Milano non si ferma. Da MiArt al Salone del Mobile

Il Salone del Mobile 2013 è rivolto al futuro, come sottolinea il payoff “Interiors of Tomorrow” o, mal tradotto in italiano, “Il mondo che abiteremo”. È un Salone proiettato verso la crescita e il cambiamento, nonostante sia nato sotto la cattiva stella della crisi…

Salone del Mobile - Milano

Vogliamo interpretare il titolo del Salone del Mobile 2013, Interiors of Tomorrow, come un ottimistico sguardo e un auspicio sul continuo sviluppo del design.
E allora, cosa ci aspettiamo da questo Salone per essere confortati? Una fiera solida e pratica, che abbandoni gli orpelli e ci mostri il prodotto, concreto, pronto alla vendita.
Un circuito cittadino animato da zone vivaci dalle quali attingere le diverse peculiarità che le hanno rese note, e scoprire nuovi itinerari che non hanno paura di guardare a Oriente: il futuro non è proprio lì? E poi i capisaldi come Triennale e Superstudio che, con il loro sguardo esaustivo, offrano una panoramica di ciò che sarà il design almeno per il prossimo anno. Vogliamo scoprire che fine ha fatto quella vena così forte e vitale dell’artigianato, scaturita lo scorso anno, e andremo a curiosare tra i progetti delle autorproduzioni di Milano Makers alla Fabbrica del Vapore. Scopriremo sodalizi che costruiscono ponti internazionali, come il progetto del duo italo-giapponese Nicchetto=Nendo.

Duilio Forte - ArkiZoic Bellum - disegno inedito per Artribune Magazine
Duilio Forte – ArkiZoic Bellum – disegno inedito per Artribune Magazine

Ma il futuro del design che auspichiamo comprende anche una coscienza etica, e per questo andremo in Cascina Cuccagna, dove la mostra di Paolo Ulian fa riflettere sulle conseguenze del consumismo. Non ci porremo tutti questi grandi quesiti da soli: lo chiederemo a loro, i protagonisti della kermesse – designer, aziende, ricercatori, pr, curatori e istituti scolastici -, che ci spiegheranno come vedono il Salone del Mobile e se è ancora imprescindibile esserci a ogni costo. Metteremo in primo piano il vero soggetto del Salone, ovvero gli oggetti, e selezioneremo alcuni prodotti che verranno presentati in questa settimana.
Ma non è ancora tutto. Vi accompagneremo, giorno dopo giorno, durante la kermesse, online su www.artribune.com per scoprire con voi vernici, presentazioni, oggetti, dibattiti, incontri. E tutto quello che offre il Salone del Mobile 2013.

Valia Barriello

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #12 – Supplemento Design 2013

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.
  • zil

    Si può vedere il Salone del Mobile di Milano e il Fuorisalone anche da lontano: su Sky Arte HD c’è “De.sign”, pillole quotidiane dedicate al Fuorisalone.