Londra è design

Quando si partecipa a una design week fuori casa, all’inizio domina la sensazione di spaesamento. Tanto più in una città tentacolare come Londra. Quella che potete leggere qui sotto è una piccola guida sui must visit dell’edizione 2013 del Design Festival.

London Design Festival 2012 - V&A - © Susan Smart Photography

Milano, da sempre considerata regina mondiale del design, deve difendere la propria corona: quest’anno, infatti, Londra si autoproclama “design capital of the world” annunciando l’11esima edizione del London Design Festival. Fino al 22 settembre, la capitale britannica lascia le sue strade, le sue gallerie e i suoi musei nelle mani dei creativi di tutto il mondo per dimostrare, come recita lo stesso slogan, che “design is everywhere”.
Abituati alla design week per eccellenza, quella meneghina, occorre passare dal modello delle “zone” milanesi a quello omologo dei “district” londinesi. Vi consigliamo di partire con una tappa obbligata, quella che costituisce, da cinque anni a questa parte, il centro nevralgico del LDF: il Victoria and Albert. Tra i numerosi eventi, conferenze e workshop che si terranno all’interno del museo segnaliamo una esposizione dedicata all’azienda italiana Alessi, che ci fa sentire un po’ a casa, l’installazione luminosa del designer canadese Omer Arbel e The dinner Party, mostra dei designer olandesi Scholten and Baijings.

London Design Festival 2012 - Conran Shop - © Susan Smart Photography
London Design Festival 2012 – Conran Shop – © Susan Smart Photography

Proseguiamo con i distretti cittadini che sono nati spontaneamente, un po’ come a Milano, dall’entusiasmo e dall’organizzazione dei singoli quartieri che hanno messo in rete negozi, showroom, gallerie e piccoli studi professionali creando altrettanti circuiti. Quest’anno alle tre storiche aree di Brompton Design District, Fitzrovia Now e Shoreditch Design Triangle, se ne aggiungono due: il Chelsea Design Quarter e il Clerkenwell Design Quarter. Ognuno dei cinque ha la sua notte inaugurale e il suo fiore all’occhiello. Impossibile attraversare Brompton senza fermarsi al Mint o al Conran Shop, dove si terrà la competition dei fablab Disrupting Design; e se qualcuno dovesse avere nostalgia della patria, può sempre rifugiarsi negli showroom di B&B Italia, Boffi e Cassina.
Se preferite Fitzrovia, il quartiere bohémien, potrete perdervi tra le decine di aziende di design, le gallerie d’arte indipendenti, i ristoranti e i negozi e partecipare all’asta di  beneficenza nello showroom di Domus Stile. L’azienda ceramica britannica ospiterà A Dolls House, l’evento di raccolta fondi di Chatedral Group che presenta una casa di bambole realizzata da venti noti architetti, tra i quali Zaha Hadid e David Adjaye.
Shoreditch festeggia in grande la sua quinta presenza consecutiva al LDF con una grande varietà di attività, che vede coinvolti artigiani, artisti, maker, laboratori, prodotti tecnologici e persino agricoli. Il neonato distretto di Chelsea collega invece tutti gli showroom di interior design più interessanti di Londra lungo la passeggiata di King’s Road, mentre Clerkenwe, vera fucina di talenti, unisce studi di architetti e designer di fama internazionale e tutti i tipi di laboratori artigianali.

London Design Festival 2012 - Be Open - © Susan Smart Photography
London Design Festival 2012 – Be Open – © Susan Smart Photography

Gli inglesi sembrano molto più organizzati di noi e, per chi non volesse perdersi tra i quartieri della città, consigliano le sei destinazioni da non mancare: 100% Design, con 3.000 mq di spazio aggiuntivo, sarà tutto incentrato sul tema Creative Balance; designjunction, che abbiamo iniziato a conoscere durante la design week meneghina, punta tutto sull’illuminazione con lightjunction; Tent and Super Brands, forte della sua settima presenza consecutiva, punta sulla scoperta dei talenti emergenti europei; Southbank Centre abbraccia a 360° il design con presenze che vanno dai designerblock al marchio italiano Seletti; Decorex International rimane una ricca fiera ma principalmente per gli addetti al settore e Focus/13, all’interno di  Chelsea Design Quarter, è una fiera commerciale di quattro giorni, anche questa riservata particolarmente ad architetti e designer.
Se tutto questo non vi sembra abbastanza, non dimenticate l’annunciatissima installazione Endless Stair progettata dallo studio dRMM Architects, posizionata di fronte alla Tate Modern fino al 10 ottobre. I visitatori potranno interagire con l’opera, salire e scendere i gradini di questa “scala senza fine” e sentirsi proiettati in un quadro di Escher. Pensata per poter essere riconfigurata e montata in maniera sempre differente, The Endless Stair doveva essere posta inizialmente di fronte alla  Cattedrale di St. Paul, ma il team del LDF ha pensato che il programma di arte e architettura moderna della Tate, abbinato alla vista sul Tamigi, fosse la location migliore per il debutto.
Fornite le coordinate principali per vivere appieno il London Design Festival, resta l’incognita: Londra ruberà lo scettro a Milano?

Valia Barriello

http://www.londondesignfestival.com/

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.