Made in Italy. Ecco il programma della fashion week di Firenze

Appuntamento dal 17 al 20 giugno, a Firenze, durante Pitti Immagine Uomo. Per festeggiare la città dove, negli Anni Cinquanta, è nato il made in Italy. E i sessant’anni del Centro di Firenze per la Moda Italiana.

La moda a Firenze negli Anni Cinquanta

A poco più di un mese da quando l’ex sindaco e ora premier Matteo Renzi ha presenziato all’apertura della mostra The Glamour of Italian Fashion 1945-2014 che il V&A di Londra dedica alla storia della nostra moda, Firenze inizia le celebrazioni italiane.
Firenze Hometown of Fashion è il nome di un programma straordinario creato nella città dove, negli Anni Cinquanta, è nato il made in Italy. Cinque giorni di eventi di moda, arte, costume e video, grazie al contributo straordinario del Ministero dello Sviluppo Economico e a ITA – Italian Trade Agency, realizzati da Pitti Immagine in occasione di Pitti Immagine Uomo dal 17 al 20 giugno prossimi.
Firenze è la città dove sono nate alcune fra le maison più famose del mondo, cresciute grazie allo straordinario tessuto di alta artigianalità, supportata da un sistema fieristico che ha saputo sostenere sempre la cultura del prodotto, grazie al Centro di Firenze per la Moda Italiana, che ha messo a disposizione risorse progettuali e organizzative, promuovendo la moda italiana nel mondo e attirando più di 30mila visitatori e compratori da tutto il mondo alle edizione del Pitti.
Una storia che ha convinto il Ministero a credere, con un contributo di 2 milioni di euro, in questa celebrazione, forte anche della convinzione di voler invertire il meccanismo di internazionalizzazione, creando sempre di più situazioni che attirino qui gli addetti piuttosto che esportare eventi.
Un legame forte tra istituzioni e imprenditori che apre una strada solida: così si spiega la scelta di Roma per la conferenza stampa, che vedeva al tavolo per la prima volta in modo realmente cooperativo Carlo Calenda, viceministro per lo sviluppo economico; Roberto Luongo, direttore generale ITA; Stefano Ricci, presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana; Gaetano Marzotto, presidente di Pitti Immagine.
Grande attenzione all’economia che può generare l’evento culturale sulla moda italiana come elemento di sviluppo commerciale e turistico, intento confermato dal progetto speciale online con BOF – The Business of Fashion, dedicato a trenta top retailer internazionali della moda, che consentirà visibilità per sei mesi su una piattaforma visibile in oltre duecento Paesi.

La conferenza stampa romana dell'iniziativa Firenze Hometown of Fashion
La conferenza stampa romana dell’iniziativa Firenze Hometown of Fashion

Spettacolo sull’Arno, dopo l’ultimo di 150 anni fa, in concomitanza della nuova illuminazione di Ponte Vecchio, simbolicamente “accesa” da un concerto di Bocelli. Una mostra dedicata ai cinquant’anni della celebre sartoria di costume Tirelli. Il coinvolgimento di tutti e cinque i famosi brand fiorentini – Gucci, Ferragamo, Pucci, Cavalli e Scervino -: ognuno di loro produrrà eventi per la sezione Born in Florence.
Francesco Vezzoli presenterà un percorso installativo (Vezzoli primavera estate, a cura di Francesco Bonami) concepito come un omaggio alla città in tre luoghi segreti della cultura fiorentina: il Museo Bardini, Casa Martelli e il Museo Bellini. Una mostra fotografica realizzata da Vogue Italia, Florence and Fashion, dedicata alle cinque maison fiorentine con immagini d’archivio che racconteranno il genio creativo e il saper fare. Sempre in omaggio al ruolo di Firenze nella storia della moda degli ultimi sessant’anni, Firenze Fashion Atlas di Maria Luisa Frisa.
Un inedito all night long sarà La Notte dei Modivari, un montaggio di immagini dell’archivio delle Teche RAI che parte dalla Sala Bianca di Palazzo Pitti del 1951 e arriva fino ai giorni nostri, curato da Fabiana Giacomotti. E poi c’é Napoli, diretto dal regista Gianluca Migliarotti, apre alla cultura partenopea della moda offrendo un’immagine lontana dai cliché, pur offrendo un tributo allo stile napoletano diventato sinonimo di stile ed eleganza maschile in tutto il mondo.
Un importante partner per la diffusione di un progetto così solido, tanto da affiancare nel panorama italiano il Salone del Mobile di Milano, è Sky Arte HD che, con Le Italie della Moda. Menti e Mani eccellenti, propone un format di documentari con ritratti e approfondimenti su grandi e piccoli protagonisti della moda italiana, a cura di Angelo Flaccavento e per la regia di Francesco Imperato. Lo spazio alle nuove generazioni curato da Pitti Discovery si chiama Pitti Italics e presenta due storie già di successo: Marcelo Burlon e Au jour le jour.
Come dice il viceministro: “Niente spreco di denaro ma una politica che affianca gli imprenditori che sanno fare un giusto profitto con cultura”. Magari arrivassimo anche ad affiancare chi fa cultura con un giusto profitto…

Clara Tosi Pamphili

www.fhof.it

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Clara Tosi Pamphili
Clara Tosi Pamphili si laurea in Architettura a Roma nel 1987 con Giorgio Muratore con una tesi in Storia delle Arti Industriali. Storica della moda e del costume, ha curato mostre italiane e internazionali, cataloghi e pubblicazioni. Ideatrice e curatrice di A.I.artisanal intelligence, evento che si svolge due volte l'anno per promuovere nuovi designer di moda in collaborazione con gallerie di arte contemporanea. Svolge attività di ricerca delle arti applicate nella moda collaborando con le più importanti sartorie teatrali e di moda italiane e internazionali. Ha diretto didatticamente l'Accademia di Costume e di Moda dal 2005 al 2007. Ha insegnato Storia del Design di Moda e Tecniche di Ricerca all'Accademia di Costume e di Moda e alla Facoltà di Architettura di Roma Ludovico Quaroni fino al 2011. Attualmente è consigliere di amministrazione di Altaroma, dove si occupa di progetti di ricerca e sviluppo delle nuove tendenze con particolare attenzione al legame fra moda e arte. Collabora con il Maxxi e altre istituzioni per la creazione di eventi culturali sulla moda. Risiede e lavora a Roma.