Open House Roma: alla scoperta dell’architettura

“La città è la tua casa. Da tre anni il team di Open House lavora per fartela riscoprire”. Così recita la voce fuori campo nel video lancio dell’edizione 2014 di Open House. Giocare sul Ponte della Musica, leggere sulle scale del Palazzo dei Congressi all’Eur e bere un tè sul sagrato della Chiesa di San Pietro e Paolo al Celio. Perché è così che dovremmo sentire la città in cui viviamo: come un pezzo di casa. appuntamento a Roma il 10-11 maggio.

EUR, Palazzo Civiltà Italiana - Roma

Il 10 e 11 maggio a Roma saranno aperti oltre duecento siti tra edifici storici, chiese, cantieri, case private, studi e architetture contemporanee. È la terza edizione di Open House, un format internazionale che coinvolge venticinque città in tutto il mondo.
Dietro tutto questo c’è l’Associazione Open City Roma che, con più di quattrocento volontari, porta avanti un solo obiettivo: mostrare le architetture e i luoghi nascosti della città che solitamente non è possibile vedere. Il tutto gratuitamente per gli oltre 50mila visitatori attesi.
Sette le aree individuate quest’anno: Centro Storico, Flaminio/Parioli, Nomentano/Pietralata, Esquilino/San Lorenzo, Appio/San Giovanni, Eur/Corviale e Monteverde/Ostiense. Un territorio analizzato secondo diversi punti di vista. La città vista dall’alto: con il Convento di San Bonaventura al Palatino affacciato sul Colosseo e sui Fori Imperiali. La città dal basso: con il Sepolcro di Priscilla e l’Insula di San Paolo alla Regola (nel sottosuolo del Palazzo degli Specchi). La città dall’esterno, con uno sguardo alle periferie romane attraverso tour e visite guidate alla scoperta di Corviale e Laurentino 38, ma anche al Quadraro che, con il progetto M.U.Ro – Museo Urban di Roma, mostra la cultura della street art. E infine il dentro della città, con decine di interni e studi di architettura aperti per l’occasione; tra questi: Studio Rem, Insula architettura e Corte.

Molte anche le aperture straordinarie, come i Silos della Fondazione Alda Fendi – Esperimenti, la Biblioteca Beato Pio IX della PUL, la Biblioteca Hertziana. E ancora, Palazzo Giustiniani, Palazzo Madama, il Palazzo della Civiltà italiana all’Eur (il Colosseo quadrato), il Complesso Borrominiano dell’Oratorio dei Filippini e l’Archivio storico Capitolino.
Novità dell’anno sono i tour guidati in bicicletta che partiranno dalla Fondazione Gimema Onlus, che diventerà la sede di Open House Roma a due ruote. Non solo visite, però, ma anche eventi sparsi per la città. Quest’anno saranno più di sessanta. Tra questi, l’unico serale è Invasion [email protected], una performance multimediale site specific voluta da TestaccioLab, che si terrà sabato nella sede di Enterprise all’Eur.

Zaira Magliozzi

www.openhouseroma.org/2014/

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.