New York Anni Ottanta. Le foto di Jeannette Montgomery Barron

Collezione Maramotti, Reggio Emilia – fino al 31 luglio 2014. I protagonisti della vita artistica newyorchese degli Anni Ottanta, nel periodo di massima vitalità della città, raccolti in una mostra fotografica d’eccezione.

Jeannette Montgomery Barron – David Salle, studio, NYC, 1983 © Jeannette Montgomery Barron

Primi Anni Ottanta. Jeannette Barron (Atlanta, Georgia, 1956; vive a Roma) si lascia alle spalle Atlanta per perdersi nel reticolo dei grattacieli di New York. Il sistema arterioso pulsante della metropoliaccompagna a ritmo sostenuto i movimenti della giovanissima Barron. E tra un battito e un altronascono i ritratti in bianco e nero dei protagonisti della scena degli anni Ottanta, unici modelli di stile ora riproposti dalla Fondazione Maramotti di Reggio Emilia. Da una factory a un atelier d’artista, lo sguardo della fotografa, pur travolto dalla creatività a tratti frenetica della città, non perde in capacità analitica e immortala i protagonisti in una serie di ritratti che ha fatto scuola. Ne nasce un’analisi distaccata al punto da consentire l’indagine di vari aspetti della vita di un artista a New York. La composizione, rigorosa e studiata, consente a ogni soggetto di mostrarsi in una personalità contenuta, incartata nella consapevolezza di ricoprire un ruolo pubblico e di fama, senza mai diventare mera manifestazione di una categoria.
Jeannette Barron innalza un elegante apparato stilistico che ha nel soggetto il sostegno cardine dell’ambiente scenografico, il centro da cui l’immagine si sviluppa approfondendo la persona, senza mai che questa sia avvantaggiata sul ruolo o che rincorra se stessa nella manifestazione del sé. Un equilibrio preciso che ha fatto del suo lavoro un punto di riferimento per le generazioni future.
Il senso della celebrità, e il mezzo da cui si manifesta, sonoforti come mai prima in personaggi come Warhol o Basquiat, vere e proprie icone che spargono scie d’irraggiungibilità, fino a espandersi in un alone brillante che li circonda tuttora. L’essenza stessa della loro vita e del lavoro si confonde nella New York degli anni Ottanta, luogo in cui i soggetti, il loro ruolo sociale e la città si dispongono su tre livelli che la Barronamalgama e fissa stabilendo un modello di stile.

Jeannette Montgomery Barron – Francesco Clemente, studio, NYC, 1981 © Jeannette Montgomery Barron
Jeannette Montgomery Barron – Francesco Clemente, studio, NYC, 1981 © Jeannette Montgomery Barron

I protagonisti, in tutta la loro grandezza,si recepiscono come icone avvolte nel doppio strato  d’artista e di star. Parliamo di gente come Peter Halley, Keith Haring, Andy Warhol, David Salle, Francesco Clemente, Enzo Cucchi, Luigi Ontani, Jenny Holzer, Jean-Michel Basquiat, Julian Schanbel e tanti altri. Ed è importante sottolineare che, di molti di questi artisti, la Fondazione Maramotti detiene numerose opere che costituiscono il cuore dell’intera collezione.
Un volume, quasi un diario, raccoglie e documenta con precisione il punto di vista della Barron mettendo in rapporto gli artisti ritratti con le opere. Amplia lo sguardo sull’intero scenario, con notazioni, appunti personali e testimonianze dirette degli artisti.

Domenico Russo

Reggio Emilia // fino al 31 luglio 2014
Jeannette Montgomery Barron – Scene
Catalogo Silvana Editoriale
COLLEZIONE MARAMOTTI
Via Fratelli Cervi 66
0522 382484
[email protected]
www.collezionemaramotti.org