Masters and Frieze. Parla la direttrice Victoria Siddall

Nel suo decimo anniversario, Frieze Art Fair ha dato vita a un nuovo appuntamento fieristico, Frieze Masters. E noi, che in questi giorni siamo a Londra a riportarvi passo dopo passo l’art week, abbiamo voluto fare il punto con la sua direttrice, Victoria Siddall. Intervista esclusiva per un appuntamento che potrebbe diventare dirimente.

Victoria Siddall
Victoria Siddall

Una nuova fiera: come vi è saltato in mente?
L’ispirazione è nata soprattutto da alcune conversazioni con artisti contemporanei riguardo quello a cui tendono maggiormente, a cui sono maggiormente interessati, che li ha influenzati.. Sai, ne è venuto fuori che l’arte contemporanea non nasce dal nulla, tutti gli artisti si ispirano in qualche modo a ciò che è stato realizzato nel passato, che li ha preceduti. E se gli artisti di oggi stanno guardando ai lavori del XX secolo, agli antichi maestri, noi abbiamo pensato che sarebbe stato interessante creare una fiera, simultaneamente a quella sul contemporaneo, che esponga lavori appartenenti a diversi momenti dell’arte del passato.

Con un pubblico di che genere?
La nostra idea è di indurre chi viene a visitare Frieze Masters a guardare come opere appartenenti a diversi periodi della nostra storia siano legate tra loro e come una generazione di artisti riesca a influenzare e ispirare un’altra.

 

Frieze Masters

È questo dunque lo sguardo contemporaneo sull’arte del passato di cui parlate?
Sì, d’altronde gli artisti contemporanei sono nella posizione di poter parlare della storia dell’arte e di poter avvicinare un vasto pubblico ai lavori degli artisti del passato. Il nostro programma di incontri in fiera parte proprio da questa idea: artisti che parlano dei lavori da cui sono stati maggiormente ispirati in conversazione con direttori e curatori dei musei che raccolgono capolavori dal passato. Cerchiamo dunque di avvicinare questi due mondi e di incoraggiare la gente a vivere in maniera meno rigida le differenze tra le opere di differenti epoche ed eventualmente capire come possa essere possibile collezionare arte proveniente da diversi momenti della nostra storia.

 

Come questa proposta è sta accolta dai galleristi? E quale la risposta del pubblico?
Tantissime gallerie conoscevano Frieze e il suo successo, dunque erano interessate a far parte di una fiera che in qualche modo potesse portare loro dei benefici. Poi molte tra di loro desideravano partecipare a una fiera londinese. Londra è per noi una grande attrattiva con i suoi musei, le sue gallerie, ma anche gli hotel, i ristoranti, i negozi. Insomma, le gallerie sono state felici di entrare a far parte di un circuito di fiere di fama internazionale in questa splendida città. Poi il pubblico ha risposto davvero positivamente, soprattutto all’allestimento, un ambiente perfetto nel quale osservare i lavori.

 

Frieze Masters

Nuova fiera, nuovo magazine: una formula da voi già collaudata. Come questi due elementi interagiscono tra loro?
Al posto del solito catalogo ho pensato che sarebbe stato molto più interessante chiedere a Jennifer Higgie (editrice di Frieze Magazine) di realizzare una rivista annuale in occasione di Frieze Masters, che guardi all’arte del passato con uno sguardo contemporaneo. E loro hanno realizzato un magazine stupendo, disponibile anche al di fuori della fiera.

Cosa ci si trova all’interno?
Ad esempio, c’è un articolo dove chiediamo ad artisti contemporanei di svelarci un’opera del passato che li ha ispirati e di scrivere qualcosa su questo, un altro parla degli atelier degli artisti lungo il percorso della storia dell’arte, poi c’è un pezzo sulla conservazione dell’arte del XX secolo… Insomma, è un’opportunità affascinante per trasformare in un progetto editoriale il concept della fiera. 

Frieze Masters

Ti lascio con la più classica delle domande in queste occasioni: quale è il tuo desiderio a poche ore dalla chiusura di questa nuovissima fiera dell’arte a Londra?
Questa settimana penso sia stata un grande successo per quanto riguarda la risposta del pubblico, abbiamo avuto qui personalità importanti da tutto il mondo. Le gallerie poi hanno compiuto sforzi enormi per portare qui i migliori lavori possibili e sono sicura che fino alla fine della fiera domenica, come è apparso sin dall’inizio, avranno un grande successo in termini di responsi e di vendite. Dunque spero solo che tutto questo possa andare sempre meglio in futuro.

 

Manu Buttiglione

friezemasters.com

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Manu Buttiglione
Manu Buttiglione (Bari, 1983) è una storica dell’arte da sempre interessata alle diverse espressioni della creatività contemporanea, con un’attenzione particolare verso gli artisti della sua generazione. Dopo la laurea in Storia dell’arte contemporanea presso l’Università di Bologna ha intrapreso diverse collaborazioni con artisti, gallerie, spazi non profit e istituzioni tra l’Italia, il Regno Unito e la Lituania; al momento vive e lavora a Milano, con la valigia sempre pronta per nuove avventure.
  • alessando barga

    le opere migliori sono gia’ nei musei….