Nella scena adriatica: sperimentazione, riflessione e socialità

Ha un nome tecnico, da categoria mappale, ma in realtà fa riferimento a una comunità antropologica che vive il presente del paesaggio adriatico. Demanio Marittimo. Km-278 è il progetto che si svolge in una sola notte, il 27 luglio, sulla spiaggia di Marzocca di Senigallia, approfondendo, in chiave contemporanea, relazioni e funzioni del territorio.

Demanio Marittimo. Km-278

Siamo nelle Marche, a Marzocca di Senigallia, cittadina balneare della costa adriatica. È luglio inoltrato, piena estate, e ci si prepara a un evento in spiaggia. Sembra l’intro di una storia estiva ambientata al mare, di quelle che spesso vengono associate a un certo immaginario comune (tra il poetico e il pop) legato al litorale adriatico dello Stivale.
Ma, questa volta, il prologo apre un’altra narrazione, quella di un’iniziativa intrisa di professionalità, cultura, trasversalità. Un evento che dura una sola notte (quella del 27 luglio) e che costituisce un capitolo ben strutturato di un racconto molto più ampio, fatto di relazioni, incroci, confronti. Demanio Marittimo. Km 278 è il format culturale ideato da Cristiana Colli e Pippo Ciorra, nato nel 2011 dall’esperienza della rivista Mappe, progetto editoriale da anni impegnato a raccontare le storie delle molte filiere che animano il marchigiano, con l’obiettivo di cogliere l’innovazione dei significati e delle esperienze locali, con uno sguardo sempre attento sul mondo.
Demanio Marittimo si svolge nello spazio marginale ma energicamente compresso di 12 ore, un “pop-up museum” (come lo ha definito Pippo Ciorra) che si apre e chiude nell’arco di una notte ma che diventa diretta emanazione del pensiero produttivo, progettuale e culturale che dal locale si estende a tutta la costa adriatica, toccando l’altra sponda dei Balcani, fino al Mediterraneo e oltre. Arte, architettura, design, editoria, food, progettazione, sociologia ed eco-sostenibilità: ogni singola espressione viene valorizzata attraverso uno sguardo diffuso sulla contemporaneità, favorendo un confronto positivo e propositivo.

Demanio Marittimo. Km-278

Per una notte la grande metropoli lineare dell’Adriatico ha un proprio centro propulsivo, un software di connessioni e di conoscenza a disposizione di tutti. Una sorta di laboratorio sperimentale, a cielo aperto, che prevede una fitta programmazione di iniziative, messa in atto grazie alla collaborazione di soggetti diversi, protagonisti, a vario titolo, della costruzione di una nuova morfologia culturale che va ben oltre l’aspetto territoriale. Mai come in questo periodo, in cui si grida a gran voce al cambiamento, pensare di poter partire dalla preziosa concretezza delle singole esperienze professionali e intellettuali per raggiungere un cambiamento di più ampia portata collettiva, favorisce il senso di appartenenza a una rete di intrecci che consapevolmente e responsabilmente tenta di costruire un nuovo dialogo.
Ben venga allora la partecipazione, nella proposta di Demanio Marittimo, delle tante imprese locali, medie e grandi, così come di liberi professionisti, studiosi, enti pubblici e istituzionali, associazioni, direttori di riviste, musicisti, artisti, architetti, chef, urbanisti, progettisti locali, nazionali e stranieri: se cambiamento s’ha da fare, che cambiamento sia, partendo dal saper-fare di ciascuno e ripensando le relazioni alla luce di un graduale processo culturale che non mira al global come necessario obiettivo aprioriristico (non otterrebbe i risultati sperati), bensì alla valorizzazione consapevole di ogni tappa del percorso che conduce a un nuovo modello di sviluppo culturale e sostenibile.

Demanio Marittimo. Km-278

In quest’ottica, l’attenzione ai giovani e agli emergenti costituisce un punto fondamentale dell’intero progetto: le nuove generazioni, possibili fautrici di un dibattito culturale con nuove prospettive, vengono coinvolte in diversi modi, dalla partecipazione alle rassegne e agli speed talks, fino ai concorsi rivolti ai neo-laureati. Construction site of minds è il titolo del progetto di allestimento sostenibile realizzato dal gruppo di giovani laureati (composto da Giacomo Barchiesi, Valerio De Santis, Nicolò de Vita, Chiara Girola) vincitore del concorso, incentrato sull’idea di spiaggia come spazio duttile, mutante, temporaneo. Sui due palchi installati a quinta scenica si alternano proposte di ogni genere: un’installazione sonora site specific a cura di Radio3, una Sound Lunge a cura di Drome Magazine con la partecipazione di DJ Gunnetto, i racconti per immagini di Didi Gnocchi, la “Biennale in spiaggia” (anticipazione sulla Biennale di Venezia),  una mostra curata da Andrea Bruciati che raccoglie i protagonisti della scena artistica adriatica, un’analisi sulle contaminazioni tra le due sponde adriatiche condotta dal sociologo Aldo Bonomi e attraverso la presentazione di progetti di diverse personalità provenienti dall’area balcanica, proiezioni video di Ermanno Cavazzoni e le riflessioni di Andrea Pollarini.

Demanio Marittimo. Km-278

Una narrazione attenta, dunque, che non si ferma alla superficie della questione ma che entra in tutte le sue sfumature, creando una continuità tra tradizione e futuro. Come afferma Cristiana Colli, “Demanio Marittimo è un’opportunità per fare narrazione di un paesaggio intelligente. Quello che abbiamo interiorizzato con Leopardi, Crivelli, Raffaello ma anche con Giacomelli e Enzo Cucchi, con gli oggetti e le produzioni immateriali, quello che rileggiamo con l’architettura e il design, la comunicazione, i prodotti e i servizi ad alto valore d’uso e ad alto valore aggiunto. Vogliamo favorire un racconto capace di restituire i fermenti di tanti immaginari che attraversano la zona e che rappresentano, nella concretezza delle storie e nelle geografie, un’innovazione simbolica”. Averne, più spesso e in modo più diffuso, di queste narrazioni.

Serena Vanzaghi

Marzocco di Senigallia // 27 luglio 2012
Demanio Marittimo. Km-278
a cura di Cristiana Colli e Pippo Ciorra
Lungomare Italia 11
demaniomarittimokm278.blogspot.it

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Serena Vanzaghi
Serena Vanzaghi (Milano, 1984) è laureata in Storia dell'arte con una specializzazione incentrata sulla promozione e l'organizzazione per l'arte contemporanea. Dal 2011 si occupa di comunicazione e progettazione in ambito culturale ed editoriale.