Design week e triennali di architettura. Ancora un tour

Il mondo dell’architettura e del design è diventato un susseguirsi di eventi imperdibili. Biennali, triennali, settimane, fiere, saloni, rassegne. In pochi giorni, a settembre si dovrebbe passare da Londra a Oslo a Lisbona.

Endless Stair designed by dRMM for London Design Festival 2013

In tempi di crisi le opportunità scarseggiano e il lavoro si inventa. Così come anche le reunion tra gli addetti ai lavori. Momenti indispensabili per creare nuove sinergie. L’unione, si sa, fa la forza. Da questo e soprattutto dalla necessità di instradare un pubblico sempre più attento, ma anche disorientato da eccessivi input, il numero degli eventi legati al mondo della creatività progettuale è cresciuto in maniera esponenziale. Anche se non sempre la qualità delle idee proposte viene messa al primo posto.
Al pari delle settimane della moda e delle fiere e delle biennali d’arte, le design week, ad esempio, sono esplose in tutto il mondo, in Europa la più alta concentrazione. Non c’è città, capoluogo o capitale che non ne abbia in programma una per il 2013 e in autunno ce ne sono decine. A contendersi il primato a settembre sono Londra, Helsinki, Parigi, Budapest, Bruxelles e addirittura Bratislava. Mentre a ottobre è la volta di Mosca, Venezia ed Eindhoven. Novità nate sulla scia di un successo tutto italiano, unico nel suo genere: il Salone del Mobile di Milano. Ad oggi ancora considerato, a ragione, la Fiera di Design più importante al mondo.

Oslo Architecture Triennale - Rotor
Oslo Architecture Triennale – Rotor

La prima città, che per numeri e risonanza da anni sta cercando di strappare il primato a Milano, è Londra con un festival arrivato alla sua 11esima edizione. Per dieci giorni – dal 14 al 22 settembre – la capitale inglese sarà invasa da oltre 300 tra eventi e mostre distribuiti tra il quartier generale – il Victoria&Albert Museum – le sei “Design destinations” – 100% Design, Decorex International, designjunction, Tent and Super Brands London, FOCUS/13, Chelsea Harbour e Southbank Centre – e i cinque “Design district” – Brompton Design District, Fitzrovia Now, Shoreditch Design Triangle, Chelsea Design Quarter e il Clerkenwell Design Quarter. La formula scelta è quella degli eventi in città, un’intuizione che ha fatto la fortuna dell’esperimento milanese. È Londra stessa, con i suoi negozi, i suoi spazi espositivi, le sue strade, i locali a fare da set principale a giovani designer e brand affermati. Un festival che si sostiene grazie alla combinazione di risorse pubbliche – messe a disposizione dal Comune e dall’Arts Council England – e private che ammontano a oltre il 60%.

Lisbon Architecture Triennale
Lisbon Architecture Triennale

Ma non solo design week: in questo autunno sono ben due le triennali di architettura a sovrapporsi: Lisbona e Oslo. La prima – dal 12 settembre al 15 dicembre – è la più giovane ma la più nota. I curatori di quest’anno – scelti tramite una call internazionale – sono un giovane e multiculturale team guidato dall’inglese Beatrice Galilee. Per tre mesi l’architettura sarà al centro di dibattiti, mostre e performance. Ma non quella costruita. Ormai la situazione economica e sociale contemporanea richiede ben altri sforzi all’architettura che dovrebbe essere, secondo i curatori, sempre più attenta al sociale.
Su tutt’altre riflessioni si baserà invece la Triennale di Oslo. Il titolo scelto dai curatori Rotor – giovane collettivo di architetti, ingegneri, designer e ricercatori con base a Bruxelles – è Behind the Green Door per raccontare quel desiderio di sostenibilità che da decenni l’architettura cerca di esaudire. Chi andrà nella capitale norvegese aspettandosi sfilze di progetti green rimarrà deluso, il team belga è abbastanza astuto da non cadere nella trappola della bioarchitettura. L’idea è un’altra: indagare le modalità con le quali i progetti si riferiscono al termine “sostenibile” per presentarsi. E per questo negli anni passati sono stati raccolti oltre 600 oggetti tutti dichiarati sostenibili da più di 200 studi, società, organizzazioni ambientali in giro per il mondo. Una collezione curiosa che verrà esposta a Oslo dal 19 settembre al 1° dicembre per raccontare quanto questo termine, abusato e consumato, sia stato ormai svuotato di ogni significato.

Zaira Magliozzi

http://www.londondesignfestival.com/
http://www.trienaldelisboa.com/
http://oslotriennale.com/

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Zaira Magliozzi
Architetto, architecture editor e critico. Dalla sua nascita, fino a Marzo 2015, è stata responsabile della sezione Architettura di Artribune. Managing editor del magazine di design e architettura Livingroome. Corrispondente italiana per la rivista europea di architettura A10. Dal 2006 cura la rubrica “Corrispondenze” nella rivista presS/Tletter. Pr e project manager di progetti dedicati alla comunicazione del design e dell’architettura per l’agenzia di comunicazione SignDesign. Ha scritto per The Architectural Review, L’Arca, Il Giornale dell’Architettura, Il Gambero Rosso, Compasses, Ulisse e Quaderno di Comunicazione. Membro del Consiglio direttivo di IN/ARCH Lazio. Dal 2009 fa parte del laboratorio presS/Tfactory, legato all’AIAC - Associazione Italiana di Architettura e Critica - per l’organizzazione di eventi, workshop, concorsi, corsi, mostre e altre iniziative culturali legate al mondo dell’architettura.