Il decennale (complicato) di Traffic

Il festival torinese conferma la sua natura mutevole: cambia location, periodo e forma. Meno concerti e più eventi artistici. A partire dal progetto multidisciplinare e itinerante di Manuel Agnelli dal titolo “Hai Paura del Buio?”. Ai Cantieri OGR di Torino, dal 28 al 31 agosto.

Alex Astegiano, Vinicio & Shane Mc Gowan

In principio era un parco. Ora è una location dai posti limitati. E l’organizzazione del Traffic Torino Free Festival si adegua alla natura dello spazio che lo ospita, con una programmazione club-teatrale-artistico-culturale: tanti eventi più o meno contaminati e pochi concerti veri e propri, con una profusione di dj-set. Un modo per far fronte alla nuova vocazione dei Cantieri OGR, un progetto sperimentale temporaneo che accompagnerà la ristrutturazione delle Officine Grandi Riparazioni, affascinante ex fabbrica dei treni, con una fase di laboratorio nell’ambito della produzione multidisciplinare.
Il progetto conta su partenariati tra soggetti pubblici e privati, innanzitutto la Società Consortile OGR-CRT, che ha già in programma di inaugurare il 28 settembre, in partnership con Getty Images, Transformers. Ritratti di musicisti rivoluzionari: mostra fotografica dedicata ai grandi protagonisti della musica dagli Anni Cinquanta a oggi. Dove potranno entrare gratis tutti coloro che al Traffic avranno effettuato una donazione per il festival. Che quest’anno spegne dieci candeline e si regala una mostra, a cura di Luca Beatrice, di 90 fotografie, dieci per ciascun anno di Traffic. Patti Smith, Iggy Pop, Johnny Rotten, Subsonica, Baustelle, Antony and the Johnsons, New Order, Carmen Consoli, Franz Ferdinand, Nick Cave, The Strokes, Daft Punk, Paul Weller, The Specials sono solo alcuni dei nomi che si sono succeduti dal 2004 al 2012 e sono stati immortalati nel backstage, da sotto il palco e in mezzo al pubblico da Alex Astegiano, grafico pubblicitario, tatuatore, fotografo e pittore, nonché cofondatore e cantante del gruppo rock Marlene Kuntz dal 1988 al 1990.

LFO
LFO

Ma veniamo alla line up musicale di quest’anno, che si apre il 28 agosto prima con i set di Alessio Bertallot, dj e conduttore radiofonico su Radio 2, e Dj Fiore, poi con l’head liner Hudson Mohawke, produttore scozzese di musica elettronica con un talento nel djing che ha portato la Warp a metterlo sotto contratto nel 2009. Il 29 agosto i These New Puritans arrivano al Traffic per presentare il nuovo acclamato album Fields of Reeds che abbatte le barriere tra i generi musicali spaziando dal jazz, alla sperimentale, alla sinfonica. Tra i migliori esempi dell’art rock londinese, sono considerati uno dei nomi di riguardo della nuova scena elettronica britannica: un gruppo che è passato dal debutto post punk all’attuale musica orchestrale dal sound sperimentale. Ad aprire il concerto Franco Falsini, fondatore dei Sensations’ Fix, band di culto del progressive italiano, citata da artisti come Sonic Youth e Dj Shadow.
Il 30 agosto sarà il turno della première torinese di Hai Paura del Buio?, il nuovo progetto artistico itinerante di Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, che consisterà in brevi set e in alcune collaborazioni estemporanee dei musicisti aderenti, gli stessi Afterhours, Matteo Castellano, Fuzz Orchestra, Il Teatro degli Orrori, La Morte (il progetto di Giovanni Succi di Bachi da Pietra e Giovanni Gamondi di Uochi Toki), Marta sui Tubi, Daniele Silvestri, con gli altri artisti partecipanti, appartenenti a varie discipline come il teatro, il cinema, il fumetto, la pittura, la poesia, la danza e le arti visive (dalle installazioni di Cristiano Carotti alle performance di Valentina Chiappini, dalle videoinstallazioni di Max Papeschi al contest di poesia del gruppo di slam poetry curato da Marco Philopat).

Alex Astegiano, Iggy Pop, Traffic 2004
Alex Astegiano, Iggy Pop, Traffic 2004

Il 31 agosto toccherà al pioniere dell’Intelligent Dance Music britannica LFO, figura chiave nella scena musicale contemporanea, come dimostrano le produzioni e i remix per conto di pesi massimi quali Depeche Mode ai tempi di Exciter, chiudere il festival. Con lui si divideranno la serata Cosmo, al secolo Marco Jacopo Bianchi, che fonde la migliore canzone italiana d’autore (Battisti, Battiato) con le sonorità contemporanee provenienti dalla scena d’oltreoceano (Animal Collective, Grimes), e i due dj Britta Arnold e Sven Dohse, frequentatori della consolle del Bar25. Una leggenda berlinese, una struttura della nettezza urbana rivitalizzata da un intraprendente gruppo di giovani creativi che è stato punto di riferimento per il nightclubbing e ha simboleggiato per alcuni anni la capacità di trasformazione della città. Tanto che le registe Britta Mischer e Nana Yuriko hanno dedicato alla sua vicenda un documentario intitolato Bar25 – Tage Ausserhalb der Zeit (Giorni fuori dal tempo), nel quale compare persino Quentin Tarantino.

Claudia Giraud

www.trafficfestival.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).
  • paolop

    e speriamo che sia davvero l’ultimo.

  • valevale

    soldi spesi inutilmente ma si sa il perché. ma non tocchiamo certe figure.