Cisneros, Margulies, Rubell, de la Cruz. Le quattro sorelle del collezionismo di Miami

A Miami si va per l’art week, per vedere (e magari comprare a) Art Basel Miami Beach e le 25 fiere satellite. Questo è assodato. Ma si va anche per visitare alcune delle collezioni più importanti al mondo. E che, durante la settimana più vivace per la città della Florida, sparano le loro cartucce migliori. Una breve panoramica.

CIFO - Cisneros Fontanals Art Foundation, Miami

Festeggia quest’anno il decennale la CIFO – Cisneros Fontanals Art Foundation. Dieci anni dedicati alla promozione dell’arte proveniente dall’America Latina. Durante la settimana fieristica di Miami, tutti i giorni alle 9 si può andare al 1018 di North Miami Avenue per una colazione che fa da viatico alla visita della mostra Unsaid/Spoken, inaugurata lo scorso 5 dicembre. La rassegna, ordinata dai vincitori del curatorial award della fondazione, Moacir dos Anjos e José Roca, pesca all’interno della collezione della CIFO e di quella privata di Ella Fontanals-Cisneros per tracciare un percorso che ha il suo fil rouge nei non-detti, nella censura, nella repressione, nei mormorii, nell’incomprensibile, nei codici cifrati, nelle lingue morte. Insomma, una riflessione sull’era della comunicazione considerata, per così dire, dal suo lato oscuro. In questi giorni è stato anche dato alle stampe un volume dal titolo Pulses of Abstraction in Latin America, concentrato sul filone astratto delle opere in collezione, al quale si collega direttamente il talk di domenica 8 dicembre, focalizzato sull’Arte Abstracto Cubano, con la partecipazione di Elsa Vega, curatrice al Museo Nacional de Bellas Artes dell’Havana. Per i più festaioli non manca l’occasione: party dalle 21 a mezzanotte fissato per venerdì sera, rigorosamente su invito però.

Magdalena Abakanowicz – Hurma – 1994-95 – The Margulies Collection at the Warehouse, Miami

Al Wynwood Arts District trova casa invece la collezione di Martin Z. Margulies. Anche in questo caso si tratta di una fondazione, ufficialmente The Margulies Collection at the Warehouse. Ampio spazio, riconversione recente, una mostra all’anno che inaugura sempre qualche settimana prima dell’art week. Per il 2012, la curatrice Katherine Hinds ha selezionato una serie di nuove acquisizioni suddivise un poco scolasticamente per medium utilizzato: scultura, fotografia, video, pittura, oltre a installazioni permanenti di Neto, Eliasson, Judd, Abakanowicz, Segal, Heizer, Serra, LeWitt, Noguchi, Pistoletto e Chamberlain. Da segnalare, in particolare, il lavoro di Kader Attia De Repair, presentato questa estate a dOCUMENTA (13). Almeno ufficialmente, durante le fiere non ci sono appuntamenti particolari, se non un’estensione dell’orario di apertura (come avviene in tutti gli spazi omologhi, d’altronde). Ma drizzando le orecchie in loco, va da sé che almeno una visita con la curatrice si può rimediare.

The Rubell Family Collection, Miami

La Rubell Family Collection (quella di Donald e Mera Rubell è una delle più ampie al mondo), che per l’art week offre l’ingresso gratuito nei suoi spazi di Wynwood, ha allestito due mostre inaugurate proprio in questi giorni. La prima, Alone Together, raccoglie opere di 31 artisti (fra i quali Maurizio Cattelan, unico italiano in rassegna) in 29 sale: una ricognizione dei lavori in collezione in vista del catalogo generale annunciato per il 2013. La seconda è una personale del colombiano Oscar Murillo, il suo primo solo show negli Stati Uniti. In mostra, dipinti realizzati durante la residenza di cinque settimane in fondazione e tutti acquisiti. Ma l’evento più cool è il terzo, che si limita a questi giorni (5-9 dicembre): si tratta di un’opera scultorea che Bernar Venet ha realizzato su commissione della Bugatti per celebrare la Grand Sport.

de la Cruz Collection Contemporary Art Space, Miami

Il de la Cruz Collection Contemporary Art Space di Rosa e Carlo de la Cruz offre innanzitutto un riallestimento radicale della propria collezione: installazioni monumentali al primo piano; il secondo trasformato in un “indoor sculpture garden”; il terzo, a impostazione più tematica, con un focus su opere connotate da “fragilità e temporalità”. La project room ospita invece Pleat Construction dell’artista originario di Cleveland Jim Drain, lavoro realizzato in seguito alla residenza a The Fabric Workshop and Museum di Philadelphia. Quanto agli eventi, per la Design District’s VIP Night di questa sera (6 dicembre, ore 19-23) la de la Cruz Collection insieme al Miami’s Design District propone StoreFront. Il concept è semplice e perturbante: “How would artists react to the opportunity to consciously work in an empty shop?”, si chiede Gean Moreno. La risposta si avrà osservando le risposte dei quindici artisti (fra i quali lo stesso Moreno) coinvolti.

Marco Enrico Giacomelli

CIFO – CISNEROS FONTANALS ART FOUNDATION
1018 North Miami Avenue
 www.cifo.org

THE MARGULIES COLLECTION AT THE WAREHOUSE
591 NW 27th Street
www.margulieswarehouse.com

RUBELL FAMILY COLLECTION
95 NW 29th Street
rfc.museum

DE LA CRUZ COLLECTION CONTEMPORARY ART SPACE
23 NE 41st Street
www.delacruzcollection.org

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Deleuze, Revel, Augé e Bourriaud. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.
  • Andrea

    Che bruttine ste foto…