Mosca: un piede nel futuro

Già prima della menzione d’onore del padiglione alla scorsa Biennale di Venezia, era chiaro che la Russia sarebbe stata uno delle protagonisti del futuro palcoscenico architettonico in questa Europa afflitta dalla crisi. Nessuno però avrebbe forse scommesso granché sulla qualità degli interventi, a cui invece sembra ambire la capitale nei prossimi cinque anni, puntando su progetti pubblici e culturali e su grandi firme.

Polytechnic Museum

ZARYADYE PARK
Dopo dieci anni, nel 2018 riaprirà il parco di Zaryadye, nel cuore di Mosca. Un intervento importantissimo per la città, per la sua accezione collettiva, per il sito che ospita il parco, anello di connessione tra i più famosi monumenti del centro storico, e per l’approccio contemporaneo del progetto. L’idea è creare un “wild urbanism” che fonda l’architettura con la natura, utilizzando soluzioni tecnologiche all’avanguardia e strategie sostenibili. Gli elementi caratteristici del contesto storico del distretto di Kitay-Goron, l’acciottolato della Piazza Rossa e l’atmosfera dei giardini del Cremlino sono stati integrati in quattro zone naturali presenti in Russia: la tundra, la steppa, la foresta e la palude. Diller Scofidio+Renfro hanno lavorato con un team internazionale, tra cui Citymakers per il masterplan e Hargreaves Associates per il landscape. Grande fiducia nel risultato finale, che dovrebbe donare ai cittadini un’esperienza unica al mondo, tra città e landscape.

Project: Diller Scofidio+Renfro with Hargreaves Associates and Citymakers

Year: 2018
Location: Zaryadye
Status: on going

Domodedovo Airport
Domodedovo Airport

DOMODEDOVO AIRPORT

RMJM realizzerà il nuovo terminal 3 dell’aeroporto di Domodedovo, già ora il più grande in Russia. Commissionato dalla JSC Domodedovo Comstruction Management, verrà inaugurato nel 2017 e sarà un intervento enorme, 252.000 sqm, stessa grandezza del London Heathrow Terminal 5, raddoppiando così la superficie esistente e incrementando la capacità attuale di 16.5 milioni di passeggeri all’anno. L’intervento è l’ennesima conferma della crescita del Paese e della sua volontà di essere protagonista nel XXI secolo, economicamente e architettonicamente. RMJM è stato selezionato vincitore del concorso dopo quindici anni di lavoro in Russia, grazie alle forme fluide del progetto, che rispecchiavano le intenzioni della committenza. Il progetto godrà, infatti, di un approccio dinamico e contemporaneo in termini di efficienza, funzionalità e immagine, e sarà la prima impressione del Paese per i milioni di visitatori previsti nei prossimi anni.

Project: RMJM Architects

Year: 2017
Location: Domodedovo
Status: on going

Polytechnic Museum
Polytechnic Museum

POLYTECHNIC MUSEUM

Un nuovo complesso culturale, che ospiterà il Polytechnic Museum and Educational Centre, sorgerà nel 2017 a Mosca. La firma dello studio italiano Massimiliano e Doriana Fuksas + Speech, vincitore del concorso, è pienamente leggibile nella forma scultorea in rame pre-ossidato che emergerà con i suoi 31.000 sqm da Sparrow Hills. Alla base, un parallelepipedo puro trasparente ospiterà la lobby, caffè, negozi e due auditorium da 500 e 800 posti, oltre a speciali installazioni d’arte. Quattro enormi volumi irregolari, apparentemente complessi, seguiranno all’interno i flussi funzionali con una semplicità volutamente in contrasto con la forma esterna. Al primo piano, gli spazi dedicati alla comunicazione, alcune sale conferenza e il Science and Technology Center; al secondo piano, gli spazi espositivi e il cinema auditorium; al terzo, laboratori, workshop e l’area espositiva del Science and Technology Center. Due grandi vetrate verticali ottenute da tagli netti incorniceranno il landscape e il contesto storico monumentale costruito durante il classicismo socialista, entrando volutamente in conflitto con esso e sfidandolo con le linee contemporanee di questo nuovo colosso, che a detta dell’architetto diventerà una pietra miliare simbolo della nuova generazione russa.

Project: Massimiliano & Doriana Fuksas + Speech

Year: 2017
Location: Sparrow Hills
Status: on going
Photo: Archivio Fuksas

Garage
Garage

GARAGE

È dal 1990 che il Vremena Goda Restaurant, quello che fu dal 1960 una delle più grandi attrazioni del Gorky Park, rimane in un triste stato di abbandono. L’edificio, in pieno stile sovietico, conserva ancora intatta la struttura in cemento, i mosaici, le ceramiche e i mattoni originali, ma dopo quasi venticinque anni di incuria è ridotto a uno scheletro nudo senza facciate. Sarà Il progetto di OMA a restituirlo alla comunità, promettendo la gloria originale e forse di più. Il ristorante sarà trasformato in un centro culturale di 5.400 sqm: il Garage Gorky Park. Una facciata, un doppio layer in policarbonato traslucido ospitante tutti gli impianti di ventilazione, avvolgerà lo scheletro calando dal tetto fino a 2.5 metri da terra, dove  lascerà invariato il rapporto dell’edificio col contesto. Il complesso ospiterà al piano terra la lobby, l’educational centre e spazi per eventi, e si collegherà con la mediateca, l’auditorium, il bookshop e il caffè al piano inferiore. Il piano superiore invece ospiterà le mostre. Interessante l’intenzione dello studio di conservare la struttura e i suoi materiali originali senza intervenire con volumi puri come si confà negli odierni interventi museali: solo nel caso in cui la mostra richieda un ambiente più neutro, alcune pareti bianche saranno calate dal soffitto. Un intervento all’avanguardia e rispettoso dell’esistente: OMA non delude mai.

Project: OMA

Year: 2014
Location: Gorky Park
Status: on going

Krimskaya Embankment
Krimskaya Embankment

KRYMSKAYA EMBANKMENT 

A gennaio il Krymskaya Embankment ha inaugurato una grande stagione di interventi pubblici, che porteranno nei prossimi anni Mosca al centro dei riflettori. L’intervento riporta vita e attenzione su un lembo di città lungo circa 1 km tra Gorky Park e Krymsky Bridge, finora connesso al Muzeon Park e alla Central House of Artist, un vuoto urbano senza alcun valore architettonico o sociale. L’obiettivo del progetto di Wowhaus è creare il primo parco pubblico nel centro di Mosca aperto tutto l’anno. L’area di quasi 40.000 sqm è stata divisa in quattro zone e la cura del dettaglio in ognuno di questi microprogetti, insieme alla coerenza del linguaggio generale, dimostra una grande capacità di collaborazione anche con professionisti esterni. Arrivando dal ponte Krymsky si accede al parco attraverso un percorso tra rocce artificiali, dove sono locati due anfiteatri in legno e un palco per eventi. Vicino all’ingresso del Muzeon vi è il Padiglione dei vernissage, di Asse Architects, che – insieme a quello nella piazza delle fontane, di Darya Melnik, e al Cafè-Pavilion di Anna Proshkuratova – costituiscono gli interventi architettonici. Il parco continua nella zona delle fontane, 60×14 metri di giochi d’acqua, e su per la Green Hills, dove sono locati  la maggior parte dei 10.000 sqm di nuovo verde.

Project: Wowhaus

Year: 2014
Location: Krymsky Bridge
Status: completed 

School of Management
School of Management

SCHOOL OF MANAGEMENT

L’eccentrica composizione del nuovo complesso della Moscow School of Management – con i suoi quattro volumi che ruotano su un enorme disco e le facciate in vetri colorati con tocchi dorati – ricordano quell’originale gusto dell’eccesso che in Russia trova riscontro più che in altri luoghi. La richiesta dei fondatori era chiara: un campus all’avanguardia che ospitasse la nuova classe dirigente e che fosse simbolo della crescita economica del Paese. L’enorme disco ospita tutte le aule e le aree di supporto all’insegnamento, oltre al ristorante, la sala conferenze, l’auditorium e una piazza verde sul tetto. Il disco funziona da pivot per l’intero progetto, essendo l’area collettiva e di connessione indoor dei volumi che lo sovrastano. Questi enormi parallelepipedi con facciata omogenea e dimensione differente ospitano le residenze degli studenti, il Wellbeing Center e un hotel di lusso direttamente collegato alla sala conferenze al piano terra. Un intervento rilevante, circa 42.000 sqm, e – per quanto architettonicamente discutibile – sicuramente un chiaro segno del futuro alle porte.

Project: David Adjaye

Year: 2010
Location: Skolkovo
Status: completed
Photo: Ed Reeve

Federica Russo

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #18

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