L’abruzzo rilevante

Dalla collina alle montagne, bypassando il mare. Non è la Val d’Aosta e nemmeno il Trentino, ma un Abruzzo sempre più in forma dal punto di vista del turismo culturale. A fare da pivot per l’arte – e per la letteratura, la musica, l’enogastronomia – è la Fondazione Menegaz. Ma c’è molto altro da scoprire, per un percorso adatto all’estate.

La Fondazione Malvina Menegaz

Se il solo vedere montagne all’orizzonte vi aiuta ad affrontare un inizio estate che non sembra voler risparmiare la classica afa di stagione, un pensierino a passare qualche giorno in questo lembo nord dell’Abruzzo, al limitare del Parco dei Monti Sibillini, potrebbe essere assai indicato. Da una parte perché si tratta pur sempre di alta e quindi fresca collina, fra i 600 e i 700 metri; dall’altra perché agli spunti d’interesse naturalistico ne affianca innumerevoli – e in qualche caso inaspettati – d’interesse artistico.
A compendiarli è da qualche estate il borgo medievale di Castelbasso, a pochi chilometri da Teramo, del quale la Fondazione Malvina Menegaz ha fatto un esempio di emancipazione territoriale affidata alla cultura, al confronto tra le arti, al dialogo tra le culture. Con un fitto programma di eventi che spaziano dalle arti visive al cinema, alla letteratura – nel 2012 sono attesi autori come Michele Mirabella, Gianrico Carofiglio, Aurelio Picca -, la musica, antica e contemporanea – qui i nomi di punta sono lo svedese Jens Lekman e lo statunitense Thurston Moore, tra i migliori chitarristi in circolazione, cofondatore e membro dei Sonic Youth, mitica art band scioltasi l’anno scorso -, l’enogastronomia.

Osvaldo Menegaz

Ma è soprattutto nell’arte contemporanea che Castelbasso ha varcato i confini della rilevanza nazionale, con una serie di mostre che negli ultimi anni hanno portato fra le antiche mura artisti come Fontana, de Chirico, Burri, Boetti. Quest’anno, proprio sul contemporaneo, ad attendere i visitatori c’è una decisiva novità nella direzione del network territoriale, con l’accordo con l‘Associazione Culturale Naca Arte per ampliare il progetto alla Fortezza Borbonica di Civitella del Tronto, 25 chilometri a nord.
Due le mostre ospitate fino al 2 settembre a Castelbasso, in grado di soddisfare i palati più diversi: il cinquecentesco Palazzo Clemente si concentra sulla monografica dedicata a Carla Accardi, figura fondamentale dell’arte italiana, protagonista di quel gruppo Forma 1 che nell’immediato dopoguerra riprese le fila di una ricerca artistica che lei poi ha traghettato fino alle sperimentazioni più attuali. La mostra – Smarrire i fili della voce, a cura di Laura Cherubini – presenta tele, in gran parte inedite, che vanno dal 1999 al 2012, oltre ad alcuni lavori storici, i sicofoil, con Rosa, Giallo, Segni Grigi, Rosanero, Verdenero eseguiti tra il 1969 e il 1972, fino a opere tridimensionali come Ombrellini del 1999 e Onda del 2008/2009.
Grandi nomi internazionali – e un taglio più attuale – sono invece al centro della mostra Radici. Memoria, identità e cambiamento nell’arte di oggi, curata da Eugenio Viola, che si lega strettamente al luogo per il quale è stato concepito, Palazzo De Sanctis, ubicato nel cuore di Castelbasso, con opere di Marina Abramović, Jota Castro, Sam Durant, Regina José Galindo, Carlos Garaicoa, Alfredo Jaar, Mariangela Levita, Moataz Nasr, Giulia Piscitelli, Bert Rodriguez, Santiago Sierra.

Civitella del Tronto

Rapido spostamento, e a Civitella del Tronto è la Fortezza Borbonica a proporre – fino al 31 ottobre – Visioni. La fortezza plurale dell’arte, mostra curata da Giacinto Di Pietrantonio e Umberto Palestini, con opere di artisti che si confrontano con diversi media, dalla pittura alla performance, per un concept che mette da parte – come sottolineano i curatori – qualsiasi teoria estetica, o etica, lasciando spazio alla “visione” unica del creativo. Maggiore attenzione alla scena italiana – da Vanessa Beecroft a Maurizio Cattelan, Enzo Cucchi, Gino De Dominicis, Luigi Presicce, Ettore Spalletti, Giuseppe Stampone, Patrick Tuttofuoco – con una sezione di film nutrita di big internazionali come Steve McQueen, Shirin Neshat, Sam Taylor-Wood, Rirkrit Tiravanija.
Se a questo punto è giunto il momento di una siesta – del resto siamo a Civitella del Tronto, uno dei borghi più belli e meglio conservati d’Italia -, il posto giusto è sicuramente il Gourmet Hotel Zunica 1880, presenza fissa in qualsiasi guida, da quattro generazioni eccellenza sia nell’ospitalità nell’elegante palazzo del Seicento affacciato sulla piazza principale, sia nella ristorazione, che mette insieme antiche ricette del territorio e sperimentazione. Gli highlight? Chitarra al ragù bianco d’agnello e zafferano dell’Aquila e filetto alla moda borbonica in salsa Madera.
State maturando la visione di un Abruzzo idilliaco? Del resto le radici culturali di questa terra sono profonde: di Atri era originaria la famiglia dell’imperatore Adriano, da Bisenti proveniva nientemeno che Ponzio Pilato, questi paesaggi hanno nutrito l’immaginario di scrittori come Ignazio Silone, e poi del Vate, Gabriele D’Annunzio. Ma soprattutto l’Abruzzo è terra di profondi contrasti: c’è la montagna a innestare in questo clima la sua asprezza, la sua imprevedibilità, la sua inquietudine. Conflitti evidenti nel sonetto che Edoardo Scarfoglio – altro grande giornalista e scrittore abruzzese – dedica proprio a D’Annunzio, nel suo Il processo di Frine: “Nel mio petto ancora urlano i lupi / della Majella e crocchian forte i cerri / minaccianti e frementi in su le rupi. / Ancor la prosa mia selvaggiamente / con un fragor di cozzanti ferri / scoppia impavida e rozza in fra la gente”.
Il tour non può che concludersi, quindi, ritornando verso le montagne: c’è ancora tempo per scoprire Castelli, un paesino di mille abitanti che ha saputo ricavarsi uno spazio nella storia della maiolica mondiale. A iniziare dagli stupendi e notissimi vasi da farmacia della tipologia Orsini Colonna, il Museo delle Ceramiche di Castelli raccoglie opere dall’alto medioevo ai giorni nostri.

Massimo Mattioli

Castelbasso // fino al 2 settembre 2012
Carla Accardi
PALAZZO CLEMENTE
Radici
PALAZZO DE SANCTIS
0861 508000
[email protected]
www.fondazionemenegaz.it

Civitella del Tronto // fino al 31 ottobre 2012
Visioni
FORTEZZA BORBONICA
800 961993
[email protected]
www.sistemamuseo.it

GOURMET HOTEL ZUNICA 1880
Piazza Filippi Pepe – Civitella del Tronto
0861 91319
www.hotelzunica.it

MUSEO DELLE CERAMICHE
Via del Convento – Castelli
0861 979398
[email protected]
www.muvi.org

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #8

CONDIVIDI
Massimo Mattioli
É nato a Todi (Pg). Laureato in Storia dell'Arte Contemporanea all’Università di Perugia, fra il 1993 e il 1994 ha lavorato a Torino come redattore de “Il Giornale dell'Arte”. Nel 2005 ha pubblicato per Silvia Editrice il libro “Rigando dritto. Piero Dorazio scritti 1945-2004”. Ha curato mostre in spazi pubblici e privati, fra cui due edizioni della rassegna internazionale di videoarte Agorazein. È stato membro del comitato curatoriale per il Padiglione Italia della Biennale di Venezia 2011, e consulente per il progetto del Padiglione Italia dedicato agli Istituti Italiani di Cultura nel mondo. Nel 2014 ha curato, assieme a Fabio De Chirico, la mostra Artsiders, presso la Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia. Fa parte dello staff di direzione editoriale di Artribune, come caporedattore delle news.