Museo Cantonale e Museo d’Arte. Le mostre della stagione 2014/2015

Il direttore del Museo Cantonale e del Museo d’arte di Lugano, Marco Franciolli, illustra e rivela i programmi di entrambi i musei, a un anno esatto dall’apertura del LAC. Tra Richter, Marioni e il Bramantino, ecco svelate alcune novità sulla grande inaugurazione dei nuovi spazi.

La programmazione dei musei d’arte a Lugano, a un anno dall’apertura del nuovo centro culturale LAC – Lugano Arte e Cultura prevista per il 12 settembre 2015, annuncia alcune delle linee espositive che verranno sviluppate nel prossimo futuro, quando la nuova sede sarà inaugurata”,dichiara Marco Franciolli, direttore del Museo Cantonale d’Arte e del Museo d’Arte di Lugano. “Una premessa necessaria per comprendere la programmazione è da rintracciare nella nuova politica museale generata dalla nascita del LAC, che ha condotto a un processo di unificazione, tuttora in corso, tra il Museo Cantonale d’Arte e il Museo d’Arte di Lugano, finalizzato alla creazione di un nuovo Museo della Svizzera italiana con sede presso il polo culturale del LAC. Da tre anni ho assunto la direzione congiunta dei due musei, il che ha permesso di avviare una programmazione articolata con coerenza rispetto alle collezioni e alle linee espositive che abbiamo immaginato per il nuovo museo”.

LAC, Lugano – Veduta della piazza. Photo Igor Grbesic
LAC, Lugano – Veduta della piazza. Photo Igor Grbesic

Le quattro esposizioni dell’autunno 2014, infatti, con inaugurazioni scandite in quattro settimane successive, presentano progetti diversi tra loro: un’ampia mostra monografica, in coproduzione con il LACMA di Los Angeles e con il Pompidou-Metz, dedicata a Hans Richter, artista tedesco legato al Cantone Ticino; un’esposizione legata alla collezione permanente del Museo Cantonale di opere incise di Mario Marioni, artista nato a Milano nel 1910 e attivo fra la capitale lombarda e il Ticino; un nuovo allestimento nello Spazio -1 dove viene ospitata la Collezione Giancarlo e Danna Olgiati che, con il titolo  Pink, propone una selezione di opere realizzate da artiste contemporanee presenti in collezione; e in ultimo una grande esposizione dal titolo Bramantino – L’arte nuova del rinascimento lombardo, che riunisce opere provenienti da prestigiosi musei europei e americani per rileggere il percorso creativo di una delle personalità più emblematiche del Rinascimento nell’Italia settentrionale. “Queste proposte sottendono aspetti per noi fondamentali, quali il rapporto fra il territorio e la dimensione internazionale, l’impegno nello studio e nella valorizzazione del patrimonio e i rapporti fra collezionismo pubblico e privato”,rimarca il direttore.

Hans Richter – Vormittagsspuk, 1928 © Hans Richter Estate. Foto CNAC-MNAM-Dist. RMN-Grand Palais. Art Resource NY
Hans Richter – Vormittagsspuk, 1928 © Hans Richter Estate. Foto CNAC-MNAM-Dist. RMN-Grand Palais. Art Resource NY

Da non dimenticare anche, il 22 novembre, l’inaugurazione nell’ala est del Museo Cantonale, della personale di Annaïk Lou Pitteloud (Losanna, 1980), artista che, attraverso l’utilizzo di video e fotografia, si concentra sull’intersecazione tra la realtà del nostro tempo e la prassi artistica.
Naturalmente”, sottolinea Franciolli,” il passaggio di scala nella nuova sede, unitamente alla presenza fianco a fianco di musica, teatro e danza, offrirà inedite opportunità anche al museo per proporre al pubblico mostre interdisciplinari in grado di coinvolgere un ampio pubblico”.

Daniele Buetti, IBM, [aus "Looking for Love"], 1997/05
Daniele Buetti, IBM, [aus “Looking for Love”], 1997/05
E in merito al grande avvio del LAC dunque? “Per l’apertura stiamo ovviamente preparando una mostra ‘inaugurale’, che verrà svelata nel corso del prossimo anno. Si possono però già anticipare alcuni elementi del programma per il 2016: due monografiche di artisti contemporanei, Niele Toroni e Markus Raetz, entrambi artisti svizzeri con un irradiamento internazionale; una grande mostra dedicata a un maestro della fotografia moderna, Alexander Rodchenko, con i celeberrimi collage e le stampe vintage delle sue fotografie assurte a icone della modernità; un’esposizione monografica su uno straordinario protagonista del post-impressionismo, Paul Signac, che apre nuove strade alla pittura, fondamentali per le avanguardie successive, e infine una mostra tematica sul rapporto arte vita, una delle grandi utopie del Novecento, attraverso una straordinaria collezione di opere realizzate su giornali o riviste; da Schwitters a Warhol, da Mirò a Beuys, da Braque a Christo e molti, molti altri”.

Ginevra Bria

Lugano // fino al 23 novembre 2014
Hans Richter – Il ritmo dell’avanguardia
a cura di Elio Schenini e Timothy Benson
MUSEO D’ARTE
Riva Caccia 5
+41 (0)58 8667214
[email protected]
www.mda.lugano.ch

 

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.