La Cappella Sistina del Medioevo. Completato a Roma il restauro dell’Aula Gotica

È stato appena presentato a Roma il restauro dell’Aula Gotica all’interno del Complesso dei Santi Quattro Coronati. Si visiterà gratuitamente, solo su prenotazione, nel contesto silenzioso del convento di clausura. Un gioiello duecentesco di rara e sfolgorante bellezza, restituito allo sguardo pubblico.

Aula Gotica - Complesso dei Santi Quattro Coronati, Roma - photo Laboratorio fotografico della Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico artistico etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma

La scoperta risale al 1996, quando i test di descialbo portarono alla luce una decorazione di estensione e significativa pregevolezza: ingombra di armadi per tutto il perimetro, rivestita d’uno strato di tempera azzurra, l’Aula Gotica – posta al primo piano della Torre Maggiore all’interno del Complesso monastico dei Santi Quattro Coronati a Roma – celava oltre 300 mq di pitture ad affresco duecentesche.
Oggi un attento restauro – che ha visto affiancarsi una sinergia di competenze (storici dell’arte, architetti, restauratori, paleografi, chimici) e una fortunata coesione tra pubblico e privato (le Sovrintendenze di Roma e del Lazio, il MiBACT e Arcus SpA) – restituisce al pubblico quella che è stata definita come la “Cappella Sistina del Medioevo”. C’è enfasi, certamente, ma la bellezza smagliante del ciclo pittorico giustifica il paragone e la rilevanza – non solo architettonica – del Complesso rende l’Aula Gotica un luogo privilegiato per comprendere le vicende storico artistiche e politiche dell’epoca.
Prossimo alla sede papale del Laterano, il Complesso dei Santi Quattro è documentato fin dal VI secolo e attraversato da continue modifiche: è un palinsesto su cui si accavallano interventi e ampliamenti, dalla fase carolingia a quella bassomedievale, alla committenza di Stefano dei Conti di Segni – nipote di Papa Innocenzo III, cardinale di Santa Maria in Trastevere e vicarius urbis – che risiedette nel Palazzo cardinalizio dei Santi Quattro dall’aprile del 1244. Fu lui l’artefice di molte delle trasformazioni del Complesso, nonché ispiratore dei cicli pittorici che decorano il Palazzo, incentrati su un tema iconologico d’attualità scottante per il suo tempo: il conflitto tra Chiesa e Impero.

Aula Gotica - Complesso dei Santi Quattro Coronati, Roma - campata settentrionale: dettaglio del ciclo delle virtù - photo Laboratorio fotografico della Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico artistico etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma
Aula Gotica – Complesso dei Santi Quattro Coronati, Roma – campata settentrionale: dettaglio del ciclo delle virtù – photo Laboratorio fotografico della Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico artistico etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma

Gli affreschi che riempiono le ampie cubature dell’Aula, attribuiti al Terzo Maestro di Anagni, sono stati datati intorno agli Anni Quaranta del XIII secolo: divisi in due campate dalle volte non costolonate, offrono una visione unica della concezione cosmologica e teologica dell’epoca.
È una vera e propria summa enciclopedica, rappresentata con soluzioni compositive di grande raffinatezza: dal fondo in azzurrite che simula la finzione di uno spazio aperto in cui guardiamo, come da una finestra, alle cariatidi e ai telamoni dipinti, che reggono il peso dei peducci, ai fregi in cui s’inseriscono le figure allegoriche.
Nella campata meridionale – lo spazio da cui si entra – su tre registri sovrapposti si snodano le rappresentazioni delle Arti del Trivio e del Quatrivio, dei Mesi, con le attività agricole che li caratterizzano, e dei Vizi: è la Vita Terrena, evocata attraverso i propri simboli, cui di contrappone la Vita Spirituale dipinta nella campata nord. Qui tutto converge alla glorificazione della Chiesa: le Virtù sulle spalle dei personaggi dell’Antico e del Nuovo Testamento, i Santi che si sono distinti nell’esercizio delle stesse. Al centro, ben visibile, Salomone amministra la giustizia: potrebbe essere un’allusione alla funzione della sala, certamente è una rappresentazione del suo committente, Stefano Conti, giudice e giurista. In alto i carri del Sole e della Luna: è la Chiesa che legittima il potere dell’Impero; la rappresentazione di San Francesco e San Domenico canonizzati nel 1228 e nel 1234 pone un termine post quem alla datazione delle pitture.

Aula Gotica - Complesso dei Santi Quattro Coronati, Roma - photo Laboratorio fotografico della Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico artistico etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma
Aula Gotica – Complesso dei Santi Quattro Coronati, Roma – photo Laboratorio fotografico della Soprintendenza Speciale per il patrimonio storico artistico etnoantropologico e per il Polo museale della città di Roma

Infine, un dettaglio peculiare dell’Aula: la differenza della strombatura degli oculi, che si aprono nella parte alta della sala, lascia immaginare una volontà di illuminare gli affreschi in maniera differente. Così la luce naturale contribuiva ad enfatizzare il significato delle scene rappresentate.

Maria Cristina Bastante

COMPLESSO DEI SANTI QUATTRO CORONATI
Via dei Santi Quattro Coronati 20 – Roma
visite all’Aula Gotica solo su prenotazione
prime date disponibili: 17-18 giugno e 15-16 luglio dalle 8.30 alle 17
ingresso gratuito, con offerta spontanea
335 495248
[email protected]
www.aulagoticasantiquattrocoronati.it