Milano Design Film Festival. Come ti filmo l’architettura

Una ventina di documentari su temi che spaziano dal design all’architettura, dalla creatività alla reinvenzione dello spazio urbano, proiettati gratuitamente nell’ambito di una rassegna cinematografica. Il design incontra cinefili e appassionati all’Apollo di Milano, dal 3 al 6 ottobre.

Jason Cohn & Bill Jersey, Eames: Architetti, Pittori, Designer, 2011

Un’indagine dei processi creativi attraverso l’esperienza di persone che hanno basato il loro successo sulla creatività, affermandosi in discipline diverse. Il progetto per la ricostruzione di uno dei siti più controversi del mondo, capace di suscitare reazioni emotive estreme e polemiche. L’Italia incompiuta delle opere pubbliche abbandonate al loro destino, riconquistate dalla natura oppure rimaste lì, pressoché inalterate, come cattedrali nel deserto.  Il Grande Raccordo Anulare della Capitale indagato come spazio urbano, alla ricerca di piccole storie dimenticate. I percorsi, professionali e umani, di architetti e designer di fama mondiale del calibro di Norman Foster, Philip Johnson, Michele De Lucchi.
Sono soltanto alcuni fra i temi dei documentari che saranno proiettati al Cinema Apollo di Milano dal 3 al 6 ottobre, nell’ambito della prima edizione del Milano Design Film Festival. La rassegna, che prevede una ventina di proiezioni ad accesso gratuito, è stata ideata da Antonella Dedini, fondatrice di MiCue Milano Design, con la collaborazione di Design Onscreen, fondazione americana con sede a Denver che si occupa della produzione e della promozione di pellicole dedicate al vasto universo della progettazione, in tutte le sue forme.

Norberto Lopez Amado & Carlos Carcas, Quanto pesa il suo edificio, Mr. Foster?, 2013
Norberto Lopez Amado & Carlos Carcas, Quanto pesa il suo edificio, Mr. Foster?, 2013

Nel programma, piuttosto variegato e accessibile al grande pubblico, spiccano diverse prime visioni italiane, dal breve documentario Rafiq Azam. Architecture for green living, sul lavoro sulla sostenibilità ambientale del progettista bengalese e del suo studio Shatotto, fino alla pellicola di Kenneth Love sulla Fallingwater House di Frank Lloyd Wright, dai film sulla designer olandese Hella Jongerius e il graphic designer statunitense Milton Glaser a una brevissima bonus track, il trailer del documentario Rem, diretto da Thomas Koolhaas, figlio del celebre architetto.
Sempre in anteprima per il pubblico italiano sarà proiettato il documentario Perché un film su Michele De Lucchi di Alessio Bozzer, prodotto dall’associazione Terredarte. Il mediometraggio ripercorre la carriera del maestro nelle sue tappe fondamentali, attraverso l’architettura radicale – “il fenomeno parallelo all’arte concettuale nel mondo dell’architettura” – e l’avventura di Memphis, passando per la concezione di oggetti iconici come la lampada Tolomeo – disegnata nel 1987 per Artemide – e la stampante Artjet 10 per Olivetti. Il trailer ci mostra De Lucchi ad Angera, sul Lago Maggiore, nell’atto di riempire di benzina la sua motosega, per poi scolpire grossi ceppi di legno, mentre racconta il suo percorso e la sua visione del mestiere. Il film raccoglie il materiale girato nel corso di dieci videointerviste, su un arco temporale di un anno e mezzo, nell’ambito di un progetto che prevedeva l’allestimento di una mostra – non ancora realizzata – oltre alla pubblicazione di un libro-catalogo e alla produzione di materiali video.

Alessio Bozzer, Perché un film su Michele De Lucchi, 2013
Alessio Bozzer, Perché un film su Michele De Lucchi, 2013

Nel corso di questi incontri”, racconta il regista, “sono emersi molti mondi, quindi è nata l’idea di raccoglierli in un documentario”. La risposta alla domanda Perché un film su Michele De Lucchi è tutta nella necessità di far vivere questi mondi, oltre che nella peculiarità di un artista che “è riuscito a modificare i linguaggi, a proporre, nel corso degli anni, tipi diversi di progettualità”.
La rassegna si chiuderà con la proiezione del film Sacro GRA di Gianfranco Risi, vincitore del Leone d’oro per il miglior film a Venezia.

Giulia Marani

Milano // dal 3 al 6 ottobre 2013
Milano Design Film Festival
CINEMA APOLLO
Galleria de Cristoforis 3
www.milanodesignfilmfestival.com

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Giulia Marani
Classe 1983, genovese di nascita e di cuore. Dopo la laurea in comunicazione all’Università degli Studi di Milano, soccombe al fascino di Parigi, dove vive per sei anni, lavorando come ufficio stampa in ambito editoriale e nella redazione della rivista di architettura e design Architectures à vivre.