Important Portraits: il mecenatismo ai tempi di Kickstarter

Nel passato erano i ricchi e i potenti a finanziare l’arte. Oggi, grazie alle capacità connettive della Rete, tutti possiamo dare il nostro contributo. E, insieme, fare la differenza. L’artista canadese Jeremy Bailey sta usando il crowdfunding per il suo progetto sul ritratto contemporaneo. Artribune l’ha intervistato.

Jeremy Bailey, Important Portraits

Il crowdfunding è una pratica che viene impiegata per la raccolta fondi di progetti molto diversi: dall’organizzazione di un festival musicale fino alla realizzazione di dispositivi fantascientifici. Kickstarter, anche se non l’unica, è sicuramente la piattaforma più conosciuta e utilizzata per proporre le proprie iniziative al pubblico e viene spesso scelta anche da artisti alla ricerca di mezzi economici per concretizzare i propri progetti.
Le dinamiche scaturite da questo sistema di finanziamento hanno incuriosito anche il canadese Jeremy Bailey (Toronto, 1979), che recentemente ha lanciato il progetto Important Portraits. Frustrato dalle dinamiche attuali del mercato dell’arte, Bailey ha deciso di riconnettersi con il passato e ha interpretato il crowdfunding come una forma moderna di mecenatismo. I filantropi odierni, tuttavia, spesso nascosti dietro avatar dalla grafica dozzinale e non vengono rappresentati con la stessa importanza e solennità tipica dei loro antenati. Quindi Bailey si è chiesto: perché i donatori contemporanei non dovrebbero meritare anche loro di passare alla storia con opere che ne dimostrino la rilevanza?
L’artista propone così ai propri sostenitori di realizzare i loro ritratti avvalendosi della più moderna tecnologia per la realtà aumentata e assicurando che le opere verranno esposte pubblicamente in una mostra personale alla Pari Nadimi Gallery di Toronto, dal 4 aprile al 4 maggio 2013. Bailey ha promesso ai finanziatori quattro trattamenti diversi, in base all’entità della donazione: si va dai 149 dollari che permettono di portarsi a casa un ritratto creato a partire da una fotografia fornita dal donatore stesso, ai 1.999 dollari che includono un set fotografico professionale e una chiacchierata di trenta minuti con l’artista.

Jeremy Bailey, Important Portraits
Jeremy Bailey, Important Portraits

Qual è il ruolo della ritrattistica nella vita di tutti i giorni? Nella pagina su Kickstarter hai menzionato gli avatar… Se ci pensi, oggi tutti ci troviamo a dover rappresentare noi stessi attraverso un’immagine (la foto del profilo) sui social network.
Stiamo vivendo nell’epoca dell’autoritratto e Internet è il nostro specchio collettivo. Le nostre identità online sono personalità che noi costruiamo e da cui siamo ossessionati. Non si tratta soltanto dell’immagine del profilo, ma della propria presenza sul web in generale. Una lista di risultati su Google trovati cercando il tuo nome potrebbe raccontare di te molto di più di qualsiasi fotografia. Questo continuo stato di rispecchiamento ci ha trasformati in narcisisti volubili. Solo che non ci preoccupiamo tanto di curare il look o il taglio dei capelli, quanto le nostre personalità e preferenze. Il mio progetto parte dalla consapevolezza che Internet sta diventando sempre più invisibile e che la realtà aumentata sarà la nostra interfaccia principale. Per questo, noi sceglieremo di rivelare l’essenza nascosta della nostra identità online grazie a degli effetti grafici 3d di realtà aumentata, aggiunti su di noi come capi di abbigliamento alla moda.

Quale tipo di tecnologia per la realtà aumentata sfrutterai per realizzare i ritratti?
Per i miei video e per le performance dal vivo scrivo di solito un software che estende e migliora la mia immagine in tempo reale ma, dato che questi ritratti saranno creati a partire da fotografie stampate a risoluzioni davvero alte, utilizzerò un programma 3d per ricreare gli interventi di realtà aumentata. Sto utilizzando il termine “realtà aumentata” in modo concettuale, nel senso di strumento che rivela “l’Essenza Interiore”, ma le immagini sono basate sulle capacità di un software reale.

In quale modo rappresenterai una persona in modo diverso rispetto a un’altra?
Creerò ritratti unici di ogni donatore basandomi sulle loro identità online e sui dati che hanno scelto di condividere su Internet. Come ho detto poco fa, gli interventi altereranno la realtà per rivelare le loro essenze innate, esattamente come facevano i ritrattisti del passato con il loro pennello.

Pensi che il crowdfunding porterà dei cambiamenti al mercato dell’arte?
Nell’ultimo anno il crowdfunding ha conosciuto una certa popolarità. Nel 2012 Kickstarter ha raccolto solo negli Stati Uniti più soldi della National Endowment for the Arts e il 10% dei film presentati quest’anno al Sundance Festival sono stati prodotti grazie a donazioni di utenti di Kickstarter. Se pensiamo alla storia dell’arte e del mecenatismo, si ha la sensazione di star entrando in una nuova era. L’arte è stata finanziata inizialmente dalla Chiesa, poi dai potenti, dal governo e ora da compagnie private come Kickstarter che permettono a milioni di persone di sentirsi responsabili del successo di centinaia di progetti culturali.

Jeremy Bailey, Important Portraits
Jeremy Bailey, Important Portraits

Il tuo lavoro è anche un commento sulla piattaforma che utilizza, dunque…
Sì, questo progetto è una performance specifica per la piattaforma di Kickstarter e, spero, metterà questa modalità di finanziamento sotto una luce diversa, a cui la gente forse non pensa. Il crowdfunding pone il pubblico in rapporto diretto con i mezzi di sussistenza degli artisti e con la produzione dei loro lavori. È un modo simile ma in realtà opposto a quello con cui le persone potenti commissionavano un tempo grandi ritratti e segna un’inversione nel mercato dell’arte, la cui sopravvivenza è stata genericamente basata su figure ricche e potenti.
Una volta pensavo che non vendere i miei lavori facesse di me un’artista nobile, ma ho realizzato che condividere il mio lavoro con più persone possibili è un atto ancora più nobile. I designer Charles e Ray Eames hanno cambiato il mondo perché erano convinti che ognuno dovrebbe poter possedere oggetti ben progettati. E al di là, forse, di Andy Warhol, praticamente nessun artista ha provato a fare lo stesso.

Filippo Lorenzin

www.kickstarter.com/projects/1398304153/important-portraits
www.jeremybailey.net
parinadimigallery.com

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Filippo Lorenzin
Filippo Lorenzin è un critico d’arte contemporanea e curatore indipendente. Si interessa principalmente del rapporto tra arte, tecnologia e società, seguendo un percorso in cui confluiscono discipline come l’antropologia, la psicologia e la storia. Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Venezia e allo Iuav, sviluppando un interesse nelle ricerche artistiche che si confrontano con le problematiche derivanti dalle modalità di interazione tra individui, contesti culturali e strumenti. Ha realizzato numerosi studi riguardanti il rapporto tra arte contemporanea, Internet e pubblico online, affrontando casi come il crowdfunding e le mostre d’arte virtuali. Affascinato dal confronto diretto, predilige la forma dell’intervista in quanto occasione per discutere e imparare.