Artissima 19. Fiera tra le fiere

Ora si fa sul serio. Dopo l’abbuffata, dopo l’uno-due messo a segno da Frieze e Fiac e dopo il ponte – per chi l’ha fatto – è ora di testare la tenuta del mercato italiano. Con la più avantgarde delle sue fiere. Il lungo weekend di Artissima sta per iniziare, e si fregia di almeno quattro fiere collaterali. E già questo è un buon segno.

Zena el Khalil, Beirut, I Love you – A work in Progress, 2012, photo Gigi Roccati, Fondazione Merz

Nel 19esimo anniversario di Artissima, la fiera più curata d’Italia, novembre a Torino si trasforma in un lungo, ininterrotto appuntamento a elevata concentrazione di eventi, su diversa scala, dediti all’arte, comprendendo senza esclusione da Bob Wilson a Palazzo Madama e Pomodoro a Palazzo Reale, all’immancabile illuminazione di Luci d’artista (che quest’anno coinvolge anche il bike sharing del capoluogo piemontese, ToBike, con l’operazione di Martino Gamper) e persino una curiosa doppia personale (CapozziCheung) al Velan Center di via Saluzzo. Passando naturalmente da musei e fondazione, e con l’apertura corale delle gallerie sabato sera.
Già a partire dai primi giorni del mese, inoltre, il supporter decennale di Artissima, Unicredit, ha organizzato due eventi: un contest su Facebook per vincere ingressi omaggio alla fiera e un’esposizione, nel Salotto UniCredit all’interno della manifestazione, dei progetti di tre giovani artisti.
Ma sarà durante questo fine settimana che Artissima 19, sotto la direzione artistica di Sarah Cosulich Canarutto, darà sfoggio di nuovi e diversi cambiamenti, sebbene nuovamente strutturata lungo un percorso di continuità rispetto ai punti di forza che le hanno conferito visibilità. Fra le trasparenze dell’Oval, dunque, esporranno 170 gallerie, fra le quali 53 italiane e 117 straniere, suddivise nelle tradizionali quattro sezioni: Main Section, per le gallerie più rappresentative del panorama artistico mondiale; New Entries, per giovani gallerie; Present Future, dedicata a 20 artisti emergenti invitati da un team di giovani curatori internazionali, che prevede l’assegnazione del Premio Illy Present Future; Back to the Future, dedicata ad artisti attivi negli Anni Sessanta e Settanta che, mai conosciuti dal grande pubblico, si sono ritagliati un ruolo importante nella storia dell’arte. Quest’anno infine ci sarà la presentazione di Art Editions, curiosa selezione di cinque spazi riservati alle edizioni d’arte: GDM, Parigi; ICA, Londra; Other criteria, Londra; White Columns, New York; Whitechapel, Londra. Da seguire anche i programmi Art Walks, con guide d’eccezione alla fiera, e Art Questions, ciclo di incontri con direttori di musei, curatori e critici.

Dan Perjovschi, Drawing 1993-2012 (political class), variable dimension, variable technique, Courtesy the artist

Due i progetti speciali che si svilupperanno fuori dall’Oval e che completeranno tematicamente e culturalmente i percorsi di Artissima: It’s Not the End of the World, programma di collaborazione estensiva tra Artissima e le principali istituzioni torinesi di arte contemporanea (Ruin – Politics di Dan Perjovschi a Palazzo Madama; Tulkus 1880 to 2018 di Paola Pivi al Castello di Rivoli; Beirut, I Love You – A Work in Progress di Zena el Khalil alla Fondazione Merz; Homeless Paradise di Valery Koshlyakov alla GAM; The End – Venice 2009 di Ragnar Kjiartansson alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo). E Lido, percorso di progetti sperimentali in musei e spazi inusuali del Quadrilatero Romano. Decisamente rinnovato, Lido amplierà la visione di spazi indipendenti conferendo un particolare impulso al potenziale curatoriale e artistico dell’iniziativa. Quest’anno cinque spazi non profit internazionali (98weeks di Beirut; Auto Italia del sud est di Londra; Irmavep Club di Parigi; Public Fiction di Los Angeles; SOMA di Mexico City) sono stati invitati da Artissima a realizzare un progetto espositivo specificamente pensato per altrettanti, inconsueti musei e istituzioni culturali del quartiere. Nell’ordine: l’Archivio di Stato, il MAO – Museo d’Arte Orientale, il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, il Museo della Sindone e il Museo di Antichità.
Fuori dall’egida di Artissima, The Others, ammetterà alle ex carceri Le Nuove, fra celle, corridoi e spazi comuni, gallerie aperte dopo il 1° gennaio 2009, artists-run-spaces, collettivi di artisti associati, centri non profit, associazioni, fondazioni, premi per l’arte, residenze d’artista, scuole d’arte, accademie e tutti gli operatori che presentino un programma continuativamente dedicato agli artisti emergenti. Oltre all’immancabile party di Rolling Stone (8 novembre), The Others coinvolgerà il pubblico di appassionati con invitanti orari d’apertura serali (dalle ore 18 all’1) e una performing area allestita nel curioso teatro dell’ex-carcere, che ospita incontri, presentazioni, performance, proiezioni video, musica dal vivo, bar e ristoranti.

Jacob Jessen, untitled (suspended), 2012, elio, lampada a pallone, telescopio, courtesy dell’artista

Seguendo il modus operandi di The Others (il concorso Autofocus4 promosso da Vanni Occhiali) anche Photissima, all’ex Manifattura Tabacchi, darà spazio a un festival della fotografia che rimarrà aperto per tutto il mese di novembre e che invaderà anche le strade della città, avendo come tema proprio la fotografia on the road. La nuova fiera dedicata all’arte fotografica darà rilievo tanto al fotoreportage quanto alla fotografia storica, tanto alla street photography quanto alla fotografia artistica contemporanea, vertendo sul tema dell’immagine e della sua riproducibilità. Promossa dalla Fondazione Artevision, Photissima invaderà gli spazi della fabbrica dismessa di zona Regio Parco, lontana dalle sedi delle altre fiere, grazie a una serie di incontri con grandi fotografi ed esperti dell’immagine, workshop e momenti dedicati ai più giovani, con annesse sessioni di lettura dei portfolii. E nello stesso complesso è discena anche Na.To., collettiva curata da Alessandro Demma che mette a confronto e incrocia  artisti e critici di Napoli e Torino.
Sempre dal 7 all’11 novembre, l’ottava edizione di Paratissima…C’est moi!. Nata come manifestazione off di Artissima, è una manifestazione rivolta ad artisti, creativi, fotografi, illustratori, pittori, stilisti, scrittori, registi e designer emergenti che non sono ancora entrati nel circuito ufficiale dell’arte, e ad artisti affermati che desiderano sperimentarsi in un contesto dinamico rivolto a una vasta platea. Spazi come strade, esercizi commerciali, locali pubblici, appartamenti e balconi diventeranno luoghi espositivi per giovani artisti. Come nella passata edizione, quando hanno partecipato più di 500 artisti e più di 150 performer in oltre 230 location. Per l’edizione 2012, Paratissima…C’est moi! avrà però come scenario artistico principale l’ex M.O.I., sotto le Arcate; mentre a San Salvario, con Chez San Salvario prenderà vita il distretto del design a Paratissima.

Ragnar Kjiartansson – The End – Venezia, 2009 – Installazione, 144 dipinti, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo

A proposito di design: da non dimenticare anche la raffinatissima Operae negli spazi della Cavallerizza Reale di Torino, terza edizione della mostra-mercato internazionale del design autoprodotto. 5.000 mq di spazio espositivo dedicati al mondo dei designer e studi di design votati alla produzione di etichette personali o progetti di piccole serie, editori di design che fanno ricerca e investono in nuove firme ed edizioni limitate.

Ginevra Bria

www.artissima.com
www.theothersfair.com
www.photissima.it
www.paratissima.it
www.operae.biz

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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.