Intervista con Artan Shabani, neodirettore della Galleria Nazionale d’Arte di Tirana

Si cominciano a vedere i frutti anche nel mondo dell’arte. Con il neopremier albanese Edi Rama, la Galleria Nazionale d’Arte con sede a Tirana ha un nuovo direttore, Artan Shabani. Artista, molto vicino all’Italia e spesso presenza fissa a fiere e kermesse nel nostro paese. Lo abbiamo intervistato.

Artan Shabani ed Edi Rama

Quando è iniziato il tuo incarico? E per quanto durerà?
Alla fine del mese di ottobre sono stato selezionato, dopo un concorso pubblico, per il ruolo di direttore della Galleria Nazionale d’Arte d’Albania, la più importante istituzione culturale albanese. L’incarico ha una durata di quattro anni ed è rinnovabile.

Che spazi ha la galleria?
La galleria ha una superficie di circa 2.000 mq distribuiti su tre livelli. Dispone di spazi esterni, dove vengono esposte opere di scultura. La GKA ha all’interno del suo archivio circa 5.000 opere. Abbiamo sei sale, tra cui la sala per mostre temporanee, una parte museale, una parte del Realismo Socialista e infine lo spazio dedicato all’arte del Formalismo.

Che storia ha e ha avuto la galleria fino ad oggi?
Nel 1946 un gruppo di artisti albanesi diede vita al Comitato delle Arti e, dopo tante vicissitudini, nel 1954 è stata aperta ufficialmente la Galleria d’Arte albanese. Nel 1974 la galleria viene spostato nell’edificio odierno e viene organizzata una struttura adeguata alla sua importanza. Infine nel 1992, con la caduta del regime dittatoriale, il governo la denomina Galleria Nazionale d’Arte d’Albania, per sottolineare l’importanza e la rilevanza nazionale.

Onufri Prize 2012, Galleria Nazionale di Tirana
Onufri Prize 2012, Galleria Nazionale di Tirana

Come vuole investire artisticamente il nuovo capo del governo sul Paese che è un noto artista?
Il premier Edi Rama ha una ricca storia personale artistica. Molto sensibile alla promozione della cultura in Albania, alla promozione delle arti visive, per inserire l’Albania a pieno titolo in Europa, anche a livello artistico. Basti ricordare il tocco di colore che l’attuale premier, all’epoca sindaco di Tirana, ha dato alla capitale albanese.

Quale budget hai per realizzare le mostre al museo?
Al momento il budget è in fase di definizione, in quanto il Ministero della Cultura, dal quale noi dipendiamo, sta programmando il budget 2014.

Quali partner privati, aziende, società stai pensando di coinvolgere?
Stiamo lavorando in modo costante con privati, aziende, istituzioni internazionali, al fine di valorizzare al massimo gli sforzi e fare in modo che il connubio pubblico/privato possa aiutarci a migliorare in qualità. Sono fiducioso che il mondo delle imprese e tutti gli altri amanti dell’arte sapranno affiancarci e supportarci nell’impresa.

Uno degli ultimi comizi di Edi Rama prima di vincere le elezioni
Uno degli ultimi comizi di Edi Rama prima di vincere le elezioni

Quali saranno gli artisti coinvolti nella prossima programmazione?
In questa prima fase ci stiamo ancora assestando e quindi per il momento la programmazione è in progress. Lavoriamo a stretto contatto con il ministro della Cultura, Mirela Kumbaro, con la quale condividiamo in modo unanime la promozione degli artisti giovani e il collegamento con il mondo educativo. Posso solo accennare che il 29 novembre, a Tirana, per volontà del premier Rama, durante la Notte Bianca, tutti i musei saranno aperti fino alle 4 del mattino.

Tu sei anche molto legato all’Italia: quale link tra i due Paesi intendi innescare?
Mi sento di appartenere a entrambi i Paesi. Sto portando molto della passione e dell’esperienza fatta in Italia, e sto innestando un nuovo metodo di lavoro e organizzazione, frutto di anni di lavoro e impegno proprio in Italia. Collaboro molto con l’Ambasciata italiana qui in Albania, e tra l’altro vado orgoglioso del fatto che l’ambasciatore Massimo Gaiani ospiti moltissime delle mie opere nella sua residenza a Tirana.

Massimiliano Tonelli

http://www.gka.al/

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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena, dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web “Exibart”. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss e l’Università La Sapienza di Roma. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Gambero Rosso, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. E' stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente è direttore di Artribune.
  • Aura

    ma che concorso ? il concorso era formale perche tutti a Tirana lo sapevvano gia da prima che lui sarebbe scelto come direttore. ma è una vergogna che un posto “detto culturale” vienne occupato da militanti come sei tu, caro Artan.
    Comunque sia, speriamo bene che riuscurai a fare del tuo meglio sopra tutto per gli artisti.