Dillo con un’emoticon

Sono un linguaggio universale. Divertenti e in continua evoluzione, rendono meno asettica la comunicazione online. Stiamo parlando delle emoticon, faccine e simboli che affollano le nostre chiacchierate quotidiane. E sono molto popolari anche nel mondo della moda e del design.

Throwboy
Throwboy

FASHION GEEKS
Le collezioni recenti di Jeremy Scott sono tempestate di iconografie care ai navigatori del web: unicorni, arcobaleni, zombie, cartoni animati e, naturalmente, emoticons. È il caso di questo maglioncino di cotone, realizzato in versione unisex e già esauritissimo.
www.jeremyscott.com

Throwboy
Throwboy

SORRISI DA DIVANO
Un accessorio che rivelerà da subito, agli occhi dell’ospite di turno, la vostra anima nerd. È il set di morbidi cuscini firmato Throwboy, che sceglie la versione giapponese delle faccine: gli emoji, vero e proprio alfabeto alternativo, ricco di simboli di ogni genere e tema.
www.throwboy.com


Brigada Creativa
Brigada Creativa

FACCE DI TUTTI I GIORNI
Un calendario pieno zeppo di pallini gialli e blu. A cosa serve? Semplice, a monitorare il proprio stato d’animo, giorno dopo giorno, annotandolo sotto forma di emoticon. Cinque le faccine a disposizione, che vanno da molto felice a molto contrariato.
www.brigadacreativa.com

Edie Parker e Del Toro
Edie Parker e Del Toro

CHIC OR SHIT?
Questa serie di buffi mocassini si chiama M’oticons ed è frutto della collaborazione tra due firme prestigiose della moda come Edie Parker e Del Toro. Prodotte in edizione limitata e vendute a un prezzo non proprio popolare (340 dollari), sono in vendita nella boutique online Moda Operandi.
www.modaoperandi.com

Nordicware
Nordicware

FRITTELLE EMOTIVE
Per gli amanti della colazione all’americana, magari con prole, questa padella per fare i pancake a forma di emoticon è il gadget ideale. Include sette espressioni diverse e il divertimento a tavola per i più piccoli è assicurato.
www.nordicware.com

Bajca
Bajca

A PORTATA DI DITO
Addio combinazioni di tasti. Ora c’è Bajca, una piccola tastiera che si connette via usb al computer e permette di esprimere i propri sentimenti utilizzando sedici emoticon diverse, attivabili con un solo clic. Compatta ed elegante, è l’accessorio meno utile e più sfizioso dell’anno.
www.bajca.com

Chatman
Chatman

IL MIO AMICO CHATMAN
Si chiama Chatman ed è un pupazzo giallo e rotondo. Pensato per aiutare i bambini (e farli divertire) durante l’utilizzo del computer, una volta installato il gadget si illumina, parla e avvisa i genitori in caso il pargolo visiti siti web inappropriati o riceva messaggi indesiderati.
www.mychatman.com

Kaoiro
Kaoiro

IL FASCINO DELL’ANALOGICO
Questo timbro, prodotto in Giappone, si chiama Kaoiro, che significa letteralmente “espressione del volto”. Disponibile in versione bianca o nera, questo gadget analogico permette di stampigliare oltre duemila faccine diverse, grazie alle tante combinazioni di simboli possibili.
www.japantrendshop.com

 

Smiling Silversmith
Smiling Silversmith

FEDELI ALLA LINEA. ADSL
Una serie di anelli in argento realizzata completamente a mano da Angela, studente di design in California. Ci sono le faccine, i cuori e la maggior parte delle abbreviazioni tipiche delle chat. Disponibili anche, su ordinazione, versioni personalizzate e incise con il proprio nome.
www.smiling-silversmith.com

Fred & Friend
Fred & Friends

HAVE AN ICE DAY
L’estate, stagione dell’afa e delle bibite rinfrescanti, si avvicina a grandi passi. Allora perché non pensare a una versione più divertente dei tradizionali cubetti di ghiaccio? Dal marchio dei gadget per eccellenza, Fred & Friends, ecco gli stampini a forma di smiley.
www.fredandfriends.com

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #19

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

 

CONDIVIDI
Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.