Georges Méliès: alle origini del cinema

Una grande mostra allestita al Caixa Forum di Palma di Maiorca e dedicata a un pioniere della storia del cinema. Fino al 7 settembre, filmati e documenti raccontano la nascita della magia sullo schermo. E l’invenzione degli effetti speciali.

Georges Méliès, Al bell mig de l’ull!!, ricomposizione di una scena di Viaggio nella Luna, 1930 ca. © La Cinémathèque Française. Foto: Stéphane Dabrowski
Georges Méliès, Al bell mig de l’ull!!, ricomposizione di una scena di Viaggio nella Luna, 1930 ca. © La Cinémathèque Française. Foto: Stéphane Dabrowski

Georges Méliès (Parigi, 1861-1938) è una figura fondamentale della storia del cinema. Il suo contributo più importante è di aver mostrato, introducendo la fantasia e il sogno, le grandissime possibilità narrative e di espressione dell’allora nascente settima arte, caratterizzata dai Fratelli Lumière come mezzo di documentazione di registrazione della realtà.
La mostra Georges Méliès. La magia del cinema, organizzata dalla Obra Social La Caixa in collaborazione con La Cinémathèque Française, arriva alla Caixa Forum di Palma di Maiorca dopo le tappe di Madrid e di Barcellona e rappresenta una delle più ambiziose e ricche esposizioni sulla figura del pioniere del cinema. Sono presentati 168 documenti tra cui 34 film, 44 disegni e molti tra poster, fotografie, oggetti e costumi di scena, oltre ad alcune macchine ottiche che spiegano il processo tecnico e l’ambito estetico che portarono alla nascita del cinema.
Méliès, che prima di essere un regista fu un illusionista e un poliedrico uomo di teatro, tra il 1896 e il 1912 realizzò circa cinquecento film, ma ne conserviamo poco meno della metà, molti dei quali lacunosi. Alcuni film furono distrutti dallo stesso regista, che nel secondo decennio del Novecento esaurì la sua vena creativa e cadde nell’inoperatività e di conseguenza nell’oblio. Solo nel 1929, dopo un casuale incontro con un giornalista che lo riconobbe alla stazione parigina di Montparnasse (dove Méliès aveva trovato lavoro come venditore di giocattoli), il suo lavoro fu riscoperto e consacrato con una prima mostra a lui dedicata. E fu da quel momento che impressionò i surrealisti francesi e poi il grande pubblico.
La sua intuizione fu introdurre la magia e la fantasia nel racconto cinematografico, servendosi di espedienti tecnici, come dissolvenze, sovrapposizioni o effetti scenici che oggi ci sembrano ovvi, ma che allora provocarono un grande stupore sugli spettatori, i quali per la prima volta videro sullo schermo teste vive separate dal corpo, apparizioni, levitazioni o trasformazioni di personaggi o di oggetti. Sfruttò le potenzialità del montaggio e arrivò a colorare la pellicola per sottolineare espressionisticamente alcuni particolari effetti, quelli che comunemente definiamo “effetti speciali”, tanto che oggi è considerato il padre del cinema di fantasia e di fantascienza.

Air – Le Voyage Dans La Lune from Alix on Vimeo.

La mostra, ricca di documenti, spiega il processo creativo che caratterizzava la realizzazione delle opere di Méliès. Cinema come opera totale, dove il creatore era lo sceneggiatore e lo scenografo e allo stesso tempo uno degli attori, ma anche il cameramen e addirittura il produttore e il distributore. Un focus particolare è dedicato a uno dei suoi film più noti, Viaggio nella Luna del 1902, stupefacente opera che lo consacrò a livello internazionale. Il film è ispirato da diverse fonti, i romanzi di Jules Vernes così come un’operetta di Jacques Offenbach; in circa tredici minuti mostra numerosi personaggi che si alternano in trenta fantastiche e impressionanti scene, alcune famosissime, come quella in cui l’obice che ospita i membri del Circolo degli Astronomi si schianta nell’occhio della Luna. Un’immagine che ancora oggi ha il suo fascino e il suo potere evocativo, tanto da aver ispirato registi di tutte le epoche, basti qui citare solo i notissimi al grande pubblico George Lucas e Steven Spielberg. Un film che fa ormai parte del nostro universo figurativo, un’immagine citata e rivisitata dalla pubblicità tanto dai videoclip musicali di famose rock band come i Queen (Heaven for Everyone, 1995) o gli Smashing Pumpkins (Tonight, Tonight, 1996). Per il centenario dell’opera è stata presentata al Festival di Cannes una versione colorata, scoperta a Barcellona nel 1993, con un nuovo commento musicale realizzato dagli Air, celebre duo francese di musica elettronica.

Calogero Pirrera

Palma di Maiorca // fino al 7 settembre 2014
Georges Méliès. La magia del cinema
CAIXA FORUM PALMA
Plaza de Weyler, 3
+34 971 178 500
[email protected]
obrasocial.lacaixa.es

 

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Calogero Pirrera
Calogero Pirrera (1979) è uno storico dell’arte specializzato in arte moderna e contemporanea, videoarte, didattica museale e progettazione culturale. Vive attualmente a Roma. Ha collaborato con la cattedra di Istituzioni di Storia dell’Arte della Facoltà di Architettura di Valle Giulia, con alcune gallerie come Il Ponte Contemporanea e LipanjePuntin, oltre che con Festarte – Festival Internazionale di VideoArte, che lo vede impegnato nella mappatura globale dei festival di videoarte con la rubrica “International Contest”. Ha all’attivo alcune pubblicazioni che indagano l’arte antica come quella contemporanea. Tra le mostre curate si ricorda "Il Duomo di Milano dalla Lombardia all’Europa", ospitata presso il Duomo meneghino nel 2005 e il relativo catalogo. Ha scritto e scrive per EosArte, TribeArt e Artribune.