Firenze. Biagiotti, da galleria a fondazione

Nel 1997 Carole Biagiotti, americana trasferitasi in Toscana per amore, apre assieme alla figlia Caterina la Galleria Biagiotti negli spazi di un edificio secentesco. Col passare degli anni la galleria è diventata un punto di riferimento per lo sviluppo dell’arte contemporanea a Firenze, scoprendo e promuovendo artisti come Luca Pancrazzi, Nico Vascellari, Sissi, Andrea Galvani, Ericailcane, Andrea Mastrovito, Arin Rungjang, Giovanni Ozzola. Dalla fine del 2012 lo spazio ha subito una trasformazione da galleria a fondazione, prendendo il nome di Biagiotti Progetto Arte. Abbiamo intervistato Caterina Biagiotti per capire quali saranno le prossime mosse.

Daniela De Lorenzo, Infante, 1998 - photo Francesco Niccolai

Perché avete deciso di diventare fondazione?
La decisione di trasformare la galleria in una fondazione è dovuta alla volontà di intensificare le numerose collaborazioni con spazi pubblici e istituzioni museali che già come galleria avevamo intrapreso. In particolare, vogliamo creare un programma di residenze per giovani artisti italiani all’estero, progetto questo che come semplice galleria privata sarebbe molto più complesso. Ad oggi ci interessa dare sempre più spazio a progetti di arte pubblica e sociale, che coinvolgano luoghi non necessariamente deputati all’arte. Porto come esempio il progetto Homeless 2013 di Sandra Tomboloni, sviluppato dalle associazioni Arte in Erba e Spazio Off con la nostra collaborazione. Homeless vede il coinvolgimento del Comune di Pontassieve e delle scuole della Provincia sul tema del riuso, attraverso un intervento “itinerante” dell’artista, workshop e laboratori.

Quali sono gli scopi fondamentali di questo progetto?
Vorremmo mantenere il ruolo avuto in questi anni come galleria, nella scoperta e nella promozione di giovani artisti, ma ampliarlo per mezzo di maggiori sinergie con altri spazi espositivi e secondo un ottica di diversificazione dell’offerta culturale. Penso ad esempio alla lecture con Julia Draganovic che abbiamo ospitato in occasione della mostra La mala educación come primo di una serie di appuntamenti e talk con critici e curatori a cui stiamo lavorando.

Robert Pettena, Victorian Play, 2003 - photo Francesco Niccolai
Robert Pettena, Victorian Play, 2003 – photo Francesco Niccolai

A maggio avete inaugurato Antologia di un progetto, mostra che celebra il lavoro svolto nel capoluogo toscano: un excursus attraverso gli anni di attività della galleria, che presenta opere di vari artisti con i quali avete collaborato. Quali sono i progetti per il futuro?
Subito dopo la chiusura estiva abbiamo in programma una mostra in partnership con la NABA di Milano. Presenteremo lavori sia di giovani studenti che di artisti più strutturati, che hanno studiato o insegnato alla NABA. È un progetto espositivo a cui tengo molto e per il quale ringrazio Marco Scotini, perché darà avvio a una collaborazione con una struttura educativa come quella della NABA, che in Italia rappresenta un’eccellenza.
Un altro progetto in fieri è la mostra con Arin Rungjang, artista che sta rappresentando il Padiglione tailandese alla Biennale di Venezia.

Che tipo di programmazione avrete?
Eterogenea, sperimentale e vivace. Tutte caratteristiche che hanno già contraddistinto l’attività della galleria e a cui, come fondazione, non vogliamo rinunciare.

Andrea Mastrovito, Io che vivo a sud del cielo, 2005-2012 (particolare) - photo Francesco Niccolai
Andrea Mastrovito, Io che vivo a sud del cielo, 2005-2012 (particolare) – photo Francesco Niccolai

Avete intenzione di espandere il progetto al di fuori degli spazi della galleria?
Assolutamente sì. Abbiamo in programma una mostra personale con Andrea Mastrovito, artista con cui collaboriamo da anni, che si espanderà in un luogo suggestivo, estremamente significativo per la storia artistica e culturale di Firenze… ma non anticipo altro!

Valentina Grandini

http://www.artbiagiotti.com/

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Valentina Grandini
Profilo: Valentina Grandini (Pietrasanta, 1978) è storica dell’arte, curatrice indipendente, art advisor, fotografa e organizzatrice di mostre ed eventi legati all’arte contemporanea. Dal maggio 2011 collabora con Artribune. Dal 2008 svolge l’attività di art advisor collaborando con collezionisti privati alla creazione, all’incremento e alla gestione delle proprie collezioni, seguendo il lavoro di artisti italiani e stranieri, soprattutto delle ultime generazioni. Dal 2005 al 2008 ha lavorato per la Galleria Enrico Fornello di Prato e ha collaborato con istituzioni pubbliche e private creando progetti espositivi. Dal 2007 cura e progetta allestimenti artistici per alberghi, aziende e privati, con fotografie proprie ed opere d’arte contemporanea. Tra gli alberghi si ricordano l’Hilton Garden Inn, l’Hotel Brunelleschi, l’Hotel De La Ville ed il Demidoff Country Resort di Firenze, l’Una Hotel Versilia di Lido di Camaiore ed il Principe di Piemonte di Viareggio.