Il design va in pensione

Il collettivo di designer Think Bencisi si occupa di progetti che spaziano dall’arte al design, all’interno della splendida cornice della Pensione Bencistà di Fiesole. Dal 6 all’8 luglio i giovani creativi della Saint Martins sono stati gli ospiti di questo nuovo spazio creativo.

Design With a View - installazione del workshop Phisical Pixels

Andrea Lioy, direttore del Master in Visual Communication del prestigioso Central Saint Martins College of Arts and Design di Londra, ha posto ai suoi allievi la domanda: “What is communication design?”. A questa design question, volta a orientare i progetti di ricerca dei giovani designer, Anna Maggi ha risposto con Think Benci e con l’organizzazione di Design With a View, festival di design che si è svolto il 6-7-8 luglio scorsi presso la pensione Bencistà.
Il festival si è posto come una risposta aperta alla domanda iniziale. I giovani neolaureati del master sono stati invitati per una tre giorni di workshop, conferenze e dibattiti, assieme a un numeroso gruppo di designer toscani con l’intenzione di creare una connessione, un luogo di confronto, una rara occasione di sperimentazione e di scambio.
Design With a View è uno degli eventi organizzati da Anna Maggi insieme ad Annalisa D’Urbano e a Caterina Zanasi, che insieme formano il collettivo Think Benci, formatosi all’inizio del 2012 con lo scopo di realizzare e curare progetti relazionati al mondo del design all’interno della Pensione Bencistà, diretta da Beatrice, zia di Anna che si è mostrata disponibile ad aprire le porte del suo spazio suggestivo e ricco di una tradizione culturale alla creatività e all’innovazione.

Design With a View – Zhonghong Li

Durante il festival è stato possibile perdersi tra i corridoi della pensione per seguire, uno per uno, i progetti di tesi dei designer. Ogni lavoro racchiude in sé una “view” che si propone di offrire con il communication design una risposta a un problema. Le tecniche scelte rispondono alle sensibilità soggettive come gli obiettivi posti. Con la design question Mirroring: the bridge between graphic and fashion design, Zhonghong Li è interessata a indagare le connessioni che intercorrono tra la moda e la comunicazione visiva, fondendo con rara maestria i mezzi digitali e le tecniche pittoriche dei maestri calligrafi. Un filo rosso da Oriente a Occidente senza soluzione di continuità. Rachel Immanuel utilizza invece il communication design per sensibilizzare la sua comunità cittadina in India al rispetto dell’ambiente e al riciclo, tralasciati dall’impetuoso sviluppo economico e dalle politiche economiche selvagge a esso connesse, tramite il progetto One Rupee Only.
Tra i workshop, quello di Olga Surawska ha condotto i partecipanti ad applicare una struttura poetica al wayfinding, esplorando spazi e raccogliendo i materiali offerti dal luogo, mentre il workshop di Andrea Lioy e Stella Lin ha stimolato i partecipanti a trovare possibilità di narrazione e possibili personaggi in ogni situazione e in ogni elemento che ci circonda. Il collettivo Think Benci è stato inoltre ospitato dal Comune di Fiesole nei suoi spazi per lo svolgersi delle conferenze del 7 luglio scorso, dove alcuni designer italiani hanno presentato al pubblico le loro personali view sul progettare, sul fare design.

Design With a View – Workshop di Andrea Lioy

Un’ottima occasione per aprire il proprio campo visivo e la propria concezione sul mondo del design: dall’incursione nell’architettura dell’informazione con Luca Rosati, alla progettazione di spazi pubblici con Beniamino Saibene, fino alla ricerca sui tessuti intelligenti per la Weareable Technology con Riccardo Marchesi e Troy Nachtigall. Think Benci sta preparando una call for entries per il prossimo evento di Designer in Residence. Controllare con costanza le iniziative sul sito è d’obbligo per tutti coloro che sono interessati a entrare in contatto con una realtà sperimentale in un luogo davvero seducente. Il collettivo offre ospitalità a designer e artisti, invitandoli a interagire con l’ambiente per creare progetti site-in.

Laura Poluzzi

www.designwithaview.com

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Laura Poluzzi
Nata a Firenze, classe ’85, dopo una tesi in Estetica Contemporanea si trasferisce a Parigi dove lavora per due gallerie di arte contemporanea. Parallelamente comincia a collaborare con riviste di arte e informazione culturale. Tornata a Firenze decide di seguire un doppio binario diplomandosi allo IED Firenze mentre porta avanti gli studi universitari in Filosofia, approfondendo tematiche relative ai mutamenti insiti nella società contemporanea. Tra i fondatori di FablabFi, si divide tra la città natale e Milano, dove frequenta, da settembre 2012, il Master in Interaction Design presso la Domus Academy. All'attività di Graphic Designer Freelance unisce quella di collaboratrice della rivista Artribune, per le rubriche di Design e Arte Contemporanea. Tra i principali interessi di ricerca, l'Interaction Design, il Visual Design e la Social Innovation.
  • Giovanni Spinicchia

    Il Design va in pensione? Senza alcun dubbio credo proprio di si!………
    Le Motivazioni vanno ricercate nei luoghi deputati dove il Design viene studiato e seguito da illustri Docenti, che trasferiscono il loro sapere sulla disciplina, privandola di richieste di carta, penna, matita, o altro per mezzo della quale, non si possono conquistare tutte quelle prerogative che precostituiscono l’imparare del sapere disegnare, indispensabile per progettare, inventare, illustrare, mettere a confronto,
    sviluppare la creatività. Tutto ciò viene rimandato e affidato all’uso del computer, che inscatola, immagazzina, sviluppa assemblaggi, diminuisce entusiasmo, creatività, fantasia, disabilita la mano, uccide la passione, sconforta e disarma. Ne ho sperimentato le conseguenze presso la facoltà del Design Industriale di Calenzano,il cui Presidente Prof. Massimo Ruffilli, mi concesse l’opportunità di fare una sperimentazione, in quanto specialista della materia, nell’anno accademico 2009-19. Non mi pronuncio in merito, solo su specifica richiesta, sulla documentazione raccolta da parte degli studenti interessati. Si, confermo, con grande sconforto…………….Il Design va in pensione.