Traiano secondo i futuri designer. Lo IED ai Mercati di Traiano

Ventitré studenti, otto proposte progettuali e un luogo d’eccezione. L’idea sviluppata dallo IED in sinergia con la direzione del Museo dei Fori Imperiali è una mostra, allestita dallo studio di architettura 2A+P, nella grande aula dei Mercati di Traiano. Un’occasione per sperimentare nuovi pratiche espositive e per dare visibilità a progettisti di appena vent’anni.

Astarita + Ciminelli + Mancini - Points of view - Museo dei Fori Imperiali, Roma

Gli studenti del corso triennale di Interior Design dello IED, come progetto di tesi, avevano il compito di elaborare l’allestimento per una mostra sul personaggio di Traiano raccontato attraverso le opere appartenenti al Foro che porta il suo nome. A coordinarli Laura Negrini, direttore IED Design Roma, Gianfranco Bombaci, coordinatore del corso di Interior Design, e Matteo Costanzo, relatore di tesi, in stretta relazione con la committenza: la direzione del Museo dei Fori Imperiali.
I progetti, racconta Laura Negrini, lavorano su due tematiche: “Da un lato il tema storico e il rapporto con il contesto, dall’altro si concentrano sullo sforzo che l’atto del mostrare deve fare oggi per farsi capire”. E Lucrezia Ungaro, responsabile del museo, aggiunge: “Certo, un archeologo classico potrebbe essere turbato da qualcuna di queste proposte ma esse rappresentano secondo me un esempio di creatività positiva”.

Medici + Tocco - I’m a monument - Museo dei Fori Imperiali, Roma
Medici + Tocco – I’m a monument – Museo dei Fori Imperiali, Roma

E in effetti gli allestimenti proposti sono ambiziosi e a tratti utopici. C’è chi, come la proposta I’m a monument, lavora sulla comunicazione visiva sovrapponendo immagini e grafiche di periodi storici diversi a creare un forte impatto con la preesistenza. Altri si concentrano sul tema del low-cost usando, come espositori, elementi di cartone componibile, pallets e scatole di legno (quelle comunemente usate per il trasporto delle opere) come il caso di Scoprire Traiano e Work in progress. Poi c’è chi si basa su un approccio minimal in cui la luce, e quindi il buio, è l’unica protagonista insieme alle opere d’arte. Ne sono due esempi Ombre e Luci e ombre di un imperatore, in cui l’allestimento sembra scomparire creando un’atmosfera di scoperta estremamente suggestiva. Altri, infine, tentano di ricreare un nuovo paesaggio in rapporto dialettico con l’impianto esistente come Forza di gravità, Points of view e Acqua, in cui il percorso espositivo è circondato dall’acqua dove l’architettura antica si specchia.

De Vincentiis + Esposito + Ferretti - Luci e ombre di un imperatore - Museo dei Fori Imperiali, Roma
De Vincentiis + Esposito + Ferretti – Luci e ombre di un imperatore – Museo dei Fori Imperiali, Roma

Un’occasione unica. Da un lato per i giovani progettisti di misurarsi con un tema così spinoso come l’allestimento in aree archeologiche e di avere una grande visibilità già all’inizio della loro carriera. E dall’altra un’opportunità per il Museo dei Fori Imperiali di aprirsi alla sperimentazione e migliorare il coinvolgimento del pubblico di oggi che, sempre di più, apprezza lo sforzo di far coesistere l’antico con il nuovo, nel rispetto e nell’innovazione.

Zaira Magliozzi

Roma // fino al 3 novembre 2013
Raccontare Traiano
MERCATI DI TRAIANO – MUSEI DEI FORI IMPERIALI
Via IV novembre 94
06 0608
[email protected]
www.mercatiditraiano.it
www.ied.it

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.