Rinascimento, marmo e XXI secolo

Antichi maestri, avanguardie, scultura variamente declinata, design, giovane arte. Il turista dell’arte che per l’estate 2013 sceglie di puntare la bussola fra Toscana e Umbria trova ad attenderlo un ventaglio di opzioni capace di soddisfare tutti i palati. Da mixare con ambientazioni e location che arricchiscono l’offerta.

Installazione di Gianni Colosimo

A Lucca la Fondazione Centro Studi Ragghianti accoglie i visitatori nel Complesso di San Micheletto con due mostre per diversi aspetti immancabili: la prima – titolo La forza della modernità. Arti in Italia 1920-1950 – punta i riflettori sulle analogie fra le arti decorative italiane nel periodo compreso tra le due guerre e le contemporanee espressioni dell’arte figurativa. L’altra focalizza invece l’opera di un singolo artista, Sergio Scatizzi, valorizzando il corpus di sue opere – pittura, nella fattispecie – presente nelle collezioni della stessa fondazione, arricchito da altre provenienti dalla collezione Giuliano Innocenti di Montecatini.
Chi non vuol dissociare le scorribande artistiche dall’aria di mare, troverà una Versilia attrezzatissima per i suoi gusti. A Carrara evento espositivo di punta è la mostra 1957/2010: Un percorso nella storia della Biennale di Scultura di carrara, ospitata all’Accademia di Belle Arti, con opere di artisti come Jannis Kounellis, Hidetoshi Nagasawa, Enrico Castellani, Mario Merz, Giuseppe Penone, Ettore Spalletti. Ma la capitale del marmo riserva per le Marble Weeks anche – fra le altre – mostre a Palazzo Binelli (L’arcana profezia delle sette vacche tibetane di Gianni Colosimo e una personale di Luciano Massari), all’ex Convitto Vittorino da Feltre (personale di Abel Herrero) e al Centro di Arti Plastiche (antologica di Antoine Poncet).

Scatizzi. L’ipotesi della pittura - veduta della mostra presso la Fondazione Ragghianti, Lucca 2012
Scatizzi. L’ipotesi della pittura – veduta della mostra presso la Fondazione Ragghianti, Lucca 2012

Pochi chilometri verso sud, ed ecco Pietrasanta, dove è il Centro Arte Visive a farla da padrone, con un ricco programma su cui domina la grande mostra Italia-Francia un confronto artistico-culturale, che occupa una moltitudine di spazi espositivi per analizzare relazioni che hanno origini lontane, dal Rinascimento fino alla metà del XIX secolo con artisti come De Nittis, Zandomeneghi, Boldini, arrivando all’apice nei primi decenni del XX secolo con i cosiddetti “italiens de Paris”.
Ritorno al passato anche per chi opti per l’entroterra: al Museo Ardengo Soffici e del ’900 italiano, nelle scuderie medicee di Poggio a Caiano, troverà ad esempio la mostra dedicata al centenario della rivista futurista Lacerba. Curiosità in attesa a Montevarchi, dove il Cassero per la scultura apparecchia una mostra dedicata all’alluminio e al suo utilizzo nella scultura, mentre Arezzo si veste di rosa con la prima edizione della biennale Icastica, ospiti venti artiste internazionali.
A creare un ponte fra Toscana e Umbria provvede l’evento Capolavori in Valtiberina, con itinerari e mostre che partono da Anghiari – dove è esposta la misteriosa e intrigante Tavola Doria, che raffigura una scena dell’affresco di Leonardo dedicato proprio alla Battaglia di Anghiari -, passando per il nuovo allestimento della Madonna del Parto di Piero della Francesca a Monterchi, fino a Città di Castello, con l’omaggio di Anselm Kiefer ad Alberto Burri nei suggestivi ex Seccatoi del tabacco.

Ex Seccatoi Tabacco, Collezione Burri - Città di Castello
Ex Seccatoi Tabacco, Collezione Burri – Città di Castello

A Perugia è il libro a essere protagonista: grazie alla mostra L’arte è un romanzo, che a Palazzo della Penna racconta le correlazioni esistenti tra l’universo della scrittura e il mondo dell’arte contemporanea, con una sessantina di opere di artisti italiani e stranieri, da Andy Warhol a Candida Höfer, Cerith Wyn Evans, Joseph Kosuth, Sarah Ciracì, Alfredo Jaar, Stefano Arienti, Shirin Neshat, Emilio Isgrò, Lawrence Ferlinghetti, Maria Lai, Pilar Albarracín.
La capitale culturale estiva dell’Umbria è comunque Spoleto che, grazie anche al Festival dei Due Mondi, si popola di eventi che restano fruibili per tutta la stagione. Da qualche anno fulcro degli eventi artistici è Palazzo Collicola, che anche per l’estate 2013 propone l’abituale bouquet espositivo fatto di omaggi ad artisti noti e di progetti con giovani creativi. I nomi? Da Antonio Marras e Danilo Bucchi – che s’incontrano nelle sale del piano nobile – a Mario Schifano, Gianfranco Chiavacci, Giuseppe Ripa, Giuliano Corelli, fino ai cinque nuovi interventi sui muri di Collicola onthewall, con artefici 2501, Borondo, Lucamaleonte, Moneyless e Sbagliato.

Momix
Momix

ANDAR PER FESTIVAL
Festival estivo, in Toscana, è sinonimo de La Versiliana. 34 edizioni sulle spalle, cartellone ricchissimo fra prosa, danza, musica, incontri, con frequenti ammiccamenti alle arti visive. E il programma 2013 non fa che confermare: evento clou il 20 agosto, con Giorgio Albertazzi che, nel giorno del suo 90esimo compleanno, rende omaggio a Gabriele D’Annunzio nel 150enario dalla nascita. Prima e dopo, fra il 12 luglio e fine agosto, appuntamenti per tutti i palati, dalle coreografie dei Momix alla lirica nel bicentenario verdiano.
Target diverso, ancora musica: per tutto luglio, il Lucca Summer Festival porta all’interno delle splendide mura artisti del calibro di Mark Knopfler, Renzo Arbore, Earth Wind and Fire, Neil Young & Crazy Horse, Sigur Rós, Pino Daniele.
Se molte rassegne umbre anticipano la stagione, sceglie il fine estate il Todi Festival che, tornato sotto la direzione di Silvano Spada, apparecchia un palinsesto dove prevale la prosa. Con una curiosa parentesi artistica, proposta domenica 25 agosto da Matteo Boetti e Andrea Bizzarro (Bibo’s Place): La processione di prisca, vera e propria processione a cavallo che muoverà dal vecchio atelier di Alighiero Boetti diretta a Todi, dove verrà consegnata alla città un’opera inedita di Enzo Cucchi.

www.laversilianafestival.it
www.summer-festival.com
www.todifestival.it

Borgo Santo Pietro
Borgo Santo Pietro

SOGGIORNARE
Che vogliate una cena gourmet per palati fini o un pasto tradizionale e anche low cost è al Postale del Castello di Monterone (primissimo hinterland perugino) che dovete andare. Una residenza d’epoca che custodisce due ristoranti, uno di alto livello e uno più semplice (e con grande terrazza all’aperto panoramica sulla vallata tiberina) gestiti dal bravo chef Marco Bistarelli. È delizioso, nel cuore del Chianti senese, il giardino esterno de L’Asinello: qui il giovane cuoco Senio Venturi interpreta la tradizione toscana con un sapiente tocco di innovazione, da qualche giorno c’è il menù tutto nuovo e, ogni tanto, merende e aperitivi all’aperto in quella che era una vecchia scuola di cucina. Nella brutta periferia fiorentina, a Calenzano, i capannoni industriali non sono riusciti a oscurare la bellezza delle ville d’epoca. Il ristorante Le Tre Lune è ospitato proprio nella villa di Travalle, dimora patrizia ottocentesca dove oggi tre cuochi under-30 (Ilaria, Matteo e Tommaso) dal curriculum pazzesco presentano una cucina di cui sentiremo molto parlare in futuro.
In cima a una torre medievale, l’architetto Christopher Chong ha messo una suite (e altre cinque lungo il basamento): la vista è spettacolare, l’atmosfera suggestiva ma non cupa, l’intervento di design essenziale. Succede in Umbria, a Torre Moravola, a picco sulla Valle dei Carpini. Nel cuore della campagna, a San Minato, a metà strada tra Pisa e Firenze, il luogo migliore per una sosta è il 7047, piccolo boutique hotel gestito con piglio e fantasia da due sorelle toscane. Sei suite, tra cui un vero e proprio appartamento di 180 mq, piscina con idromassaggio in giardino e cure di bellezza, come in una spa. Era un casale diroccato: Jeannette e Claus Thottrup l’hanno scelto come propria dimora e poi lo hanno trasformato in Borgo Santo Pietro, pluripremiato resort nella Valle Serena in Toscana. Lusso discreto, atmosfera fuori dal tempo. Intorno, un giardino spettacolare.

www.castellomonterone.com
www.asinelloristorante.it
www.letrelune.com
www.moravola.com
www.design.hotel.pisa.it
www.borgosantopietro.com

Massimo Mattioli

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #13/14 – Speciale Estate

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.