Il tacco (espanso) dello Stivale

Itinerario lungo le province pugliesi, fra castelli e pinete. Con mostre di classici come Giorgio de Chirico e Jimmi Durham ed esperimenti realizzati da giovani artisti nel corso di festival musicali. E si sconfina anche in Molise per il Premio Termoli.

Mat Collishaw, Venal Muse Left, 2013

La Puglia non è solo mare, sole e gastronomia di qualità. Pur in un momento storico certo non favorevole, numerose sono le iniziative culturali e in particolare le mostre d’arte, segnatamente di arte contemporanea, che rendono attraente il “tacco d’Italia”, tra le mete turistiche più apprezzate della penisola.
In trasferta da Napoli, la mostra Wood, stone and friends riunisce al Teatro Margherita di Bari una personale di Jimmie Durham, artista, saggista, poeta e attivista politico di origini Cherokee. In esposizione una ventina di sculture provenienti dalla collezione Morra Greco e realizzate con il legno di un noce molisano, di un castagno e di due ulivi millenari provenienti da Ceglie Messapica, insieme a massi di pietra lavica e a frammenti metallici che invitano il visitatore a istituire un rapporto empatico con la materia. La Street Art approda in città con Fresh flâneurs (a cura della Galleria Doppelgänger), con una serie di lavori realizzati da 108, El Tono, Hell’O’Monster, Ozmo, SAM III e Sten&Lex, che si sono confrontati sia con gli spazi della galleria che con alcuni luoghi del centro città, suscitando curiosità ma anche polemiche.
Uno stringato numero di fotografie furono scattate a Bitonto nel 1990 da Luigi Ghirri, in occasione de La pietra e i luoghi: riprendevano gli artisti durante l’allestimento della mostra e alcuni scorci urbani. Sino a fine settembre sono visibili alla Galleria Nazionale Devanna di Bitonto.

Jimmie Durham - Streets of Rome and Other Stories - veduta della mostra presso il Macro, Roma 2012
Jimmie Durham – Streets of Rome and Other Stories – veduta della mostra presso il Macro, Roma 2012

Chiuderà invece il 15 settembre la mostra personale di Mat Collishaw allestita alla Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a Mare. L’artista di Nottingham, classe 1966, è fra i più noti esponenti degli YBAs ed quest’anno è stato destinatario del premio intitolato a Pascali. Fotografie, video, opere in 3D e alcune installazioni tracciano un sintetico percorso con lavori datati tra il 1998 e il 2013, in cui Collishaw riflette sul rapporto fra la vita e la morte, la bellezza e la mostruosità, la realtà e l’artificio, con rimandi letterari e mitologici.
Spostiamoci in provincia di Brindisi. A Ceglie, nel cuore dell’antica Messapia, tra Salento e Valle d’Itria, nel magico scenario della pineta Ulmo, nell’ambito dell’Apulia LandArt Festival (a cura di Damiano Laterza) un gruppo di artisti ha realizzato i propri lavori utilizzando ciò che la natura mette a disposizione: rami, sassi, foglie, fango, sabbia, vento. La documentazione audio-video del processo di realizzazione delle opere diverrà parte integrante di un docureality che andrà in onda in autunno sulla tv via satellite.
Ancora un cambio di provincia: Lecce questa volta. Dieci dipinti a olio e oltre trenta fra disegni, acquarelli e grafiche, prestati della Galleria d’Arte Maggiore di Bologna, sono esposti sino al 29 settembre e con un agile orario 10-24 sette giorni su sette nelle sale del Castello Aragonese di Otranto. Protagonista è Giorgio de Chirico in una personale intitolata Mistero e poesia curata da Franco Calarota, affiancata da diversi eventi collaterali. A Martano, invece, il neonato Urban Center ospita Japan Now!, rassegna con la curatela di Antonella Montinaro e che espone cinquanta opere di otto artisti giapponesi – tra i quali il notissimo Takashi Murakami – provenienti da collezioni private.
Infine, cambio di Regione per approdare in Molise. L’edizione 2013 del Premio Termoli, allestito alla Galleria Civica di Arte Contemporanea, sotto il titolo Plus Ultra riunisce un folto gruppo di artisti italiani e stranieri residenti nel nostro Paese, il cui lavoro riflette sul rapporto dell’arte con la luce e il colore. Tra gli invitati, Bruno Ceccobelli, Fabrizio Plessi, Marco Tirelli, Giosetta Fioroni, Mark Kostaby, Matteo Basilè, Thorsten Kirchoff, Kostas Varotsos.

ANDAR PER FESTIVAL
Parapendio, aquiloni, lezioni su colori, fotografia e influssi lunari, mostre e film, laboratori per l’infanzia: sono alcune delle proposte del Festival dei Sensi, dedicato quest’anno al cielo e alle stelle. Organizzato dall’Associazione Iter Itria con l’Università di Bari e il GAL Valle d’Itria, propone dal 23 al 25 agosto un itinerario alla scoperta degli angoli più suggestivi della valle dei trulli e coinvolge i comuni di Cisternino, Locorotondo e Martina Franca, anche Ceglie Messapica.

www.festivaldeisensi.it

Masseria Torre Maizza
Masseria Torre Maizza

SOGGIORNARE
Non lo troverete nelle guide gastronomiche (e dunque il consiglio vale doppio) perché risulta come “ristorante d’albergo”, ma in realtà è sufficiente prenotare e si può accedervi tranquillamente. Stiamo parlando de Le Palme, la straordinaria mangiatoia della lussuosissima (ma al contempo raffinatissima) masseria Torre Maizza. Qui il giovane chef Vito Giannuzzi vi sorprenderà se farete capire ai maître che siete venuti con l’intento di sperimentare e non di essere rassicurati. Tuccino è il vostro posto se siete appassionati di Pino Pascali e se amate i frutti di mare. Pascali perché siamo alle pendici di Polignano a Mare, frutti di mare perché qui è il regno del mollusco, del crostaceo, ma anche del pesce in generale. Meglio se crudo a suon di ostriche, scampi, gamberi di Gallipoli, noci, tartufi di mare e via così. Non è in Puglia, per qualche chilometro è ancora in Campania, ma noi ve lo segnaliamo nella scheda dedicata al Tacco d’Italia perché, per chi arriva qui in auto, è un passaggio obbligatorio sull’autostrada Napoli-Bari. Oasis Sapori Antichi di Vallesaccarda è l’alternativa all’Autogrill: spenderete un po’ di più (non molto), ma mangerete cibo sorprendente preparato con amore e selezionato con competenza in una delle tavole migliori d’Italia. Certificato dal riconoscimento delle Tre Forchette del Gambero Rosso.
Quando l’edificio storico si fonde con l’archeologia industriale. Siamo a Piana dei Mulini, non lontano da Campobasso: il complesso – diventato albergo diffuso – era un mulino ad acqua che alimentava una piccola centrale idroelettrica. Oggi si soggiorna in camere semplici ma accoglienti, immersi nella quiete del Parco Fluviale del Biferno. In pieno centro, a Lecce, si può invece trovare ospitalità in una antica dimora di origini veneziane. Stemma sul portale d’ingresso, pietra chiara e ampie volte accolgono i visitatori di Palazzo Casotti: due le stanze, la camera de luxe e la suite dei Celestini, con un piccolo giardino privato. Un’altra bella storia di famiglia: quella dei Melpignano, che hanno restaurato vecchie proprietà dalle parti di Brindisi per farne piccole eccellenze dell’ospitalità pugliese. Segnaliamo Borgo Egnatia e la splendida Masseria San Domenico.

www.masseriatorremaizza.com
www.tuccino.it
www.oasis-saporiantichi.it
www.lapianadeimulini.it
www.dimorealike.it
www.borgoegnatia.com
www.masseriasandomenico.com

Lia De Venere

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #13/14 – Speciale Estate

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Lia De Venere
Lia De Venere è critico d’arte, curatore e docente ordinaria di Storia dell’arte contemporanea presso l'Accademia di Belle Arti di Bari e a contratto presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Bari. Ha lavorato e svolto attività di ricerca presso musei e istituzioni pubbliche in Italia e in Francia e pubblicato saggi e articoli sui rapporti tra artisti e galleristi, su giovani scultori italiani, su artisti contemporanei italiani e stranieri. Ha collaborato a una monografia sull’opera di Pino Pascali, edita da Laterza (Bari 1983; nuova edizione ampliata, Electa, Milano 2010) e scritto i lineamenti di storia dell'arte in un manuale di disegno per i licei scientifici (Laterza, 1988). Oltre a numerose mostre personali in gallerie private, ha curato diverse rassegne (e i relativi cataloghi) per enti pubblici e istituzioni culturali in Italia e all’estero (Stoccarda, Bratislava, Londra). Collabora a Il giornale dell'arte e a riviste d’arte contemporanea (Segno), a Il Sole 24 Ore online e…ovviamente a Artribune.
  • Laura

    Tra gli invitati al Premio Termoli c’e anche Vasco Bendini con un’opera recente di proprieta’ della Galleria Porta Latina di Roma. Ma naturalmente non e’ degno d’essere menzionato!

  • Paolo

    ma che articolo è?! classici come Giorgio de Chirico e Jimmi Durham? E lo stringato numero di fotografie di Ghirri? Per fortuna che c’è l’imperdibile Premio Termoli con il suo Vasco Bendini…

    • Ciao Paolo,
      è una proposta di percorso turistico-culturale in due Regioni italiane. Uno dei tanti proposti nello speciale estate di Artribune Magazine e riproposti online. Se non ti piace, basta non farlo, o proporre alternative. Con tranquillità, visto che non parliamo di crisi internazionali o stermini di massa. Take it easy!

  • Ringrazio la menzione alla nostra mostra Japan Now, che contiene anche opere di Yoshitomo Nara, Chio Aoshima o Aya Takano oltre ad altri artisti, ed un fitto calendario di eventi relazionati con la cultura contemporanea giapponese e non solo.