Fondazione Querini Stampalia. La stagione 2014-2015

Antica dimora nobiliare veneziana, la Fondazione Querini Stampalia è oggi un poliedrico centro per la cultura, attento a coniugare valorizzazione del passato e apertura alle istanze del presente. Tra architettura, esposizioni d’arte contemporanea, didattica e rilancio del patrimonio biblio-museale, il direttore Marigusta Lazzari anticipa l’anno che verrà.

Gabriel Bella, Il broglio e la prima vestizione della toga, post 1799 - ante 1792

Storico riferimento per la città, la Fondazione Querini Stampalia si conferma tra i protagonisti del panorama culturale veneziano. Nata come luogo di studio aperto alla cittadinanza, la Fondazione salvaguarda il criterio della multidisciplinarietà, stilando una programmazione a tutto tondo. “La Fondazione Querini Stampalia”, spiega il direttore Marigusta Lazzari, “integra gli ambienti della casa museo, le sue preziose raccolte, la ricca biblioteca con gli spazi di architettura contemporanea, pensati da Scarpa, Pastor, Botta: suggestivo manifesto della sua missione culturale di luogo di frontiera e di confronto, fra custodia del passato e ricerca attenta ai tempi nuovi”. Si comincia dall’architettura, quindi, con la proroga, fino al 23 novembre, della fortunata mostra nel segno di Carlo Scarpa e con un ciclo di quattro incontri che, nello stesso periodo, prenderanno spunto da essa, coinvolgendo, tra gli altri, proprio Valeriano Pastor e Mario Botta in una riflessione sulla possibile convivenza architettonica, a Venezia, di antico e contemporaneo.
Ma questo è solo l’inizio, perché, come chiarisce Lazzari, “l’endemica carenza di fondi viene affrontata anche attraverso collaborazioni e sinergie con Istituzioni Culturali e Associazioni che animano gli spazi espositivi durante l’anno ma in special modo durante le Mostre Internazionali d’Arte e di Architettura de La Biennale di Venezia”. Ecco quindi l’avvio di un’efficace collaborazione con il Centro Studi sulle Arti della Russia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, che si concretizzerà in due importanti momenti espositivi: C’era una volta la Russia. Lo sguardo di Ivan Glazunov, a cura di Silvia Burini e Giuseppe Barbieri, dal 15 ottobre 2014 all’11 gennaio 2015, e Alef Bet, personale di Grisha Bruskin allestita negli spazi della Fondazione dal 7 febbraio al 5 aprile 2015.

Ivan Glazunov, Ritratto di famiglia, 200x200, 2003
Ivan Glazunov, Ritratto di famiglia, 200×200, 2003

Il dialogo con istituzioni impegnate nel sostegno all’arte contemporanea prosegue con l’abituale appuntamento Conservare il futuro, progettato da Chiara Bertola e attivo dal 2004. Ideale chiave di lettura artistica del futuro attraverso la valorizzazione del passato, quest’anno, in occasione della 56. Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia, l’iniziativa vede protagonista Jimmie Durham, invitato a confrontarsi con gli spazi della Fondazione e a interpretarli grazie alla concretezza del suo gesto artistico. In collaborazione con la Galleria Monica Kurimanzutto di Città del Messico, la mostra sarà aperta da maggio a settembre 2015 e farà da contraltare ad un altro importante evento espositivo, anch’esso frutto di una cooperazione di lunga data. Sempre nel mese di maggio, infatti, giungerà a Venezia l’opera vincitrice di The Nude Prize, decima edizione del Premio Furla, ideato da Bertola e nato proprio alla Fondazione Querini Stampalia nel lontano 2000, ma da quest’anno trasferito a Milano. L’attitudine ad una conservazione foriera di futuro completa il programma espositivo della Fondazione: “le linee di lavoro”, aggiunge il direttore, “si articolano nella valorizzazione delle collezioni attraverso il restauro, lo studio e le ricerche e la restituzione al pubblico con pubblicazioni, conferenze, eventi espositivi oltre che nell’attenzione data ai linguaggi contemporanei”.

Gabriel Bella, Il bancogiro di Rialto, post 1799 - ante 1792
Gabriel Bella, Il bancogiro di Rialto, post 1799 – ante 1792

Tra la fine di ottobre e le prime settimane di novembre inaugurerà la mostra dedicata al restauro dei preziosi orologi in bronzo sette-ottocenteschi custoditi dalla Fondazione, seguita, a febbraio, dall’esposizione degli strumenti musicali a corde, riportati agli antichi splendori settecenteschi, mentre la Collezione Gabriel Bella aprirà le porte a dicembre 2015.
Gli appuntamenti con la didattica e le attività della Biblioteca chiudono l’intensa programmazione. La seconda edizione di Come on Kids, il festival incentrato su grafica e design promosso dalla Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, approderà in Fondazione il 7 e l’8 novembre con una conferenza sulla realizzazione di libri didattici e workshop per i più piccoli. Tra febbraio e aprile, invece, è previsto un ciclo di laboratori dal titolo Aspettando l’Expo. Proseguirà, infine, il pluriennale progetto di strutturazione della biblioteca come organismo multiculturale, con lo sviluppo di servizi adatti alle esigenze dell’utenza, in linea con il carattere dinamico della Fondazione.

Arianna Testino

www.querinistampalia.org