I peccati e i miracoli di Lila Downs

Il pubblico italiano la conosce già per la canzone “Burn it blue”, che cantò insieme a Caetano Veloso per la colonna sonora del film “Frida”, vincendo l’Oscar. Ora Lila Downs ritornerà in Europa, prodotta da Sony Music, con “Pecados y milagros”. Un disco, un dvd, un libro, una mostra di ex voto, la tournée mondiale di una delle più amate cantanti messicane.

Lila Downs, Pecados y milagros

È la cantante più amata dai messicani, e c’è una ragione. Lila Downs impersona il Messico, lo indossa, lo interpreta, lo canta. Sale sul palco come una diosa, come l’incarnazione di Xilonen, dea della fertilità e del mais tenero. Conosce e canta le lingue indigene, soprattutto il mixteco e lo zapoteco, e le inserisce nelle sue canzoni, che sono la sintesi della tradizione ranchera e della contemporaneità più pop e rock. Si ispira a cantanti leggendarie come Lucha Reyes, Amparo Ochoa, Mercedes Sosa, Chavela Vargas e si veste con vere e proprie opere d’arte dell’artigianato locale messicano, combinando mantelli, gioielli, abiti, copricapi tradizionali con stile moderno e alternativo. I suoi testi sono intensi, impegnati, romantici, politici, ironici, sofisticati e popolari allo stesso tempo. Come nelle sue rivisitazioni delle celebri Cucurrucucú paloma, La llorona, La cucaracha e nelle sue ultime Zapata se queda, El tren del cielo, Mezcalito, La cumbia del Mole o La reina del inframundo.
Era importante per me realizzare un tributo alle donne del mio paese che lavorano il grano, che non hanno niente ma lottano per le cose buone, che mi hanno ispirato per potere continuare a camminare e cantare“, dichiara all’uscita del suo ultimo disco.
E, ancora, la Downs appoggia progetti culturali e sociali dando voce ai migranti, agli indigeni. Ha offerto concerti gratuiti per il Fondo de Becas Guadalupe Musalem per le donne indigene; con l’attrice Salma Hayek ha rappresentato il Messico nella campagna mondiale di salvaguardia dell’acqua, One Drop; con altri artisti messicani ha promosso Playing for Change, inneggiando alla musica come motore di cambiamento per celebrare la diversità culturale, annullare le barriere globali e unire le persone di ogni razza.

Lila Downs, Pecados y milagros
Lila Downs, Pecados y milagros

Questi sono solo alcuni dei suoi milagros. I pecados, invece, si ritrovano nelle sue canzoni insieme all’alcol del mezcal, al cioccolato, alla sensualità latina piena di colore e calore.
Lila Downs nasce nell’Heroica Ciudad de Tlaxiaco, nella regione di Oaxaca, figlia della cantante mixteca Anita Sánchez e dello scozzese-americano Allen Downs, professore e operatore cinematografico del Minnesota. Cresciuta fra il Messico e la California, si laurea in canto e antropologia. Si innamora del sassofonista statunitense Paul Cohen, poi divenuto suo marito e padre di suo figlio Benito (come Benito Juárez, primo presidente indigeno nell’intero continente americano) e suo direttore artistico. Fra i maggiori successi c’è la partecipazione al film Frida, diretto da Julie Taymor, dove fa una comparsa e partecipa alla colonna sonora, interpretando Estrella oscura, Benediction and dream e Burn it blue assieme a Caetano Veloso, brano vincitore dell’Oscar ed eseguito dal vivo sul palco dei 75th Academy Awards. Tra le altre comparse cinematografiche, l’intervento cantato in portoghese nel film di Carlos Saura, Fados, un’indimenticabile versione di Foi na travessa da palha. Lo scorso anno vince due Grammy, uno dei maggiori riconoscimenti del panorama musicale mondiale, e viene invitata a cantare alla Casa Bianca insieme ad altri artisti di fama internazionale.
Il tour di Pecados y milagros ha percorso da Nord a Sud il Nuovo Continente, ha già toccato il Vecchio (Spagna e Francia) e presto arriverà anche in Italia. Inoltre, Lila ha scelto un bassista italiano, Giovanni Buzzurro, nato e cresciuto in Sicilia e da diversi anni ormai radicato in Messico, per la registrazione del suo ultimo disco lanciato nel 2011. Ognuna delle sue canzoni, con la sua maniera originale di riprendere la tradizione messicana di raccontare intense e tragiche storie, si ispira alla pratica degli ex voto. Il disco è stato presentato anche al Munal, Museo Nazionale delle Arti, dove la Downs ha chiesto a 15 artisti (Marco Arce, Daniel Guzmán, Daniel Lezama, Dr. Lakra, Betsabeé Romero e Alfredo Vilchis tra i nomi più conosciuti) di ispirarsi alle sue canzoni per generare ex voto contemporanei, lavori a cui il curatore della mostra, Miguel Fernández Félix, ha affiancato altre opere, un’ottantina in totale, tra ex voto antichi, su legno, latta, carta o tela.

Le offerte votive appartengono a un’antichissima tradizione e, in Messico, sono alla base della stessa nascita del culto della Vergine di Guadalupe, patrona del continente americano, apparsa sulla collina del Tepeyac, vicino a Città del Messico nel 1531, al giovane pastore Juan Diego,.
Il curatore spiega come dal XVI secolo al XIX, passando dalla tradizione novohispana, attraverso la Rivoluzione Messicana, fino ai nostri giorni, i pittori di retablos hanno affrontato diverse aree tematiche mantenendo intatto l’interesse estetico delle loro rappresentazioni. Si ritrovano in moltissime chiese ancora oggi, oltre che nelle case degli intellettuali, che le considerano motivo di alto collezionismo e non solo frutto di superstizione. Famosa è, per esempio, la collezione degli ex voto di Frida Kahlo presente nella sua casa museo di Coyoacán. Composti da una parte verbale e una parte iconica, hanno da sempre avuto la capacità di veicolare l’invisibile attraverso il visibile e, questo, spinge Lila Downs a creare una ulteriore connessione con la sua musica ponendo in mostra grandi cuffie attraverso le quali è possibile ascoltare le canzoni.
Come si può vedere, leggere, ascoltare nel bel catalogo progettato da Teresa Peyret, Selva Hernández e Alejandro Magallanes (pubblicato dal MUNAL e edito dall’Editorial Almadíada) ogni opera, visiva e audio, ha una grande carica identitaria, mescola elementi rituali tradizionali e canoni estetici originali, in un inno alla ricerca di una moderna spiritualità. L’esposizione recupera voci millenarie e profonde riflessioni contemporanee sulla quotidianità più semplice, il sincretismo, la religione, la trasgressione, la morte, la vita, il dolore, la grazia ricevuta.

Mercedes Auteri

http://www.liladowns.com/mx/home

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Mercedes Auteri
Mercedes Auteri (Catania, 1977) ha conseguito un Dottorato di ricerca in Storia dell'Uomo, delle Società e del Territorio, con tesi storico-artistica, e un Master in Turismo Culturale Sostenibile e Comunità Locale, con tesi in Museologia. Ha frequentato la Scuola Interuniversitaria di Specializzazione per l'Insegnamento della Storia dell'Arte. Membro della Commissione Educazione di ICOM, International Council of Museum. E' curatrice freelance e autrice di saggi e articoli. Ha seguito e tenuto diversi corsi di Didattica museale, Museologia e Storia dell'arte in Italia, Svizzera, Francia, Tunisia, Irlanda, Stati Uniti e Messico.
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