Dopo cinque anni, a Roma riapre il Rialto. Parla Luigi Tamborrino

L’appuntamento è per il 24-25-26 aprile a Roma, con la partecipazione – sul fronte dell’arte contemporanea – di Luana Perilli e John Cascone. Una tre giorni che segna il ritorno del Rialto sulla scena underground capitolina. Dopo cinque anni di chiusura imposta da un’operazione di polizia e tre processi che hanno concluso… che il reato non sussiste. Ci siamo fatti raccontare retroscena e futuro da Luigi Tamborrino.

This is Rome @ Rialto Santambrogio

Cos’era il Rialto cinque anni fa? Ce lo descrivi in cinque righe?
Il Rialto era diventato un punto di riferimento delle culture indipendenti contemporanee. Un percorso decennale lo aveva portato a rappresentare l’evoluzione del centro sociale.

L’evoluzione del centro sociale…?
Sì, qualcosa che si smarcava da una visione periferica e pasoliniana e diveniva a pieno titolo offerta di politica culturale alternativa alle dinamiche di potere.

Cosa sarà il Rialto del 2014 quando in autunno riaprirà a pieno regime?
Dopo cinque anni di ingiusta chiusura, così come sentenziato dal Tribunale di Roma, il Rialto si rimette in campo. Sarà sperimentazione e luogo intermedio e per questo fondamentale tra le grandi istituzioni culturali (Maxxi, Macro, Auditorium…) e l’underground.

Un anello di congiunzione, ma allora perché avete chiuso? Cos’è successo? Che faccende sono subentrate e come si sono risolte? E perché dopo così tanti anni?
Abbiamo chiuso perché nel marzo del 2009 il Commissariato Trevi Campo Marzio ha operato un’azione di polizia – che il Tribunale di Roma, tramite sentenza, descrive come azione degna della cattura di importanti latitanti di mafia – che ha coinvolto 120 operanti (Polizia, Polizia Scientifica, Unità cinofile, Usl, battaglione dei Carabinieri ecc.), accusandoci di apertura di un luogo al pubblico e attività danzanti non autorizzate. Dopo cinque anni, tre processi, nove imputazioni e innumerevoli udienze, il 14 febbraio scorso il Tribunale di Roma assolve gli organizzatori del Rialto perché il reato non sussiste e ordina l’immediato dissequestro dei locali.

Rialto Santambrogio
Rialto Santambrogio

Chi siete? “Dietro” a questa avventura ci sei solo tu o ci sono altre persone? Chi?
Il Rialto è un megafono delle realtà indipendenti contemporanee della Capitale. Il Rialto è una struttura che opera in sinergia con innumerevole realtà cittadine, nazionali e internazionali. Nella tre giorni organizzata per il 24-25-26 aprile sono coinvolte un centinaio di persone tra artisti, organizzatori, dj, vj, performer, musicisti…

Ma il Rialto non doveva trasferirsi in un affascinante ex hangar aereonautico dalle parti di Porta Portese? Cos’è successo?
È successo che prima il Protocollo d’intesa e poi la Delibera del Consiglio Comunale n. 40 del 2004 è stata disattesa dalle varie amministrazioni che si sono succedute. Ricordo che la delibera che prevede lo spostamento del Rialto presso l’autoparco dei Vigili Urbani a Porta Portese è una delibera vigente, con propria copertura economica, coerente alla pianificazione urbanistica vigente. Possiamo capire Gianni Alemanno che era contrario… ma ora?

Massimiliano Tonelli

RIALTO SANTAMBROGIO
Via di Sant’Ambrogio 4
https://www.facebook.com/rialtosantambrogio.paginarialtoroma

CONDIVIDI
Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web “Exibart”. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss e l’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Gambero Rosso, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. E' stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente è direttore di Artribune.
  • Fabio Coruzzi

    Finalmente qualcosa di veramente positivo, una vittoria per la cultura contemporanea e underground della capitale. God Save Rialto

  • Leena Sotis

    se scoppia un incendio, in un rialto imbottito di migliaia di persone e senza un uscita di sicurezza, con chi ce la dobbiamo prendere poi?

  • Leena Sotis

    Se uno dei bar clandesitni del rialto avvelena uno delle migliaia di avventori paganti, in un locale non soggetto a nessun tipo di controllo, con chi ce la dobbiamo prendere?

  • Leena Sotis

    nei tre giorno di riapertura del rialto migliaia e migliaia di persone hanno pagato 7 euro per entrare, più 5 euro a cocktail.
    Tutti in nero?