Artissima 20 e le sue sorelle (meno una)

Cinque fiere in quattro giorni sono una bella scommessa: Artissima, The Others, Paratissima, Photissima e la new entry Flashback per soddisfare il gusto per l’antico e il moderno. Si entra nel vivo dell’art week torinese, tra nuovi progetti collaterali come One Torino e una voce fuori dal coro: la Shit Art Fair, sulla strada.

Opiemme - Corvo

La quinta fiera al mondo per importanza apre i battenti con un nuovo progetto curatoriale in esterno. Stiamo parlando di Artissima 20, diretta da Sara Cosulich Canarutto (al suo secondo anno), e della prima edizione del suo One Torino, un poker di cinque mostre collettive in altrettanti spazi istituzionali della città, curate da sette curatori internazionali, per un totale di 50 artisti, che termineranno il 12 gennaio, quindi ben oltre la durata della fiera (8-10 novembre, con vernissage su invito il 7). Le location, che inaugureranno tutte tra il 6 e il 9 novembre, saranno la GAM, la Fondazione Merz, la Fondazione Sandretto, Palazzo Cavour e il Castello di Rivoli. Quest’ultimo forse il più intimamente legato alle attività e allo spirito di Artissima, perché qui andrà in scena il lavoro dei tre vincitori del Premio illy Present Future 2012: Naufus Ramírez-Figueroa (Guatemala), Vanessa Safavi (Svizzera), e Santo Tolone (Italia).
Tornando dentro gli spazi dell’Oval, troveremo 190 gallerie provenienti da Europa, Asia, Stati Uniti, Africa, così suddivise: 108 tra le più rappresentative della scena artistica mondiale, provenienti da 27 Paesi, nella Main Section; 27 New Entries aperte dopo il 2008 e per la prima volta ad Artissima; 4 nelle Art Editions (2 italiane e 2 straniere) che presentano edizioni, stampe e multipli di artisti contemporanei. Poi, 24 artisti emergenti, invitati da un team di 5 giovani curatori provenienti da Francia, Gran Bretagna, Italia, Olanda, Singapore e Usa, a presentare insieme alle loro gallerie di riferimento un progetto ad hoc nella sezione Present Future. Mentre, in Back to the Future, in una serie di spazi monografici museali troveremo 32 progetti di artisti rappresentati da 30 gallerie, i cui lavori sono datati tra il 1960 e il 1989.

Sarah Cosulich Canarutto
Sarah Cosulich Canarutto

Il programma di visite guidate di Artissima, curato da Filipa Ramos, propone nel 2013 un’interessante novità: Walkie Talkies, una serie di informali conversazioni con 20 curatori internazionali (tra cui Hans-Ulrich Obrist e Chiara Parisi) che accompagneranno il pubblico fra gli stand delle gallerie. Confermato, invece, lo spazio Musei in Mostra che sarà vetrina, tra gli altri, di ZonArte e Resò, i progetti di educazione e formazione all’arte promossi dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT. Tra i meeting è d’obbligo segnalare Verso Amiex 2014, un workshop per assaggiare i contenuti di Art & Museum International Exhibition Xchange, la prima Borsa internazionale delle mostre che prenderà il via a Torino l’11 e 12 marzo.
Nuovamente fuori dall’Oval, oltre la Passerella Olimpica, ecco stendersi i 18mila metri quadrati delle arcate degli ex Mercati Ortofrutticoli all’Ingrosso (M.O.I.): qui il 6 novembre si apre la nona edizione di Paratissima, dedicata agli emergenti, quelli che non sono ancora entrati nel circuito ufficiale dell’arte, e ai nomi affermati che desiderano mettersi in gioco. Paradigmatica in tal senso la mostra SKINcodes, un percorso tra le opere di artisti nazionali e internazionali, come Robert Gligorov, Nicolai Lilin, Plinio Martelli, Dario Neira, Shirin Neshat, che hanno dedicato la propria ricerca alla pelle, accanto a quelle di artisti alle prime armi. Oppure come lo street artist milanese Pao (ora in mostra presso la Galleria Square 23), che per l’inaugurazione di PIX, con la sua bomboletta spray, re-interpreterà in maniera creativa ciò che il contesto urbano gli offre: i muretti ondulati di piazza Galimberti, nello spazio di fronte all’ex Moi.
La street art sarà presente anche a The Others con un intervento pittorico-poetico di Opiemme presso Bi-Box di Biella, in linea con il tema di quest’anno BOOM!, e di Seacreative nello spazio dello Studio D’Ars di Milano, su una parete di una cella dell’ex carcere Le nuove che ospita questa fiera-non fiera, dedicata agli incubatori della creatività, in orario notturno.

Shit Art Fair - la galleria-macelleria
Shit Art Fair – la galleria-macelleria

Torna anche Photissima all’ex Manifattura Tabacchi, la rassegna dalla doppia anima, fieristica e festivaliera, che per questa edizione, dal titolo More Words, indaga i linguaggi della fotografia contemporanea, le ricerche delle nuove generazioni.
Ma la vera novità di quest’anno è la fiera Flashback, rivolta all’arte antica e moderna negli spazi della Società Promotrice di Belle Arti. Con 28 gallerie selezionate, 5 progetti speciali (tra cui la ricostruzione di una project room dedicata a Gino De Dominicis, a cura di Pio Monti Arte Contemporanea) e una serie di appuntamenti dal titolo L’Enigma del Tempo, la neonata manifestazione entra di diritto nel sistema fieristico torinese.
Che dovrà vedersela con una vera contro-fiera non autorizzata, la Shit Art Fair, che attaccherà abusivamente 130 mq di carta disegnata in un luogo imprecisato del centro, a partire dal 6 novembre.
L’art week torinese proseguirà tra momenti istituzionali, come la presentazione ufficiale del Premio internazionale Mario Merz per artisti visivi e musicisti al Museo Nazionale del Cinema – Mole Antonelliana (9 novembre, ore 20 su invito) e serate meno formali, come quella curata da ArtAtWork al bar La Drogheria con Ryan Gander, e il party al Circolo Canottieri Esperia che vedrà l’artista Michael Bauer in veste di dj. Il quale sarà anche protagonista di una mostra personale da Norma Mangione Gallery che inaugurerà durante La Notte delle Arti Contemporanee (sempre il 9 novembre) insieme al resto del circuito galleristico torinese. Tra cui la Velan che, in occasione dell’opening, presenterà una performance dell’artista fiorentino Jacopo Miliani, dal linguaggio coreutico.

Claudia Giraud

http://www.artissima.it/
http://www.theothersfair.com/
http://www.paratissima.it/
http://www.photissima.it/
http://www.flashback.to.it/

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
  • Bunker

    Conosciamo quel corvo!