British do it better. Metti un weekend a Londra, tra Frieze e dintorni

Hanno bocciato il fiscal compact, cucinano da far pietà (non tutti, ovvio) e non hanno il bidet in bagno. Motivi per andare d’accordo con gli inglesi, di questi tempi, non ce ne sono molti: a maggior ragione dopo che agli ultimi Europei li abbiamo presi a pallonate che nemmeno in Holly e Benji. Ma se parli di contemporaneo, di arte che tira, di eventi che sanno accendere la luce in fondo al tunnel, beh: tanto di cappello. British do it better.

Frieze Art Fair nell'allestimento del 2010

Ombrello in valigia, si parte: tutti a Londra per la Frieze Art Week. Da mercoledì 10 a domenica 14 ottobre, l’edizione numero dieci della fiera di Regent’s Park porta ai cancelletti di partenza 170 espositori da oltre trenta Paesi del mondo (sette gli italiani presenti); un programma di talks dal profilo decisamente alto, chiuso dalla chiacchierata tra Jörg Heiser e l’ormai londinese di adozione Tino Sehgal. L’asse con la Germania si rinsalda anche attraverso l’assegnazione dell’Emdash Award a Cecile B. Evans, un poco belga e un poco americana, ma da tempo fissa a Berlino: il progetto proposto a Londra si basa su un’audio-guida d’artista alla fiera, concettualmente non dissimile da quello che Janet Cardiff e George Bures Miller hanno portato alla stazione di Kassel per l’ultima Documenta.
Per chi ama le macchine del tempo è consigliabile un giro su Frieze Masters costola che, sempre a Regent’s Park, porta novanta gallerie da tutto il mondo a confrontare artisti contemporanei con capolavori di un passato anche remoto. Lente d’ingrandimento puntata, per questa prima edizione, forse più che sulla scultura, sulla pittura; come confermano anche gli ospiti dei tre talks: Cecily Brown (11 ottobre, ore 15), Luc Tuymans (12 ottobre, ore 15) e Glenn Brown (13 ottobre, sempre alle 15). Quest’ultimo intervistato dalla “nostra” Bice Curiger.
Tra gli eventi “off” resta imperdibile l’appuntamento con Sunday, microfiera contemporanea a Frieze, che si trova all’Ambika P3 di Mareybone Road, a pochi isolati da Regent’s Park. Appuntamento su invito a cui, dopo due anni consecutivi, non partecipa Francesca Minini: il tricolore è rappresentato dalla romana Frutta e, direttamente da Zona Ventura, da Fluxia. Arte a parte, è caldamente consigliato imbucarsi alla festa che Sunday tiene mercoledì 10 a partire dalle 21: con la complicità di Mousse si suona e si balla all’Institute of Contemporary Art.

La vetrina della Ronchini Gallery a Mayfair

A Mayfair, zona d’elezione per galleristi italiani che qui si sono trasferiti o hanno aperto una sede (l’ultimo in ordine di tempo, Lorenzo Ronchini), va in scena PAD, rassegna dedicata ad arte, design e arti decorative. Anche in questo caso, presenza nostrana sparuta, con la storica Tega di Milano che si fa portabandiera (ma c’è pure Rossella Colombari nel comitato di selezione).
Svolta di 180 gradi e, da una delle zone più chic di Londra si passa nella vivace Shoreditch, dove al Village Underground – il nome è tutto un programma – si sono piazzati quelli di Moniker. Qui si sprecano gli aggettivi ‘indipendente’ ed ‘emergente’, e il taglio è insistentemente street.
Focalizzata sulla videoarte è Moving Image, con un artista per stand/galleria. Timbriamo nazionalmente anche qui il cartellino, e ancora una volta con un’unica presenza: da Venezia arriva Michela Rizzo, che porta un progetto di Francesco Jodice (proprio in queste settimane in galleria è esposto per le cure di Angela Madesani).
Com’è noto, la Frieze Week è pure costellata di aste importanti. Christie’s ha pensato bene di unire l’una e l’altra, e così ospita nel suo spazio di South Kensington, per il terzo anno di seguito, Multiplied, fiera dedicata per l’appunto a multipli d’ogni genere, dalle più classiche stampe ai “multipli 3d”.
Non di solo Frieze vive Londra, quindi perché non guardarsi un po’ intorno? Elizabeth Price, Paul Noble, Luke Fowler e Spartacus Chetwynd si contendono il Turner Prize 2012: dal 2 ottobre sono tutti insieme alla Tate Britain. Se siete in vena di scommesse, beh, l’Inghilterra è il posto giusto! Alla Modern, invece, inaugura proprio mercoledì 10 la doppia mostra con cui Daido Moriyama e William Klein raccontano, macchina fotografica in pugno, il tessuto sociale urbano di New York e Tokio. Tra musica e arte, sempre alla Tate Modern, la performance di Aldo Tambellini in programma la sera di sabato 13.

Serpentine Pavilion 2012

Per restare in tema parchi e arte contemporanea, merita una visita il padiglione della Serpentine Gallery ai Kensington Gardens: quest’anno lo firmano Herzog & de Meuron insieme ad Ai Weiwei, collaborazione già vista e dai risultati indiscutibili. Anche una occhiata da Saatchi vale la pena, con una truppa ben guarnita di artisti che guardano alla fotografia, per una mostra che sfoggia come main sponsor nientemeno che Google; e c’è pure la personale di Shirin Sabahi, vincitrice del MOP CAP 2012, ovvero il Magic of Persia Contemporary Art Prize.
Gli appuntamenti, insomma, a Londra non mancano: ma a che prezzo! Il cambio con la sterlina non aiuta, i ticket a fiere e mostre non sono dei più accessibili: per l’appassionato squattrinato, forse, non resta che una passeggiata nello Sculpture Park prossimo all’English Garden del Regent’s, tra le statue di Anri Sala e quelle di Hemali Butha. Qui l’ingresso è completamente gratuito.

Francesco Sala

friezelondon.com
friezemasters.com
sunday-fair.com
www.pad-fairs.com
www.monikerartfair.com
www.moving-image.info
www.multipliedartfair.com

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Francesco Sala è nato un mesetto dopo la vittoria dei mondiali. Quelli fichi contro la Germania: non quelli ai rigori contro la Francia. Lo ha fatto (nascere) a Voghera, il che lo rende compaesano di Alberto Arbasino, del papà di Marinetti e di Valentino (lo stilista). Ha fatto l'aiuto falegname, l'operaio stagionale, il bracciante agricolo, il lavapiatti, il cameriere, il barista, il fattorino delle pizze, lo speaker in radio, l'addetto stampa, il macchinista teatrale, il runner ai concerti. Ha una laurea specialistica in storia dell'arte. Ha fatto un corso di perfezionamento in economia e managment per i beni culturali, così sembra tutto più serio. Ha fatto il giornalista per una televisione locale. Ha condotto un telegiornale che, nel 2010, ha vinto il premio speciale "tg d'oro" della rivista Millecanali - Gruppo 24Ore. Una specie di Telegatto per nerd. E' molto interista.
  • Buongiorno! Mi permetto di segnalare, tra le sezioni più interessanti di questa decima edizione di FRIEZE, la sessione “Frame”, dedicata alle gallerie nate meno di sei anni fa e selezionate sulla base dell’artista (uno solo) proposto per il proprio stand. Delle 21 gallerie che troverete all’interno di “Frame” 16 sono alla loro prima partecipazione alla fiera. E, per chi ha tempo e voglia, non dimenticate che, negli stessi giorni di FRIEZE si tengono le principali Evening Sale di contemporanea e le Italian Sale di Christie’s e Sotheby’s. Insomma… la settimana giusta per un viaggio a Londra. Infine, per chi volesse avere qualche dritta su come organizzare la propria visita a FRIEZE ecco una prativa guida: http://wp.me/p2v0zE-mi
    Spero possa esservi utile.

  • Fra le cose gratis c’è Sunday e Moniker, che il giorno dopo l’apertura è anche gratis…

    poi come sempre tutti i musei sono ad ingresso gratuito…

    d.o)

  • Albertina

    “… non hanno il bidet in bagno. Motivi per andare d’accordo con gli inglesi, di questi tempi, non ce ne sono molti: a maggior ragione dopo che agli ultimi Europei li abbiamo presi a pallonate che nemmeno in Holly e Benji”

    con questa bella partenza piena di stereotipi e banalità trite e ritrite ho già perso la voglia di leggere l’articolo.

  • francesco sala

    amen, sorella

  • Antonio

    Il fiscal compact hanno fatto benissimo a respingerlo, per il resto si sa che Londra è una delle capitali mondiali dell’arte contemporanea (con tutti i pregi e difetti che questo comporta).