Biennale e Muse. Ma non solo

A Venezia impazza la Biennale d’Arte, con la mostra principale fra Arsenale e Giardini, oltre a decine di padiglioni nazionali ed eventi collaterali. Mentre a Trento si inaugura il Museo della Scienza disegnato da Renzo Piano. Ma fra Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia c’è di che sbizzarrirsi anche su rotte meno battute.

Édouard Manet, Olympia, 1863 - Parigi, Musée d’Orsay - photo Musée d'Orsay, Dist. RMN-Grand Palais / Patrice Schmidt

È Venezia (fosse ancora il caso di dirlo) la vera mattatrice di questa estate veneta. Tra i Giardini e l’Arsenale, ma anche in tutta la città, impazza la 55. Biennale d’Arte griffata Massimiliano Gioni. Se n’è già detto di tutto, e molto ancora se ne dirà, ma chiunque vorrà parlare di arte quest’estate, non potrà prescindere da una visita al Palazzo Enciclopedico. E noi ci limitiamo a un semplice consiglio pratico: non pensiate di esaurirla in un solo weekend. Perché, come di consueto, oltre alla miriade di Padiglioni Nazionali, tutti i più grandi musei di Venezia si attivano per l’occasione, proponendo un ricchissimo carnet di mostre da non perdere.
Prima fra tutte quella di Manet a Palazzo Ducale, che permette di osservare fianco a fianco, per la prima volta nella storia, la scandalosa Olympia e la sublime Venere di Urbino di Tiziano. Altro grande protagonista dell’estate veneziana è Emilio Vedova, che diviene “plurimo” al Museo Correr (dove è anche ospitata una grande retrospettiva su Antony Caro), che occupa l’omonimo spazio alle Zattere e dialoga con Tintoretto nella Scuola Grande di San Rocco. Per i nostalgici delle mostre che hanno fatto la storia, Ca’ Corner della Regina, avamposto lagunare della Fondazione Prada, propone la più sorprendente meraviglia: When Attitudes Become Form, letteralmente traslata in scala 1:1 sotto la supervisione di Germano Celant.

Rudolf Stingel, Untitled (Franz West), 2011 - veduta dell'installazione presso Palazzo Grassi, Venezia 2013 - Pinault Collection - photo Stefan Altenburger - Courtesy of the artist
Rudolf Stingel, Untitled (Franz West), 2011 – veduta dell’installazione presso Palazzo Grassi, Venezia 2013 – Pinault Collection – photo Stefan Altenburger – Courtesy of the artist

I fanatici del freak potranno invece fare tappa all’Isola San Giorgio, con la mega-mostra dedicata a Marc Quinn presso la Fondazione Cini. Tra gli altri protagonisti in Laguna, da non perdere Roy Lichtenstein ai Magazzini del Sale e Robert Motherwell alla Peggy Guggenheim Collection; ma anche Rudolf Stingel, con la sua pittura-tappeto distesa su tutto Palazzo Grassi, e Antoni Tàpies nella suggestiva cornice di Palazzo Fortuny. E mentre Punta della Dogana sfodera i grandi nomi della Collezione Pinault, la Fondazione Querini Stampalia triplica le proposte, con la famiglia Matta, Jacob Hashimoto e Qiu Zhijie in contemporanea. A San Marco, la Fondazione Bevilacqua La Masa offre la sua sede al Padiglione Norvegese, dando vita a un dialogo tra Edvard Munch e Lene Berg sul dilemma dell’emancipazione. E tra gli eventi collaterali della Biennale, a Palazzo Cavalli-Franchetti è di scena Glasstress, che triplica tra San Marco e la storica location muranese. E pure Mestre tende un filo diretto con la Serenissima, con i giovani pittori di Andrea Bruciati che duplicano tra Palazzo Bonvicini e la Galleria Massimodeluca.
Il resto del Veneto non offre una simile sovrabbondanza, con l’unica tappa consigliata a Casa dei Carraresi (Treviso), che ospita un inedito percorso nella storia della fotografia d’autore, con appendice a Pieve di Soligo. Non è più allegro, poi, il panorama in Friuli Venezia Giulia. Ma tra lunghe lande desolate, interrotte solo da una curiosa mostra sulle Réclame a Gorizia, gli art maniacs potranno rinfrancarsi a Trieste, con l’ampia rassegna 35 performance del Gruppo78, nello spazio Doubleroom.

Muse - Trento
Muse – Trento

A Trento, l’appuntamento da non perdere è il 27 luglio, con l’inaugurazione del nuovo Museo delle Scienze firmato da Renzo Piano. Sei piani di esposizione permanente fra allestimenti scenografici ed esperienze immersive, in un mix di tecnologie all’avanguardia ed ecosostenibilità, per fare del MUSE il nuovo “science center” del Trentino. Al MART di Rovereto prosegue poi la grande mostra La magnifica ossessione, sempre aperta a nuovi interventi di artisti contemporanei. Al suo fianco la personale di Paolo Ventura, una retrospettiva su Adalberto Libera, oltre a una riflessione sul tema del viaggio, dal Grand Tour alla Pop Art.
In direzione Brennero, al Museion di Bolzano sono le grandi personali di Danh Vo e Hans Glauber, oltre alla mostra tematica Little Movements II, che indaga le pratiche artistiche indipendenti, fuori dal mainstream. E in contemporanea anche al Kunst Merano Arte, per spingersi idealmente oltreconfine, la mostra Desiring the real. Austria Contemporary.

Arena di Verona - photo Ennevi
Arena di Verona – photo Ennevi

ANDAR PER FESTIVAL
Inutile ricordare che la Biennale non è solo arte: dal 1° all’11 agosto è la volta del Teatro, con la rassegna diretta da Àlex Rigola. Ma la Laguna è pure musica, e quest’anno esordisce il Festival Lo spirito della musica di Venezia nello storico Teatro La Fenice: un ricchissimo programma che a luglio unirà classica, opera e contemporanea, per culminare il 24 agosto con la serata conclusiva a Cortina d’Ampezzo.
Verona invece si conferma capitale del teatro, con il Festival del Centenario all’Arena e un’Estate Teatrale Veronese, tra danza e Shakespeare al Teatro Romano.
Salendo in Trentino, da non perdere gli appuntamenti con la danza contemporanea di FranceDanse 2013 (a Bressanone, Bolzano e Rovereto), che s’intersecherà anche con il Festival Tanz Bozen (tra 15 e 27 luglio), prima di attraversare tutta l’Italia.
Sempre a Bolzano, Museion si conferma centro di aggregazione culturale, ospitando dall’11 luglio al 10 agosto il progetto MurArte, per stimolare e sostenere la creatività underground, tra graffiti e murales. Ospiti internazionali, ma anche musica e aperitivi, mentre la facciata mediale del museo si attiverà con le opere video di Brigitte Mahlknecht, Ciprian Muresan e Marco Raparelli.

www.labiennale.org/it/teatro/
www.teatrolafenice.it
www.arena.it
www.estateteatraleveronese.it
www.francedanse.it
www.tanzbozen.it
www.museion.it

Venissa
Venissa

SOGGIORNARE
Non solo per un pranzo o una cena ma, francamente, per ritirarsi qui qualche giorno (o qualche settimana!?). Questo ci piacerebbe consigliarvi di fare a Venissa, autentico angolo di paradiso sperduto tra gli isolotti della Laguna. Siamo a Mazzorbo e qui c’è un vigneto (che ha tutta una storia da raccontare), un hotel di charme (che vezzosamente è chiamato ‘ostello’) e un ristorante gourmet dai toni hitech che, con l’arrivo della nuova chef triestina Antonia Klugmann, vale decisamente il viaggio. Arriviamo a San Bonifacio, vicino Verona, per dirvi che I Tigli, il locale di Simone Padoan, è tutto nuovo dentro e fuori. Si tratta di una delle pizzerie più rinomate d’Italia, un luogo dove un alimento schietto e semplice si sublima in un supporto per ingredienti di eccellenza. Pizza d’alta cucina, da provare assolutamente. Saliamo in Alto Adige perché, per molti tra voi, non è estate senza una corroborante passata in Val Pusteria. Il consiglio è una sosta (visto che siamo proprio sulla Strade del Sole) allo Schöneck dove il grande chef Karl Baumgartner propone piatti solo apparentemente semplici accompagnati da una carta dei vini che si rivela un dispositivo perfetto per scoprire queste terre.

Civico 22
Civico 22

Nel centro di Venezia, nel sestiere Dorsoduro, ecco una proposta eccentrica rispetto alla grandeur un po’ barocca dell’hotellerie delle grandi catene. Avogaria – ristorante e locanda non lontano da Campo Santa Margherita – offre ai propri ospiti una dimensione intima, accogliente. E per le due junior suite c’è il lusso inestimabile di un cortile riservato. Feldmilla, a Campo Tures in Sud Tirolo, è il primo albergo italiano a clima neutrale, dotato della propria centrale idroelettrica. Design essenziale, riscaldato dal calore del legno, spa e panorama notevole. Con un piccolo record: qui c’è la camera con l’aria più pulita al mondo. Per sogni veramente d’oro. Visto da fuori, l’edificio in via San Quirino 22 a Pordenone pare lo scafo di una nave: futuribile e retrò. All’interno, invece, c’è un piccolo b&b tutto bianco, Civico 22. Tre stanze (singola, doppia e matrimoniale) candide, dove il nitore è spezzato da dettagli coloratissimi. La colazione è servita nella terrazza verandata e, per chi lo desidera, è disponibile un servizio di bike sharing.

www.venissa.it
www.pizzeriaitigli.it
www.schoeneck.it
www.avogaria.com
www.feldmilla.com
www.bbcivico22.it

Simone Rebora

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #13/14 – Speciale Estate

Abbonati ad Artribune Magazine
Acquista la tua inserzione sul prossimo Artribune

CONDIVIDI
Simone Rebora
Laureatosi in Ingegneria Elettronica dopo una gioventù di stenti, Simone capisce che non è questa la sua strada: lascia Torino e si dedica con passione allo studio della letteratura. Novello bohémien, s’iscrive così alla Facoltà di Lettere a Firenze, si lascia crescere i capelli, cambia guardaroba e conclude il suo percorso con una tesi sul Finnegans Wake e la teoria della complessità. Perplesso e stranito dal gravoso delirio filosofico, precipita nel limbo del mondo giornalistico, impiegato presso una piccola agenzia di stampa. È qui che inizia suo malgrado a occuparsi di arte, trovando spazio su riviste quali “Artribune” ed “Espoarte”, e scrivendo per l’inserto culturale del (defunto) “Nuovo Corriere di Firenze”. Attualmente vive a Verona, per un PhD in Scienze della Letteratura. Non vede l’ora di lasciarsi tutto ciò alle spalle.
  • stefania

    “Non è più allegro, poi, il panorama in Friuli Venezia Giulia.”
    Il Friuli è ricco di tradizioni, di cultura e di bellissima natura incontaminata (che, sapete, ha un valore diverso di quella “desolata”). Senza contare che proprio in questo periodo vengono proposti grandi e piccoli eventi e Festival in tutta la Regione (vedi MIttelfest, No Borders Music Festival…).
    Ma chevvelo dico affà.

    • Massimo rispetto per la natura incontaminata: si parlava di grandi mostre…

      • claudio farina

        rebora, informati e non fare il saccente, per favore

        • Sottoscrivo pienamente. E quindi? Questi commenti che si limitano ad attaccare la testata o il singolo autore lasciano un po’ il tempo che trovano… Almeno Stefania due nomi li aveva fatti!