Spilimbergo Fotografia. Ventotto anni tra passato e presente

Spilimbergo Fotografia 2014, promossa dal CRAF – Centro di Ricerca per l’Archiviazione della Fotografia, ha inaugurato la sua 28esima edizione lo scorso sabato. La meravigliosa cornice è quella di Palazzo Tadea, con mostre, eventi, incontri e corsi.

Ivaldo Cavalcante, Sem Sonhons, 2006
Ivaldo Cavalcante, Sem Sonhons, 2006

Spilimbergo Fotografia si è aperta con gli interventi di Guido Cecere, professore, critico e curatore, che ha aperto le mostre dirette da lui stesso, da Massimo Vitali con Sempre più pallide, Towards Achrome, fotografie in grande formato che descrivono con apparente leggerezza come il turismo di massa abbia invaso le più belle spiagge d’Italia, e di Monika Bulaj, fotogiornalista, scrittrice e antropologa polacca che, in Genti di Dio. Viaggio nell’altra Europa, cerca in viaggio nelle minoranze etniche e religiose le vicende più profonde dell’animo umano. A questi due artisti e fotogiornalisti il Craf ha attribuito il Premio Friuli Venezia Giulia Fotografia 2014.
Da citare l’emozionale ricordo del fotografo ritrattista udinese Francesco Krivec da parte del collega Franco Martelli Rossi. Con un delicato racconto viene reso omaggio all’immensa eredità fotografica lasciato da Krivec con il premio Amici del CRAF – X Edizione. Più di 60mila negativi donati al CRAF, tra ritratti di gente comune e personalità di interesse storico-culturale come Pier Paolo Pasolini, e le molteplici situazioni importanti della città di Udine, come le vie stravolte dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale o la visita di personalità politiche nel dopoguerra come De Gasperi e Berlinguer. La sua memoria non è solo fonte di informazioni, ma rappresenta soprattutto una coscienza dell’epoca.

Massimo Vitali
Massimo Vitali

Tra le altre mostre presenti in varie città della Regione, Franco Fontana alla Galleria Tina Modotti di Udine: una celebrazione del colore e della luce sovraesposta, surreale, sospesa e a prima vista impossibile su paesaggi, edifici e corpi. A Villa Ciani, Lestans, a cura di Sandro Parmiggiani, Bruno Cattani con Memorie racconta di paesaggi rubati dal progresso, sembianze del secolo passato, la continua ricerca di tracce da mettere in salvo dall’oblio.
Appuntamento domani 18 luglio, presso le Sale Espositive della Provincia a Pordenone, per l’inaugurazione di Capolavori di Storia della Fotografia. Dall’archivio di Charles Henri Favrod, a cura di Charles Henri Favrod e Walter Liva. Una rappresentativa di autori, patrimonio del CRAF e donati dallo stesso autore, che hanno marcato la storia della fotografia sin dalle sue origini, tra i quali anche Edward Weston.

Maria Mulas, Andy Warhol, 1987 #2
Maria Mulas, Andy Warhol, 1987 #2

Tra le mostre più attese, quella che inaugura venerdì 25 luglio: Maria Mulas e i suoi Ritratti: un sessantesimo di secondo, con fotografie di grandi artisti e personaggi, da Andy Warhol a Joseph Beuys, da Henry Moore a Keith Haring; mentre sabato 26 si apre la mostra di Robert Doisneau, La Fotografia Umanista, a cura di Walter Liva: protagonista una romantica Parigi, un legame inscindibile di bianco e neri tra donne, uomini, bambini, innamorati, animali e la quotidianità della città. Accanto alla serie Devant la Joconde, da collezioni private e dall’archivio di Roberto Salbitani sono tratte altre venti immagini, a completare l’omaggio del CRAF a Doisneau e all’impegno delle figlie Annette e Francine, che conservano e valorizzano il suo archivio fotografico. A loro – all’Atelier Doisneau – verrà assegnato l’International Award of Photography 2014.
Tra le altre mostre, da segnalare quelle di Michele Mattiello e Uma Kinoshita dal titolo Conseguenze. Vajont – Fukushima, nello spazio di Mulino di Ampiano, presso Pinzano al Tagliamento; e quella di Burkhardt Kiegeland e Willie Osterman, Salzstrasse, nel Centro Civico di Lignano Sabbiadoro.

Uma Kinoschita, Lost 02
Uma Kinoschita, Lost 02

Una rassegna, quella di Spilimbergo Fotografia, che non vuole solo divulgare la cultura della fotografia come mero piacere visivo, ma che intende rendere consapevoli gli spettatori, amanti e non della fotografia, come questa arte stia prendendo un posto sempre più preponderante nella vita di tutti i giorni, non solo nel panorama culturale, ma soprattutto nella sfera educativa della socialità.

Terry Peterle

www.craf-fvg.it