Artelibro, sounds good

È la prima fiera italiana dell’editoria d’arte: per il suo decimo compleanno Artelibro guarda in modo inedito alla musica. Portando in mostra il John Lennon scrittore e una collezione di vinili d’artista: a Bologna, questo weekend.

Artelibro 2012 - la Libreria dell'Arte

Ci sta che alla festa di un compleanno importante – in questo caso il decimo – si intoni una canzone d’auguri. Fa le cose in grande Artelibro, che spalleggia la mostra in scena a Modena e chiama John Lennon a inscenare un ideale “Happy birthday”. È il Museo della Musica a esporre le prime edizioni e le carte che hanno generato i vari In His Own Write e A Spaniard In The Works, eretici e visionari libri d’artista, folli e surreali cavalcate lungo i sentieri della fantasia. Un evento che si accompagna alle fotografie di Bruno Vagnini esposte da ONO Arte, rara testimonianza dei leggendari bed-in del tandem John & Yoko.
Fiera, certo: ma sempre più festival. Questo il progetto di Artelibro, che ai 130 espositori chiamati a raccolta a Palazzo Re Enzo – un terzo circa gli antiquari – unisce un centinaio di eventi, tra mostre e talk, azioni e dibattiti. Legati dal filo della musica: celebrata dalle opere site specific di Greta Schödl e Lorenzo Perrone, ma anche nella mostra che alla Biblioteca Universitaria porta centotrenta vinili d’autore. Disegnati, istoriati, manipolati, rivisitati dai vari Marcel Duchamp e Yves Klein, ma anche Brian Eno e Demetrio Stratos, in una felice ibridazione tra voci e immagine.
Non c’è bisogno di Candida Höfer per lasciarsi sedurre dal fascino della biblioteca, luogo magico e magnetico: portano la firma di Massimo Listri le immagini di sale lettura e scaffali raccolte in giro per l’Europa, da Napoli a Coimbra, ed esposte a Palazzo d’Accursio.

La biblioteca di Chantilly fotografata da Massimo Listri
La biblioteca di Chantilly fotografata da Massimo Listri

Cambio di rotta, dunque, per Artelibro. E cambio di timoniere. Giovanna Pesci Enriques lascia la presidenza della fiera che ha ideato e fondato: al suo posto Ricardo Franco Levi, stretto collaboratore di Romano Prodi, che nel 2006 lo vuole sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega su informazione, comunicazione ed editoria. E con cui firma il famigerato disegno di legge che chiedeva l’iscrizione dei blogger e delle testate digitali al Registro Operatori Comunicazione; prima di estendere – nel 2011 – il testo della cosiddetta legge “anti-Amazon”, con limitazione al 15% dello sconto sul prezzo di copertina dei libri.
I dati diffusi dall’Associazione Italiana Editori sono, come facile immaginarsi, desolanti. Cala in maniera complessiva il numero dei lettori, scesi tra 2010 e 2011 di oltre 720mila unità; crollano i fatturati, con il primo semestre del 2012 che fa registrare alla voce vendite un -9,1% rispetto all’anno precedente. Nel triennio 2009-2011 le vendite registrate nei bookshop di mostre e musei sono passate da un incasso superiore ai 23milioni di euro a 20: l’editoria d’arte ha perso il 3,8% delle sue quote di mercato.
Un panorama desertico che offre però nuove sfide: gli e-book, naturalmente. Ma anche la riscoperta di quelle forme di produzione anarchiche e spontanee, virali e intriganti: sono cinquanta gli espositori di Fruit, sezione di Artelibro che per il secondo anno consecutivo indaga il mondo degli indipendenti. Tra fanzine d’artista ed edizioni limitate, ma anche – in omaggio al tema della fiera – musica. Edizione sperimentale nella dépendance dell’ex Fonderia di via Vincenzi per Fruit Disco, indagine su quella nicchia del mercato discografico underground che sonda nuove soluzioni nel campo dell’artwork.

Francesco Sala

http://www.artelibro.it/

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.