Intervista col maestro. Corraini e Alessi per il design

I grandi maestri del design, e pure quelli dell’architettura. Riuniti in una collana edita da Corraini e Alessi, e composta da libro e dvd. I primi raccontano il loro rapporto con l’arte del disegno industriale, i secondi si confrontano con un servizio da tè e caffè.

Design Interview - Corraini & Alessi

Al design non bastano gli oggetti, necessitano anche le parole. Non frasi di esperti e critici che celebrano o meno un oggetto, anche perché si sa bene che la riuscita di un prodotto viene decisa da chi lo acquista. Ci riferiamo alle parole dei maestri del design, alle loro frasi, ai loro discorsi, che diventano accorti moniti per i posteri. A quei saggi consigli e attenti insegnamenti, indispensabili agli aspiranti designer per inoltrarsi in un mondo ancora sconosciuto e ai semplici appassionati per comprendere le diverse filosofie di pensiero dei progettisti.
Sono piccoli e quasi tascabili, poco più grandi di un dvd, i volumi editi Corraini che racchiudono questo prezioso bottino di parole. E sono numerosi, perché ogni volume è dedicato a un maestro del design. La collana Design Interview è una serie di video-interviste in cui i grandi nomi del design si raccontano, ma soprattutto spiegano com’è avvenuto il loro incontro con la disciplina e come si sia trasformato in passione. Il libro è a corredo del dvd, poiché ne riporta fedelmente le parole, ma sembra quasi l’inverso. Su sfondo bianco, un font ben leggibile riporta a piena pagina le parole dei maestri. Frasi che racchiudono in poche righe un’intera filosofia progettuale.

Design Interview – Corraini & Alessi

Per chi il design un po’ lo mastica, è quasi d’obbligo provare a giocare, coprendo il nome, a riconoscere l’autore. Ci si ricorda o si impara così che era Achille Castiglioni a insegnare a “non metterla giù troppo dura con questo design”, e quindi a prendersi un po’ in giro; ed è di Andrea Branzi il rigoroso monito sull’architettura, che “non è l’arte del costruire” ma “interpreta la storia la tecnologia e i cambiamenti della società”; mentre per Richard Sapper “la forma è la conseguenza di una vita interiore che deve avere l’oggetto”; e sotto l’abito di Arlecchino si cela Alessandro Mendini, che paragona il suo percorso lavorativo a un variopinto labirinto; o il pensatore Ettore Sotsass, che si definisce “designer teorico”; o ancora l’innovativo approccio di Stefano Giovannoni che, per studiare l’oggetto, parte dalla comunicazione. Insomma, sono tutte visioni differenti, quelle contenute nei volumi di Design Interview, e rispecchiano i diversi modi di “fare design”. Interpretazioni che diventano insegnamenti.
L’intera collana è stata realizzata grazie al supporto di una storica azienda come Alessi e del suo museo, con l’intento di diffondere il pensiero dei maestri e celebrare l’eccellenza del design italiano. La regia discreta di Anna Pitscheider, che è anche autrice dei video, lascia pieno campo e spazio al racconto. Le brevi conversazioni riprese nei dvd sono fluidi discorsi che seguono il percorso della memoria dei personaggi, i quali raccontano in particolar modo il rapporto che hanno avuto con la loro progettualità. Così, ancora una volta, il design spazia fra architettura e arte, senza troppi confini.

Design Interview – Corraini & Alessi

Il seguito della prima serie di Design Interview si sposta allora apparentemente dal design all’architettura, con la serie Tea & Coffee Towers. In realtà il tema principale è ancora il design, ma i protagonisti intervistati sono archistar internazionali. William Alsop, Wiel Arets, MVRDV, Gary Chang, UN STUDIO, Greg Lynn Form, Thom Mayne Morphosis, Tom Kovac, Deszö Ekler, Toyo Ito, Doriana e Massimiliano Fuksas, Dominique Perrault, Future Systems, Juan Navarro Baldeweg, Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, David Chipperfield e Alessandro Mendini sono stati chiamati a progettare un servizio da tè e caffè come fosse una micro-architettura. I nomi dei progettisti sostituiscono la citazione in copertina, ma le frasi a caratteri grandi e le immagini dei progetti rimangono all’interno del volume.
Dal racconto di un particolare oggetto si palesa il metodo di progettazione e il pensiero dell’autore. Lo stesso modus operandi utilizzato per progettare un edificio può essere applicato, in piccola scala, per la realizzazione di un oggetto. Mondi sempre più vicini, quelli di architettura e design. Ed è quasi scontato ricordare che la maggior parte dei maestri succitati nascono proprio come architetti.

Valia Barriello

www.corraini.com
www.alessi.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #9

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Valia Barriello
Valia Barriello, architetto e ricercatrice in design, si laurea nel 2005 presso il Politecnico di Milano, Facoltà di Architettura, con la tesi "Una rete monumentale invisibile. Milano città d'arte? Sogno Possibile". Inizia l’attività professionale collaborando con diversi studi milanesi di architettura fino a che la passione per gli oggetti quotidiani e il saper fare con mano la spingono verso il design e verso il mare. Inizia così un dottorato in Design presso la facoltà di Architettura di Genova che consegue nel 2011 con la tesi di ricerca "Design Democratico". La stessa passione la porta anche alla scrittura che svolge per diverse testate del settore e all’allestimento e curatela di mostre di design. Porta avanti contestualmente all'attività professionale la ricerca sui temi che ruotano intorno al design democratico all'autoproduzione e all'utilizzo di materiali di scarto. Attualmente lavora presso uno studio milanese, collabora con la NABA come assistente del designer Paolo Ulian e cura la rubrica di design per Artribune.