I Magnifici 9. Speciale Chinatown

Se una volta le strade verso Oriente facevano viaggiare non soltanto merci ma anche grandi idee e religioni, ora la rotta si è invertita. È la Cina a offrire un terreno fertile per coltivare l’arte e il pensiero. Indaghiamo attraverso gli opening di questa settimana la trasformazione architettonica e le pulsioni artistiche di Chinatown.

Penny Rimbaud @ Boo Hooray

 

Musica, arte e parola scritta. In un palazzo di businessmen orientali si nasconde una galleria che cura il nesso fra arte e musica esponendo musicisti/artisti e artisti “musicali”. Boo-Hooray lavora con personaggi come Jon Savage, Linder Sterling, Carl Johann de Geer, Larry Clark, Angus Maclise, ma questo è il momento di Penny Rimbaud, fondatore del gruppo punk-anarchico Crass. L’opening rivela che l’artista si occupa anche di poesia, filosofia e immagini. Le opere esposte fanno parte di uno sketchbook che testimonia il suo speciale rapporto con la parola scritta, quasi marinettiano.
www.boo-hooray.com

 

Catherine Murphy @ Peter Freeman Gallery
Catherine Murphy @ Peter Freeman Gallery

Iperrealismo nell’ex fabbrica di etichette. La prima mostra nell’ex fabbrica di etichette appena ristrutturata dalla Peter Freeman Gallery è di Catherine Murphy. I suoi disegni e dipinti iperrealisti incuriosiscono tanto quanto lo spazio mozzafiato. L’ambiente, colmo di storia e vita vissuta, offre un terreno perfetto e accoglie visitatori di età avanzata a osservare gli scorci su soggetti della vita quotidiana che ricordano l’inevitabile passare del tempo a cui nessuno si può sottrarre.
www.peterfreemaninc.com

 

Kristoffer Axén @ Munch Gallery
Kristoffer Axén @ Munch Gallery

Foto e disegno al limite della realtà. Poco fuori dal confine con Chinatown ci accoglie la Munch Gallery con una nuova mostra di fotografia e disegno. In esposizione Kristoffer Axén e Jacob Dahlstrupp, l’uno con opere fotografiche di forte estetica cinematografica, l’altro con disegni a matita di galassie e meteoriti.
www.munchgallery.com

 

John Gerrard @ Simon Preston Gallery
John Gerrard @ Simon Preston Gallery

Nuove tecnologie in vecchi garage. Tra una lavanderia cinese e un magazzino di noodle, dentro un vecchio garage c’è la Simon Preston Gallery. Al suo interno, una personale di John Gerrard che s’inserisce perfettamente tra nuove pareti bianche e soffitto con travi a vista. Le videosimulazioni sulla guerra in Sudafrica e Iran enfatizzano località geografiche e avvenimenti storici a noi conosciuti soltanto attraverso i nuovi media. Preston indaga e mette in dubbio le potenzialità e le funzioni di videogame, proto-realizzazioni in 3d, software di geo-localizzazione nella nostra società contemporanea e come media artistici di nuova esplorazione.
www.simonprestongallery.com

 

Lucas Ajamian e Julien Bismuth @ Invisible Exports
Lucas Ajamian e Julien Bismuth @ Invisible Exports

Spirito imprenditoriale cinese. Da fuori sembra un Kindergarten orientale, da dentro uno per adulti. La mostra è composta da stampe dattiloscritte e sculture che ricordano tavoli da scuola mal assemblati: non convincono veramente e gli invitati si aggrappano al bicchiere, riflettendo sul senso dell’arte in generale. Interessante però l’approccio di questo piccolo spazio, che offre ogni mese a un curatore la possibilità di scegliere un artista giovane a cui chiedere di realizzare un’opera in tiratura limitata, destinata ai membri del proprio “club”.
www.invisible-exports.com

 

Gerasimos Floratos e The Silverstones @ Rox Gallery
Gerasimos Floratos e The Silverstones @ Rox Gallery

Sopra fine, sotto spine. Rox Gallery ha aperto i suoi battenti solo pochi mesi fa, trasformando un vecchio negozio di pittura in galleria d’arte. E se l’opening della personale di Gerasimos Floratos ha il suo classico decorso da apertura di galleria d’arte “nobile”, al piano di sotto scopriamo finalmente la tanto mancante scena artistica della New York underground: lo scantinato ospita la mostra The Silverstones, con opere fotografiche scandalose di Anna Bloda e Merilyn Minther.
www.roxnyc.com

 

Rochelle Feinstein @ On Stellar Rays
Rochelle Feinstein @ On Stellar Rays

Dall’imballo all’opera d’arte. Non è più Chinatown, ma sicuramente è una delle gallerie che per spazio e programmazione non va persa. On Stellar Rays espone due blocchi di opere di Rochelle Feinstein, l’uno dal 2000 al 2005 e l’altro del 2012, che insieme compongono The Enigma Project. Videoproiettori, lettori vhs e dipinti/collage di scatole di cartone si addicono perfettamente agli scaricatori di alimenti che stanno fuori dalla porta.
onstellarrays.com

 

Pablo Guarderas @ The Loft
Pablo Guarderas @ The Loft

The Chinese loft. Una performance e fotografia in un loft nascosto che funge da galleria, agenzia di eventi, ristorante e cocktail bar. Perfette circostanze per concludere un weekend di shopping e opening sopra un estetista cinese e supermercati orientali. Tra un drink e l’altro, la visione della performance di Sharmila Desai e le opere fotografiche di Pablo Guarderas è disturbata dai tanti visitatori del ristorante.
www.silkstonenyc.com/uncategorized/silkstone-loft/

 

The Handler of Gravity @ Essex Street
The Handler of Gravity @ Essex Street

The effects of gravitiy. Accanto a uno dei Dumplig House più famosi si è ricollocata recentemente Essex Street in nuova veste. La mostra The Handler of Gravity indaga la forza di gravità attraverso le opere di emergenti (Juliette Blightman, Nina Koennemann, Valerie Snobeck, Lucie Stahl) e artisti affermati come Duchamp e Broodthaers. L’architettura della galleria, che s’innalza sulla sporca Eldridge Street, rappresenta così una vera e propria finestra sul futuro in cui convivono sperimentazione e arte consolidata, riuniti da una profonda ricerca delle forze che muovono il nostro mondo. Proprio come una passeggiata ideale e di conoscenza lungo la via della seta.
www.essexstreet.biz

Sarah Corona

CONDIVIDI
Sarah Corona
Specializzata nell'art management e nella ricerca, si interessa di nuovi media e tecnologia nell'arte contemporanea e la giovane produzione artistica, rendendo i suoi studi pubblici attraverso testi, recensioni, interviste, mostre ed eventi in Italia, in Germania e a New York.