Irene Brin tra guerra, arte e moda

L’Accademia di Moda e Costume di Roma celebra i cento anni della nascita della scrittrice. In mostra fino al 21 febbraio, la vita di una figura fondamentale per il fashion e l’arte nell’Italia del dopoguerra.

Il mondo di Irene Brin - veduta della mostra presso l'Accademia Costume e Moda, Roma 2014 - Ritratto di Richard Avendon

La mostra nella strepitosa sede dell’Accademia di moda e costume di Roma racconta la vita di una scrittrice, gallerista e viaggiatrice che ha saputo fare della propria vita un unicum. L’esposizione è stata inaugurata durante le settimane della moda di AltaRoma ed è di raccordo sia alla consegna del Premio Irene Brin istituito nel 1969, che premia i giovani stilisti che durante l’anno si sono distinti per le loro creazioni e le novità portate nel campo nella moda, sia al la celebrazione dei cinnquant’anni dell’Accademia, che ha sempre visto in Irene Brin (Roma, 1914 – Bordighera, 1969) un esempio di vita, di moda e di costume.
L’allestimento si articola in quattro sezioni. La parte dedicata alla biografia e alla famiglia racconta di come Irene Brin avesse solo vent’anni quando, all’Hotel Excelsior di Roma, conobbe Gaspero del Corso, giovane ufficiale nato in Eritrea: fu amore improvviso, sbocciato da un’appassionata discussione sulla Récherche e cementato in quattro incontri successivi, nei quali i due scoprirono di aver in comune la passione per l’arte, per la lettura e per i viaggi.  Basilare nel suo percorso fu l’apertura della Galleria l’Obelisco: il 23 novembre 1946, alle ore 18, venne inaugurata con una grande mostra su Giorgio Morandi. Lo spazio romano svolse non solamente una funzione commerciale, bensì anche culturale e critica nell’indirizzare e scegliere gli artisti da esporre e promuovere. La sezione dedicata a “Il mondo della moda” sottolinea il fondamentale contributo di Irene Brin – dalla metà degli Anni Quaranta fino alla fine degli Anni Sessanta – nel promuovere la creatività italiana, in un panorama segnato da profonde trasformazioni sociali e culturali, non solo per l’Italia. Superati gli anni della repressione fascista, la giornalista aveva potuto finalmente attingere alla propria formazione cosmopolita, trovando in essa una ricchezza che poteva essere messa a servizio del Paese nel momento della ricostruzione.

Il mondo di Irene Brin - veduta della mostra presso l'Accademia Costume e Moda, Roma 2014 - Dal diario di Irene Brin
Il mondo di Irene Brin – veduta della mostra presso l’Accademia Costume e Moda, Roma 2014 – Dal diario di Irene Brin

La mostra si chiude sul tema del viaggio, senza dimenticare i due video: uno è il ricordo di Flavia Piccini, l’altro è la risistemazione del giardino di Irene a Sasso di Bordighera, dove ha sede l’associazione a lei dedicata, a opera dell’artista Maria Dompè.
Il mondo di Irene Brin e la sua vita affascinante saranno al centro di altre iniziative nel prossimo futuro. La Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dove ha sede il fondo archivistico Irene Brin e Gaspero del Corso, ha infatti intenzione di pubblicare uno degli inediti della scrittrice, purtroppo non concluso a causa della sua morte. Inoltre, nei mesi a venire verrà istituito un nuovo premio a lei intitolato, ma questa volta volto a realizzare sculture che andranno a decorare il giardino ligure.

Valentina Gasperini

Roma // fino al 21 febbraio 2014
Il mondo di Irene Brin
a cura di Claudia Palma
ACCADEMIA COSTUME E MODA
Via della Rondinella 2
06 6864132
[email protected]
www.accademiacostumeemoda.it

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Valentina Gasperini
Valentina Gasperini (Roma, 1987) si laurea in Storia dell'arte contemporanea nel gennaio 2013 presso l'Università la Sapienza in Roma, con una tesi sulla nascita della galleria l'Obelisco. Tra le sue esperienze ci sono diverse collaborazioni nei centri dell'arte contemporanea a Roma, come la galleria Magazzino d'Arte Moderna e l'Istituto Svizzero. Membro di 1to1 projects, piattaforma per la creazione, lo sviluppo e la creazione di progetti di arte contemporanea che ha sede al Macro Testaccio di Roma. Vive a Roma.