viva e propositiva e per il secondo biennio, oltre a intercettare le linea di sviluppo della creatività internazionale, il museo continuerà a sostenere la produzione dei giovani artisti italiani e porterà l’attenzione sulla collezione , in particolare sul lascito Cernuschi Ghiringhelli e su come tra gli Anni Sessanta e Ottanta la città di Genova sia stata un centro importante per il collezionismo internazionale. Continuando a lavorare con determinazione e visione il museo riuscirà a supplire la carenza di fondi attraverso partnership e collaborazioni”, Così la direttrice, dal 2012, Ilaria Bonacossa racconta il “suo” museo, prospettando quello che sarà il prossimo futuro in termini di mostre, collezioni e attività.
Dopo un 2013/2014 che ha visto l’istituzione ligure, la cui collezione vanta un patrimonio di oltre 3mila opere d’arte del secolo scorso, impegnata nella promozione di mostre, eventi, incontri e giornate di studio con una componente multidisciplinare molto forte. Dalla Cina di Zhang Enli all’indagine del collettivo Desertmed ai drawing paper di Marit Roland, dalle armi di Pino Pascali alle astrazioni della pittrice americana Jackie Saccoccio, fino agli universi sferici di Tomas Saraceno, in una mostra ancora in corso che terminerà il 2 novembre: questa in poche parole e in pochi esempi, che non ne rappresentano la totalità, è stata la programmazione del museo fino a oggi. Come reagisce la città? A rispondere è ancora una volta Bonacossa, che commenta: “La città comincia a rispondere e i visitatori sono in crescita costante e soprattutto sempre più giovani e fidelizzati dimostrando come la città abbia ancora voglia di contemporaneità”.

Pascali a Villa Croce - photo Nuvola Ravera
Pascali a Villa Croce – photo Nuvola Ravera

Quali saranno dunque i prossimi appuntamenti per la stagione a venire? A settembre Annalisa Gatto e Francesca Serrati cureranno A proposito di AG Fronzoni, con un focus specifico sul lavoro del progettista a Genova, sia in ambito pubblico che privato, senza tralasciare la dimensione nazionale e internazionale della sua ricerca. Alla personale di Tomas Saraceno seguirà La Democrazia è un’illusione (fino al 18 gennaio), dedicata a Goldi & Chiari e in collaborazione con il francese Centre d’art Contemporain Passerelle di Brest. Nel percorso espositivo di Eleonora Chiari e Sara Goldschmied, ‘illusionismo’ e ‘similitudine’sono le parole chiave di un racconto realistico, critico e allo stesso tempo magico, nel quale la ricostruzione di un set immaginario ambientato nel periodo della Guerra Fredda fa da sfondo.
Il 21 novembre, a cura di Ilaria Bonacossa, il duo australiano A Constructed World (Geoff Lowe e Jacqueline Riva) riconferma con il solo show A dangerous critical present l’interesse del museo per la nuova stagione verso tematiche di attualità e l’analisi della contingenza, in questo caso, nella loro prima retrospettiva italiana, attraverso gli oggetti e gli ambienti, spesso irreali, utilizzati nelle loro performance collettive. Con un quesito, anche per i non addetti ai lavori: sono o non sono vere opere d’arte?

Zhang Enli a Villa Croce - photo Nuvola Ravera
Zhang Enli a Villa Croce – photo Nuvola Ravera

Da febbraio a giugno, infine, Villa Croce si fa teatro della Collezione Rossella Barabino, mai presentata al pubblico. Da Warhol a Carl Andre, da Alighiero Boetti a De Maria, fino a Joseph Beuys, Cindy Sherman e Ai Weiwei, l’esposizione dimostra come la città di Genova, in cui il corpus di opere ha preso forma, fosse già dagli Anni Sessanta terra di collezionisti illuminati e d’avanguardia.

Santa Nastro

Genova // fino al 2 novembre 2014
Tomás Saraceno – Cosmic Jive
a cura di Luca Cerizza e Ilaria Bonacossa
VILLA CROCE
Via Ruffini
010 580069
[email protected]
www.villacroce.it

 

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.