Ecommerce artistico. Il caso Blindarte Shop

Fenomeno crescente degli ultimi anni, la vendita d’arte online si sta sviluppando in molteplici forme anche in Italia. Chi è il pubblico con cui si confrontano questi portali? Come funziona l’acquisto/vendita? Qual è il futuro dell’ecommerce nell’arte? Ne abbiamo parlato con Memmo Grilli, direttore del dipartimento di Arte Moderna e Contemporanea di Blindarte.

Martin Parr, Common Sense (with fingernails), 1997

Com’è nata l’idea di affiancare all’attività di vendita all’asta un portale per la vendita online?
L’idea di creare lo shop online della Blindarte è nata dalla richiesta dei nostri clienti di soddisfare il loro desiderio di vendere o acquistare opere d’arte di qualità a prezzi contenuti in qualunque momento, e quindi indipendentemente dai tempi delle aste. Il risultato è stato quello di mettere a disposizione dei nostri affezionati ed attenti collezionisti un nuovo strumento per movimentare maggiormente il mercato dell’arte, e rendere semplice ed efficace un acquisto o una vendita di un dipinto, una fotografia, un disegno, una scultura, ma anche un’installazione o un video.

Quando è stato creato il portale di Blindarte Shop?
Al progetto ci abbiamo lavorato quasi un anno; il lancio è arrivato a gennaio 2012.

Come è stata accolta questa iniziativa dal pubblico di collezionisti, sia dalla prospettiva dei venditori che dagli acquirenti?
Molto bene. Tutti hanno apprezzato e valutato positivamente l’idea. Moltissimi utilizzano lo shop online per rinnovare le proprie collezioni, disinvestendo e reinvestendo le somme piccole o grandi con facilità: infatti la maggior parte dei venditori, riacquistano poi altre opere, a volte anche dello stesso artista che hanno venduto in precedenza. Molti collezionisti vengono a trovarci per vedere dal vivo quanto è visibile online, altri eseguono gli acquisti direttamente dal sito.

Mario Sironi, La Grande Composizione (Figurazioni allusive alla vita sul mare), 1948
Mario Sironi, La Grande Composizione (Figurazioni allusive alla vita sul mare), 1948

Avete seguito anche tra clienti esteri? Se sì, vi sono differenze tra gli acquirenti online italiani ed esteri?
Sì, molto seguito anche dai collezionisti esteri. Non vedo grosse differenze, se non nei preventivi dei trasporti, nei costi doganali e nei costi e tempi per le pratiche di esportazione che, a mio vedere, in Italia sono assai complicate (anche per le opere che nessuno mai definirebbe “capolavori”) e che spesso sono la causa del fallimento di alcune vendite, che altrimenti sarebbero andate a buon fine.

Qual è il profilo dell’acquirente di arte online nella vostra esperienza?
Per lo più collezionisti competenti o professionisti del settore, capaci di individuare la qualità del lavoro offerto e valutare la competitività delle quotazioni rispetto ad opere simili ricercate sul mercato primario. Ma si sta verificando anche un aumento di interesse da parte di persone che si affacciano per la prima volta al mercato dell’arte (in particolare all’arte contemporanea), che iniziano così (grazie anche alla nostra disponibilità nel chiarire tutti i punti che generalmente nei primi tempi sembrano poco chiari) a collezionare le prime opere d’arte. Forse anche confortati dalla possibilità di rivendere l’opera, se dovessero poi cambiare idea riguardo l’acquisto compiuto.

Quali le differenze dal vostro pubblico già consolidato con le vendite d’asta tradizionali?
Il pubblico degli acquirenti delle aste è quasi interamente composto da professionisti del settore: galleristi, mercanti, dealers o collezionisti esperti. Lo shop della Blindarte, come dicevo, oltre ad attrarre l’interesse dei professionisti del settore, sembra invece un ottimo strumento anche per avvicinare al mercato dell’arte nuove persone, i quali comodamente da casa propria o  visitandoci i nostri ampi spazi espositivi (nuovamente ampliati), hanno la possibilità di riflettere e discutere con noi sulle possibilità di acquisto.

Matteo Basilè, Annunciazione, 2001
Matteo Basilè, Annunciazione, 2001

Perché un venditore sceglie di proporre un’opera su Blindarte Shop invece di venderla in asta?
Perché in questo modo non deve attendere i tempi delle aste, lo shop è costantemente online tutto l’anno ed è sempre possibile effettuare acquisti o visionare le opere dal vivo nelle nostre gallerie. Ma anche perché le opere proposte nello shop non rientrano nei circuiti di informazione (come i siti che raccolgono i risultati delle aste) che coinvolgono invece le opere presentate nelle aste.

Per quanto riguarda la selezione delle opere, avete un target o una tipologia di proposta prefissata?
In realtà valutiamo volta per volta le singole proposte che ci vengono fatte. La varietà di opere e oggetti offerti alla vendita nello shop è molto ampia.

Come funziona Blindarte Shop? Commissioni, modalità di pagamento, spedizione, controllo delle opere…
Le commissioni sono ridotte rispetto alle aste, per quanto riguarda le modalità di pagamento si può fare tutto online, seguendo le procedure. Ma al momento quasi sempre i clienti preferiscono avere uno scambio di email o  un contatto telefonico prima di effettuare l’acquisto. Siamo sempre a disposizione per suggerimenti e ulteriori informazioni. Dal lato del controllo, siamo in contatto con tutti gli artisti e/o gli archivi degli artisti le cui opere ci vengono proposte per essere incluse in asta, o per essere inserite nel nostro shop online.

Mario Ceroli, Bocca della verità, 1974
Mario Ceroli, Bocca della verità, 1974

Le opere proposte vengono stimate come nelle vendite all’asta o viene indicato il prezzo richiesto dal venditore senza intervenire con aggiustamenti?
Le opere vengono valutate da noi e i prezzi di vendita sono frutto di uno studio in termini di convenienza per gli acquirenti, sia rispetto alle quotazioni dell’artista, sia rispetto al momento storico in cui si decide di vendere. Alcune volte però, su suggerimento del cliente, possiamo ridurre il prezzo di alcune opere che per un periodo di tempo non hanno ancora trovato un compratore.

Qual è il bilancio a un anno dall’apertura?
Molto positivo, stiamo inaugurando anche una nuova area espositiva per le opere proposte nello shop, così da rendere più piacevole anche la visita per i numerosi clienti che nonostante il sito preferiscono guardare le opere dal vivo.

In generale, in che modo si sta evolvendo la vendita online di arte e quale sarà il suo futuro?
Come per tutto, nella vendita online aumenterà la professionalità delle aziende serie e si accorceranno le distanze. E come già sta succedendo da qualche anno, è possibile che da Napoli si riuscirà a seguire con cura clienti che ci contattano dalla Cina, così come quelli che ci chiamano dal Sud America.

Martina Gambillara

http://www.blindarte.com/eshop

CONDIVIDI
Martina Gambillara
Martina Gambillara (Padova, 1984), laureata in Economia e Gestione dell'Arte, si è interessata fin dai primi anni dell'università al rapporto tra arte e mercato, culminato nella tesi Specialistica in cui ha indagato il fenomeno della speculazione nel mercato dell'arte cinese dell'ultimo decennio. Per passione personale si è costantemente dedicata all'osservazione dei risultati d'asta soprattutto del segmento di Arte Contemporanea, estrapolandone i trend e la correlazione con i mercati finanziari. In seguito il suo interesse si è spostato verso i mercati emergenti, da quello cinese scelto per la sua tesi, a quello sud-asiatico e mediorientale. Ha lavorato per gallerie, case d'asta e dal 2011 fa parte dello staff editoriale di Artribune.