Temerari, fatevi avanti

Un festival di cultura contemporanea “per temerari”. Dal 12 al 29 settembre 2012, a Bolzano e in vari luoghi dell’Alto Adige, incontri coraggiosi fra musica e arti visive. È in arrivo Transart 12, che presenta un programma più ricco che mai.

Martin Messier e Nicholas Bernier - Sewing machine orchestra

Sulla homepage del sito di Transart 12 campeggia un invito: “Sei un temerario? Abbonati al buio, senza conoscere il programma del festival”. È certo una curiosa idea di marketing, questa del Blind Abo, ma è anche una possibile chiave di lettura, o porta di ingresso: un invito a cogliere e accogliere esperimenti di contaminazione fra arti visive e musica, tanto interessanti quanto sconosciuti al grande pubblico, organizzati in luoghi post-industriali, valichi montani, parchi naturali, giardini e spazi della contemporaneità, fino ad approdare – bussando discretamente – nei salotti delle case del pubblico.
In prima assoluta al Festival c’è Movement C, progetto ideato dall’artista tedesco Ulf Langheinrich, in cui, anche grazie all’uso di tecnologie 3D, si inventa una nuova dimensione, in cui il corpo si trova a fluttuare fra una miriade di particelle di rumore e affonda in strati di onde di luce digitale. Musica da ascoltare, vedere e quasi palpare è anche Altered Trains dell’artista multidisciplinare Herman Kolgen, che ha allestito un mondo di rumori e visioni d’acciaio, macchine a vapore e vertiginosi deragliamenti che si espandono nello spazio grazie all’uso di campi magnetici, raggi x, pigmenti e particelle sonore. Martin Messier e Nicholas Bernier sono invece due musicisti appassionati di bricolage: stimolano l’immaginazione dell’ascoltatore giocando con il potere evocativo degli oggetti. Nella prima assoluta italiana di Sewing machine orchestra delle vecchie macchine da cucire Singer degli anni Quaranta si trasformano in sculture sonore, mentre in Chambre des Machines, i due si sono lasciati ispirare dagli storici Intonarumori, costruiti dall’artista futurista Luigi Russolo.

Herman Kolgen – Altered Trains
Per il carattere intrinsecamente ludico, sarebbe probabilmente piaciuta a Marcel Duchamp la formula Rent a Musician: duante questa edizione del festival sarà possibile prenotare, tra Bolzano e Brunico, dei mini-concerti a domicilio, eseguiti con spirito corsaro dall’ensemble austriaca PHACE.
Anche Transart si accoda alle tante celebrazioni di quest’anno per il centenario della nascita di John Cage. A lui il festival dedica un vero e proprio viaggio, tra il 22 e il 23 settembre: nell’arco di 26 ore si attraverserà il passo del Rombo, toccando i 2.500 metri d’altitudine, per arrivare in Austria. Reinhold Messner sarà la guida di un tratto del percorso costellato di reperti archeologici, Sabine Liebner si cimenterà nell’immenso ciclo di composizioni per pianoforte Etudes Australes, mentre la cantante russa Natalia Pschenitschnikowa, assieme alla performer indonesiana Melati Suryodarmo, attingerà a piene mani dal repertorio di John Cage.
Il festival, inoltre, dedica a tre donne, Rebecca Horn, Marina Abramović e Unsuk Chin altrettanti appuntamenti per svelare la loro poetica: Rebecca Horn sarà protagonista di un incontro che indagherà le opere più significative da lei realizzate negli ultimi venticinque anni; il film documentario Marina Abramović. The artist is present offrirà l’occasione di seguirla nella preparazione della retrospettiva che l’ha celebrata al MoMA di New York nel 2010; Unsuk Chin, figura centrale nel panorama della musica contemporanea, nella cui musica rivive il potere delle donne sciamano – le mudang – insieme alla duttilità della sua terra, la Corea, terrà un concerto il 18 settembre. Alla Corea sarà inoltre dedicata una performance acustica del Korean Ensemble fra le piante e le gocce di vapore della Serra Schullian.

Melati Suryodarmo

Per tutti gli amanti del clubbing: Transart porterà in Alto Adige importanti nomi della scena elettronica internazionale, fra cui Theo Parrish, Dorian Concept, Ogris Debris, Puschmann, Lux e David Silver. Un calendario, qui accennato solo parzialmente, che fino al 29 settembre non mancherà di stupire i suoi temerari, curiosi frequentatori.

Michele Pascarella

www.transart.it

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Michele Pascarella
Dal 1992 si occupa di teatro contemporaneo e tecniche di narrazione sotto la guida di noti maestri ravennati. Dal 2010 è studioso di arti performative, interessandosi in particolare delle rivoluzioni del Novecento e delle contaminazioni fra le diverse pratiche artistiche.