Lecce in residence

Va in onda Default_13, la masterclass in residence. Domani 26 maggio chiude il bando per 18 artisti da Europa e Asia. Per dieci giorni di confronto e workshop a Lecce. Il tutto firmato dall’Associazione Ramdom. Il presidente Paolo Mele ci racconta le novità della seconda edizione.

Default 2011

Quali sono le novità rispetto alla prima edizione del 2011?
Il concept, innanzitutto: il tema della rigenerazione urbana attraverso le azioni di arte pubblica esplorato sullo sfondo della dinamica scena artistica asiatica. Nostro partner è Arthub Asia, organizzazione che risiede a Shanghai, diretta da Davide Quadrio, fra i punti  di riferimento per l’arte dell’Estremo Oriente. Ospiteremo infatti 9 artisti dall’Asia, oltre a 9 dall’Europa. Questo ci ha permesso di concorrere al bando Creative Encounters della Fondazione Asef ed essere premiati con un finanziamento, nonché ottenere il supporto di Arts Network Asia e Trans Europe Halles.
Inoltre precediamo l’avvio della dieci-giorni a Lecce, fra 17 e 26 settembre, con sei incontri di carattere internazionale. Il primo già realizzato a Shanghai, in aprile, ha ragionato intorno al concetto di res publica, evidenziando le principali differenze: in Europa pubblico e privato dialogano, con attivazione di azioni partecipate, mentre in Cina tutto dipende dallo Stato. Anche il concetto di arte pubblica diverge: in Cina non esistono opere site specific ma grandi interventi monumentali negli spazi aperti.
L’idea è proseguire a giugno con Sydney, Berlino a luglio, agosto Copenaghen, e poi Londra con Gasworks. Dobbiamo definire le ultime tappe. Rispetto al 2011, abbiamo alzato l’asticella.

Come si partecipava al bando?
Inviando il curriculum vitae, un portfolio e il progetto che si vuole analizzare e sviluppare durante la masterclass. Il tema deve essere coerente con il concept generale Arte, città e riqualificazione urbana.

Creative Encounters - Shanghai
Creative Encounters – Shanghai

Come si struttura la masterclass in residence?
Gli artisti selezionati dialogheranno per dieci giorni con curatori, artisti e produttori culturali, partner transazionali e pubblico locale su alcune domande chiave della nostra indagine: come si possano promuovere processi di rigenerazione urbana attraverso l’arte? Con quali nuovi processi efficaci in una scena politicizzata e in contesto di scarsità di risorse? Come riattivare la vitalità intellettuale e culturale nelle periferie? Saranno ospitati alle Manifatture Knos, ma anche in altri centri riqualificati in città, con un’itineranza che sarà metodo di ricerca sul campo, di esplorazione urbana. Poi creeremo gruppi di lavoro per favorire l’interazione su proposte specifiche.
Fra gli ospiti che prenderanno parte alla masterclass in residence, portando la propria testimonianza e proposta di discussione, abbiamo invitato profili che già da anni lavorano nell’ambito dell’arte pubblica o che sperimentano un mix di contaminazioni fra Asia ed Europa. Posso citare fra gli altri Davide Quadrio, Andrea Lissoni, Lewis Biggs, Filipa Ramos, Adeline Ooi, Alessio Antoniolli, Desire Machine Collective, Moving Cities, Rachel Masden.

Perché Lecce?
Oltre a essere la mia città e la sede dove è nata Ramdom, è il simbolo della situazione di sbilanciamento fra grandi centri e la provincia. Mi sono formato qui, ma una volta raggiunti gli obiettivi me ne sono andato in cerca di altre esperienze. Mi sono reso conto che la città non offre appuntamenti internazionali di approfondimento, mancano musei e gallerie di arte contemporanea, gli artisti sono privati di stimoli di ricerca. Così Ramdom ha voluto restituire al territorio un’opportunità attraverso la masterclass e nello stesso tempo un’occasione per uscire dall’isolamento e farsi conoscere nel mondo. In questo caso l’Asia.

Default 2011
Default 2011

Come risponde il territorio?
Nella prima edizione di Default, nel 2011, abbiamo selezionato 7 artisti pugliesi. Volevamo dare un messaggio forte: questo progetto nasce e si relazione strettamente con il suo territorio, al quale vuole restituire opportunità, tanto attraverso le connessioni che crea quanto con i progetti che saranno realizzati. Le associazioni indipendenti ci hanno subito accolto.
Quest’anno si riconferma il supporto di Manifatture Knos, ma anche di altre realtà urbane. Il Comune stesso ci sostiene con infrastrutture. E noi supportiamo la sua candidatura a Capitale della Cultura. Inoltre, alla fine della masterclass, organizziamo una festa per incontrare i cittadini e scambiare con loro i frutti di questo percorso.

Neve Mazzoleni

ramdom.net

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Neve Mazzoleni
Neve Mazzoleni si è laureata in Lettere Moderne vecchio ordinamento con indirizzo in Storia e Critica delle Arti a Milano con Giovanni Agosti. Nel 2006 ottiene il diploma di master in Management of Art and Culture presso Trentino School of Management ed entra nel team progettuale di UniCredit& Art, diretto da Catterina Seia. Attualmente è project manager culturale in Group Giving, Events & Art Management di UniCredit, dove si occupa del coordinamento generale delle mostre internazionali e della gestione e valorizzazione della Collezione Corporate. Negli anni ha maturato una solida esperienza sulle tematiche delle sponsorizzazioni culturali, del rapporto Pubblico/Privato a favore della Cultura, di innovazione culturale e centri di produzione creativa. Tiene lecture per master di economia della cultura. Scrive per Doppiozero e Artribune, per la quale cura la rubrica da lei ideata Brain Drain - cervelli in fuga del mondo della cultura. Dal 2011 scrive regolarmente per il Giornale delle Fondazioni e per Arte&Imprese. È membro del Comitato di redazione di Tafter Journal. Ha scritto per Fizz, Arskey, Tafter. È iscritta al master in Social Innovation, Social Business&Project Innovation (MES) di ASVI Social change.