Neonati editoriali. Da Milano, Lazy Dog

Lazy Dog Press nasce con un libro, da oggi disponibile: “Take your pleasure seriously” di Luca Barcellona. O forse dovremmo dire che nasce “da” quel libro. L’autore e Massimo Pitis hanno raccontato ad Artribune l’origine di tutto (con qualche indiscrezione sul prossimo futuro). A cominciare dal nome.

Luca Barcellona - Alfabeto fraktur

Dalla sintonia tra Massimo Pitis, Riccardo Bello, Luca Barcellona e Debbie Bibo è nata Lazy Dog Press, una nuova realtà nel panorama dell’editoria indipendente che esplora il vasto terreno della comunicazione visiva, della calligrafia, del design e della visual art. Siamo a Milano e, come ha dimostrato anche il recente successo di Micro, il festival di microeditoria indipendente che si è svolto poche settimane fa all’Art Kitchen Superground, questo è un settore in pieno fermento e ha ancora moltissimo da offrire a un pubblico rigorosamente selezionato. Di questa nuova avventura abbiamo parlato con Luca Barcellona e Massimo Pitis.

‘The quick brown fox jumps over the lazy dog’, che in italiano significa ‘La svelta volpe bruna scavalca con un balzo il cane pigro’, è un pangramma con cui i grafici in tipografia testano un carattere o collaudano le tastiere, ma viene spesso usato anche negli esercizi di calligrafia”, inizia Massimo Pitis, già direttore creativo di Landor Associates Italia, fondatore dello studio di design Pitis, curatore di progetti editoriali e brand identity, docente allo IUAV di San Marino, allo IED e al Politecnico. “Siamo partiti dunque dalla storia della tipografia per lanciare un progetto che vuole focalizzarsi su prodotti di qualità. La casa editrice è nata quando abbiamo deciso di pubblicare il libro di Luca. In un’intervista sulla rivista americana ‘Codex’ gli avevano chiesto perché non avesse mai pubblicato un libro e lui aveva risposto che non glielo avevano mai chiesto! Riccardo Bello, con un passato nella riproduzione del colore e nella tipografia, aveva letto l’articolo e non si fece sfuggire l’occasione presentandosi a Luca come finanziatore del progetto. Con me, Luca e Debbie Bibo il progetto era stato precedentemente sottoposto a diversi editori internazionali, ma nonostante i grandi apprezzamenti nessuno se la sentiva di “rischiare”. A quel punto Riccardo Bello ebbe l’idea di produrlo, creando una casa editrice per condividere una passione comune, proponendoci poi di diventarne soci”.

Luca Barcellona – Take your pleasure seriously

Chi vi ha ispirato nel concept?
Le realtà più interessanti sicuramente sono nei Paesi anglosassoni e in Germania… Un riferimento a livello qualitativo potrebbe essere la Lars Müller Publisher di Zurigo. Ma anche l’Italia è molto viva da questo punto di vista, gli esempi di piccola editoria di qualità non mancano, bastava andare a visitare la mostra Micro a Milano per rendersene conto. Noi ci inseriamo esattamente in quella direzione: tirature minime, cura del dettaglio, altissima qualità.

Luca, che cos’è per te Lazy Dog e come hai costruito e vissuto il tuo libro?
Ho sempre amato i libri di calligrafia del Novecento, come quelli di Hermann Zapf, e nel costruirlo mi ispiravo al suo esempio. Il risultato: stampe a pantone e stampe in quadricromie si alternano continuamente, carte di diversa grammatura, prestigio e anche formato si giustappongono dando movimento e forma al volume, una sovraccoperta pieghevole avvolge il volume ma con pochi gesti si trasforma in un poster. La stampa è stata affidata a una tipografia di Verona, Trifolio, e la tiratura è piuttosto bassa, intorno alle 2.500 copie di cui 50 formano un’edizione limitata che vendiamo in un cofanetto e include anche una mia opera originale. Take your pleasure seriously, che cita nel titolo i designer Charles e Ray Eames, racchiude varie fasi della mia vita, dai tag alla calligrafia come passione e poi anche come lavoro. Moltissimi artisti riescono a esprimersi in blog o siti, si raccontano, scrivono. Io non ci riesco!
Questo libro è nato anche dall’esigenza di raccontarmi agli altri… in parte sostituisce il mio “sito ufficiale”. Racconta l’evoluzione che ho subìto nel tempo: dopo i graffiti sui muri sono arrivate le piccole produzioni: grafiche per cd, magliette, commissioni da piccoli marchi. Dopo le sperimentazioni con il lettering da autodidatta, gli studi di calligrafia. E infine le collaborazioni con i grandi brand, da Carhartt a Dolce&Gabbana, da Nike a Universal.

Luca Barcellona – Orwell quote – photo Simone Massoni

Entrare nelle logiche di marketing e di vendita delle grandi aziende ha cambiato il tuo modo di lavorare?
Non demonizzo il lavoro commerciale: è bello diffondere del buon design e introdurlo nell’immaginario popolare, come hanno fatto Salvador Dalí con il logo dei Chupa Chups o Saul Bass con quello dei Kleenex. A volte, quando ti interfacci con tanti intermediari, puoi subire la loro pressione e la tua opera può sfuggirti di mano, ma è importante per me mantenere la stessa passione che avevo quando non era un lavoro. Fare questo libro mi ha dato una spinta nuova, il lavoro adesso non è solo stare al tavolo da disegno ma parlare del libro, promuoverlo, cercare nuovi autori da pubblicare… Questo mi permette di  guardare fuori, verso quello che fanno gli altri.

Nel libro si manifestano tante “anime” diverse e altrettanti stili. Qual è il tuo approccio al lettering?
Molti artigiani, artisti, calligrafi spesso sono riconoscibili per uno stile di scrittura. Io ho voluto imparare tanti stili diversi, quindi ho sviluppato tanti modi di approcciarmi al lettering e nel libro sono tutti presenti. Questo è stato per me l’unico modo per non rischiare di diventare schiavo di ciò che facevo. Quando ti rendi conto che tutti vogliono da te una cosa, devi cambiare e farne un’altra: cambiare sempre!

Luca Barcellona – Take your Pleasure Seriously is on the press! from Lazy Dog Press on Vimeo.

Massimo, come vi state muovendo sul fronte della promozione e della distribuzione del libro? Che ruolo hanno Internet e i social network?
Molti testi oggi stanno riportando al centro del dibattito sul marketing il fatto che non esista più un solo mercato. Il mercato è fatto da una serie di microsettori a cui ci si deve rivolgere con i mezzi più disparati, anche quelli online. Noi stiamo cercando di costruire un nostro mercato a partire da quello che siamo noi come lettori e come consumatori e sulla base di questa riflessione stiamo costruendo un marketing mix. Apparteniamo al settore dell’editoria artigianale di alta gamma e il nostro obiettivo è conquistare un segmento di pubblico molto motivato: operazioni promozionali vere e proprie non esistono.
Per sopravvivere [è Luca Barcellona a parlare ora, N.d.R.] la salvezza è vendere i libri senza passare per la grande distribuzione, noi per esempio vendiamo direttamente al pubblico il libro dal nostro sito. Però una certa quantità di libri sarà destinata anche a grandi librerie o ad alcuni musei. Siamo molto cauti. La crisi esiste ma devi stare anche attento a non fartela crollare addosso. Per quanto riguarda i social network, non dobbiamo mai dimenticare che sono collegati all’oggetto fisico: condividere va bene, ma poi che sia utile a fare cose concrete. Uso molto Facebook per promuovere, lo trovo un mezzo senza precedenti e come tale va usato.

Chi è l’autore che vi piacerebbe pubblicare?
Se dovessi esprimere un desiderio direi… Kenya Hara, graphic designer giapponese. Ma più che un autore di riferimento abbiamo una figura di riferimento: quella di un artista che fa con passione una delle attività che ruotano intorno al visual design o alla comunicazione visiva e che, malgrado i suoi meriti, non ha ancora avuto grandi piattaforme per mostrare i suoi lavori. Non vogliamo essere una cassa di risonanza per autori che hanno già una notorietà. Lo faremo forse in futuro, ma oggi cerchiamo di portare a galla ciò che non è visibile, giovani autori.”

Luca Barcellona – Luci close up – photo Andrea Boscardin

Prossime uscite? Avete già un piano editoriale?
Abbiamo in mente un piano editoriale, ma non vogliamo anticipare troppo! Il piano prevede uscite non solo nell’ambito della calligrafia e della tipografia, ma in generale si estende a tutte le visual art e al visual design. Il prossimo volume, in primavera, sarà di fotografia, successivamente due volumi di illustrazione e poi di nuovo grafica, ma questa volta dal punto dei vista dei grandi nomi del settore.

Silvia Moretti

www.lazydog.eu

  • Anna Papini

    “Molti artigiani, artisti, calligrafi spesso sono riconoscibili per uno stile di scrittura. Io ho voluto imparare tanti stili diversi, quindi ho sviluppato tanti modi di approcciarmi al lettering e nel libro sono tutti presenti. Questo è stato per me l’unico modo per non rischiare di diventare schiavo di ciò che facevo. Quando ti rendi conto che tutti vogliono da te una cosa, devi cambiare e farne un’altra: cambiare sempre!”

    Luca Barcellona è davvero un è un grande artista e un grande professionista. Questo tipo di approccio dovrebbe essere irrinunciabile per ogni artista, dovrebbe essere un’esigenza. Purtroppo non è sempre così. Colpa del mercato? Delle gallerie? O è mancanza di coraggio e personalità?