Deutsche Bank. Arte al centro

A inizio ottobre, il gruppo bancario tedesco ha aperto al pubblico le porte della nuova sede milanese di via Turati. Per un solo giorno, tra vetri oscurati e uffici ad alte prestazioni energetiche, un centinaio di disegni e fotografie incorporano il concetto di ‘Art works’. Abbiamo colto l’occasione per intervistare il Global Head of Art della collezione DB, Friedhelm Hütte.

Interiors - veduta della mostra presso la Deutsche Bank, sede via Filippo Turati 25 - Milano 2013

La Deutsche Bank decide di aprire, per la prima volta, le porte della sua unica sede centrale italiana – l’edificio è firmato dagli architetti Ermenegildo ed Eugenio Soncini -, operativa dal 2012, presentando al pubblico un centinaio di opere, tra disegni, collage, serigrafie e fotografie. Successivamente, solo cinquanta lavori rimarranno esposti in maniera permanente, allestiti con equità tra il primo e il quinto piano dell’edificio; tra sale riunioni e sale d’attesa, uffici dirigenziali e postazioni open space, corridoi e disimpegni. L’altra metà dei lavori tornerà alla collezione custodita nella sede della Bicocca. Ogni lavoro è bidimensionale, il supporto prediletto è la carta. Candida Höfer, Ghirri, Castella, Palladino, Salvadori ma anche Jacopo Miliani, Danilo Correale e Simone Berti sono solo alcuni fra i nomi selezionati, all’interno delle proposte delle gallerie milanesi, da parte del Global Head of Art della collezione DB, Friedhelm Hütte, intervistato per l’occasione da Artribune.

Da quanti anni ha preso avvio la DB Collection in Italia? 
La prima sezione della Deutsche Bank Collection è stata inaugurata nel maggio 2007 nel palazzo della Direzione Generale della Banca a Milano Bicocca. Nel 2012 la collezione è cresciuta con l’apertura della nuova sede dell’Istituto in via Turati a Milano, per il quale sono state acquisite nuove opere.

Interiors - veduta della mostra presso la Deutsche Bank, sede via Filippo Turati 25 - Milano 2013
Interiors – veduta della mostra presso la Deutsche Bank, sede via Filippo Turati 25 – Milano 2013

Percentualmente, quanti artisti e opera d’arte italiani sono state scelte da DB rispetto ad altre nazionalità?
La Collezione in Italia è composta da circa 680 opere d’arte, tra cui sei lavori commissionati dalla Banca ad artisti italiani. Il filo conduttore della collezione milanese è Immagini dell’Italia, cioè è rappresentato dalle suggestioni che l’Italia e il suo contesto socio-culturale hanno introdotto e introducono nella visione personale di artisti italiani e stranieri. In linea con questo concetto, possiamo dire che l’80% dei lavori esposti sia opera di artisti italiani.

Di quali budget dispone annualmente DB in Italia per pianificare le acquisizioni? Esiste un team di art dealer che consiglia?
Le acquisizioni vengono decise da una speciale commissione all’interno della Banca, supportata dalla consulenza di curatori esterni e sotto il coordinamento degli esperti del Global Art Team di Deutsche Bank.

Le opere d’arte selezionate per entrare nella DB Collection in Italia vengono poi mostrate anche in altre sedi in Europa?
Sì, questo è possibile ma avviene prevalentemente in musei o spazi d’arte. Come accade normalmente nel mondo dell’arte, anche noi diamo in prestito le nostre opere per le mostre: ad esempio, un’opera che è esposta nella collezione italiana potrebbe essere concessa per un’esposizione a Londra. Allo stesso tempo, organizziamo mostre con i lavori della nostra collezione, per esempio il prossimo anno abbiamo in programma di realizzare un progetto itinerante di arte fotografica che verrà portato in tutta l’Asia. In questa occasione potrebbe essere esposta proprio una delle fantastiche fotografie che sta ammirando in questo momento nella sede di via Turati.

Interiors - veduta della mostra presso la Deutsche Bank, sede via Filippo Turati 25 - Milano 2013
Interiors – veduta della mostra presso la Deutsche Bank, sede via Filippo Turati 25 – Milano 2013

Che cosa si intende con la filosofia “Art works”? Quali gli obiettivi da raggiungere e quelli raggiunti negli anni?
“Art Works” è il concetto guida di tutta la Collezione Deutsche Bank. L’arte porta idee innovative e, specialmente quella contemporanea, può essere vista come un serbatoio di nuovi pensieri. “Art Works” significa dunque l’arte che vive nel luogo di lavoro e favorisce il dialogo tra dipendenti, clienti e ospiti della banca. Anche le opere su carta presenti negli uffici dell’Istituto a Milano interagiscono con l’architettura dei palazzi che le ospitano, dove la trasparenza, l’innovazione e il dinamismo delle strutture sono specchio dei valori di Deutsche Bank.

Che cosa rappresenta il palazzo di Ermenegildo ed Eugenio Soncini e il suo recente restauro per il Gruppo DB? Quali sono le sue caratteristiche intrinseche che lo rendono una sede allestitiva per l’arte?
Il nuovo palazzo di Deutsche Bank in via Turati è stato inaugurato nel 2012, dopo importanti lavori di restauro, con due obiettivi fondamentali: in primo luogo alla base del progetto c’è stata la volontà di sfruttare in modo più incisivo le potenzialità di collaborazione tra le varie unità di business; il secondo pilastro è stata la ricerca di una maggiore efficienza nell’occupazione degli spazi ufficio, grazie all’alto livello d’eccellenza delle soluzione architettoniche implementate. Dopo Bicocca, anche l’edificio di Turati ospita dunque opere della DB Collection. Arredi moderni e flessibili sono in linea con la collezione d’arte contemporanea della Banca, nella quale opere di artisti emergenti trovano spazio accanto a quelle di esponenti già affermati del mondo dell’arte, secondo il principio “Art Works”.

Quali caratteristiche hanno in comune le 50 opere della sede di via Turati? Brevemente potrebbe citarne alcune, le più rappresentative?
Le opere d’arte della DB Collection in Turati presentano le principali caratteristiche della Collezione in Italia. In primo luogo, anche in Turati, il filo conduttore della collezione è Immagini dell’Italia, che si riferisce – come già spiegato – alle suggestioni che l’Italia e il suo contesto creano nella visione dell’artista. Pensiamo per esempio alla straordinaria opera di Vincenzo Castella esposta all’ingresso e commissionata appositamente dalla banca: una fotografia di Milano che è anche omaggio dell’artista alla sua città natale. Pensiamo inoltre alle foto di Candida Höfer, Luigi Ghirri e Adrian Paci e al loro stretto legame con il territorio italiano. Inoltre si tratta sempre di lavori su carta, mezzo espressivo prevalente nella collezione Deutsche Bank perché capace di riflettere il carattere progettuale del processo creativo. Tra tutti i media riteniamo che la carta sia la più adatta a registrare e comunicare le prime idee, gli esperimenti, i concetti e gli schizzi dell’artista. Infine tutte le opere d’arte anche in Turati sono esposte secondo il principio “Art Works”

Interiors - veduta della mostra presso la Deutsche Bank, sede via Filippo Turati 25 - Milano 2013
Interiors – veduta della mostra presso la Deutsche Bank, sede via Filippo Turati 25 – Milano 2013

Quale augurio formulare per la crescita qualitativa e quantitativa della collezione DB in Italia?
Il nostro obiettivo è ottimizzare costantemente la collezione esistente portando all’interno della DB Collection in tutto il mondo proposte sempre nuove e promettenti.

Ginevra Bria

www.db.com/italia

CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.