Book week. A Torino parte il Salone del Libro 2014

Edizione numero 27 per il Salone Internazionale del Libro di Torino, affiancato dall’11esima del Salone Off. Per il primo l’appuntamento è dall’8 al 12 maggio negli spazi di Lingotto Fiere, mentre per il secondo le location sono ben 150 fra Torino e le cittadine della prima cintura. Una panoramica ragionata su cosa succederà nel capoluogo piemontese nei prossimi giorni.

Il Salone Internazionale del Libro di Torino
Il Salone Internazionale del Libro di Torino

Il filo conduttore di quest’anno del Salone Internazionale del Libro di Torino è il Bene (con la prolusione inaugurale di Susanna Tamaro…), dalla declinazione più politica resa celebre da Ugo Mattei a quella specificamente editoriale che prende spunto dal “lavoro fatto bene” suggerito da Primo Levi. Paese ospite, la Santa Sede (lo stand, spettacolare, riproduce piazza San Pietro e la cupola com’era nel progetto del Bramante), in attesa della Germania per il 2015, mentre la Regione ospite è il Veneto. Anche l’area business, dove ci si occupa prevalentemente di compravendita di diritti di traduzione, vede un Paese privilegiato, ed è la Cina con il suo colossale mercato.
Novità interessante è quella contenuta nel padiglione 1, che ospita gli editori indipendenti e un programma di attività, chiamato Officina, ideato da Giuseppe Culicchia, in ciò seguendo il modello delle sezioni “curate” all’interno delle fiere d’arte contemporanea. Altre sezioni da guardare con attenzione e curiosità sono Casa CookBook, reparto focalizzato tematicamente sull’editoria enogastronomica (quest’anno ci si occupa in particolare di cucina vegan), e Book to the future, dove sono presenti le dieci start up di editoria digitale selezionate attraverso un bando pubblico.
Queste le informazioni più generali relative al Salone. Entrando nel merito del comparto arte, va innanzitutto segnalato che la conferenza di apertura (giovedì alle 15) è dedicata ai beni culturali e vede fra i relatori il ministro per i Beni e le Attività Culturali e il Turismo, Dario Franceschini, insieme a Salvatore Settis, Tomaso Montanari e Roberto Napoletano. Dei due premi assegnati durante la book week torinese, il Bonura va al celeberrimo Jean Clair, che venerdì alle 17 terrà una lectio magistralis intitolata Che cosa resta di sacro nell’arte d’oggi (per la cronaca, il secondo premio, il Mondello, va a Joe R. Lansdale). Un passaggio lo merita anche il padiglione 5, storicamente occupato dal Bookstock Village e dedicato ai giovani lettori dagli zero a vent’anni: allestimento che strizza l’occhio a Monet (e curato dal Dipartimento educazione del Castello di Rivoli) e nuova sezione su fumetti e graphic novel.

Tomaso Montanari, atteso al Salone del Libro
Tomaso Montanari, atteso al Salone del Libro

Non vi annoiamo con la lista delle case editrici presenti a Torino: sono decine, dai più grandi gruppi alle realtà minuscole. Come di consueto in questo genere di manifestazioni, alcune assenze si notano e sono il frutto di scelte che derivano da molteplici fattori: dal costo degli stand alla ben più importante questione della genericità estrema della kermesse (per intenderci: una gran parte dei visitatori è interessato principalmente agli incontri con autori più o meno “mediatici” ed è un lettore cosiddetto “debole”, che acquista libri quasi esclusivamente in questa occasione e in prevalenza pubblicati da grandi editori). Fatto sta che, parlando del “nostro settore”, spicca l’assenza di piccole ma importanti realtà della saggistica come Postmedia e Johan and Levi.
Capitolo incontri, lezioni, conferenze. Il programma è più che fitto, tra Lingotto e Salone Off. Qui vi proponiamo una selezione art oriented degli eventi al Salone “ufficiale”, con il consiglio tuttavia di lasciarsi sorprendere dalla partecipazione randomizzata a qualche evento di cui poco si conosce in anticipo in giro per la città.
Si parte dunque da giovedì 8, oltre che con la conferenza inaugurale di cui vi dicevamo, con la presentazione di Spam (ore 12, area start up), “il primo magazine tutto in realtà aumentata”, e con il Diario di Frida Khalo allo stand di Mondadori Electa alle ore 11.30. Venerdì 9 (ore 13.30), all’Arena Bookstock, si parla di Booktrailer, recente e interessante fenomeno che sta a cavallo fra cinema e letteratura. Più istituzionale, invece, il ricordo di Mario Fazio e la riflessione su ambiente e paesaggio sviluppata in Sala Azzurra (ore 14.30) da Andrea Carandini, Francesco Erbani e Marco Revelli.

Philippe Daverio
Philippe Daverio

Appuntamento pop sabato 10 alle 13.30, dove in Sala Gialla si parte per un Viaggio nella Cappella Sistina con Alberto Angela. Alle 20 – ci siamo spostati in Sala Rossa – va invece in scena un percorso di Parole e Immagini della Grande Guerra, con il racconto del conflitto da parte di autori come Gadda e Ungaretti, e i filmati d’epoca dell’Istituto Luce. Seconda giornata clou, domenica 11, con il consiglio di farsi incantare dalle parole di Philippe Daverio (ore 12.30 in Sala Gialla), che racconta La grande arte veneta. Oppure – s’ha da scegliere, perché inizia alle 13 in Sala Azzurra – andare all’incontro con Steve McCurry in occasione dell’uscita del suo libro Le storie dietro le fotografie. E ancora, all’Arena Piemonte (ore 14), si dialoga con Gipi e Gianluigi Ricuperati, sul confine tra graphic novel, romanzo, cinema e artwork musicale. Chiusura di giornata alle 20 in Sala dei 500 con Vittorio Sgarbi, che tiene una lectio magistralis su Il tesoro d’Italia.
La giornata conclusiva di lunedì 12 maggio ha ancora un programma di tutto rispetto, ma generalmente è frequentata più da addetti ai lavori e scolaresche attardate. Per tutte le informazioni, intensa attività anche sui mezzi di comunicazione digitale: dalla app ai live report degli incontri comunicati via Twitter. Infine, una raccomandazione: usufruire dei tanti servizi di trasporto pubblico, bike e car sharing per raggiungere la fiera. Anche questo è bene comune.

Marco Enrico Giacomelli

www.salonelibro.it

 

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.