Signorelli si nasce

Un percorso in Umbria. A conoscere l’opera omnia di Luca Signorelli. E per non farvi mancare niente, vi conduciamo a spasso tra manieri rilassanti, ristoranti gourmet e qualche imperdibile spazio contemporaneo.

Luca Signorelli - San Giorgio e il drago

Partiamo da Orvieto. La Orvieto dei sogni di Caterina, personaggio sfortunato e infelice di Ladro contro Assassino (1971) di Giorgio Scerbanenco, con la facciata del suo duomo ricamata da motivi gotici e dai bassorilievi di Andrea Pisano. Qui – possibilmente dopo aver fatto un salto alla Trattoria la Pergola, poco promossa nelle guide e sul web, nascosta in una viuzza adiacente al centro storico della città, ma con un menù dedicato alla tradizione umbra di tutto rispetto – comincia il nostro itinerario trasversale per l’Umbria, tra Rinascimento e arte contemporanea, condotti per mano da Luca Signorelli. È lui, infatti, protagonista di una grande mostra intitolata de ingegno et spirto pelegrino e diffusa tra le città di Perugia, Orvieto e Città di Castello, con un corpus di 100 opere, di cui ben 66 sono del cosiddetto “pittore di Cortona”.
Voluta fortemente dalle istituzioni, non solo locali, e organizzata da Civita, è aperta al pubblico fino al 26 agosto. Ed è proprio il Duomo la prima sede che visiteremo (con il ciclo della Cappella di San Brizio, acme della pittura rinascimentale), insieme al MODO, alla Chiesa dei Santissimi Apostoli e alla Libreria Albèri, fresca di restauro, che vi racconteranno l’artista tra sacro e profano.

La collezione al Giardino dei Lauri

Seconda tappa a Città della Pieve, per un giro (ma solo di venerdì e sabato) alla collezione di Angela e Massimo Lauro. Il Giardino dei Lauri, così si chiama, si svolge tra interno ed esterno, con un percorso internazionale cominciato negli Anni Novanta che comprende opere di artisti da tutto il mondo, da Invernomuto ad Anselm Reyle, da Ugo Rondinone a Urs Fischer.
Dopo il relax e un buon bicchiere di vino sarà più facile ripartire alla volta di Perugia, la città che Henry James consigliava di visitare senza fretta, camminando lentamente, anzi girovagando, con sguardo sognante e attento, pronto a posarsi su tutto ciò che incontrerà sulla sua strada. Oppure restando sulle tracce del Signorelli, che nel capoluogo regionale trova la sua “glorificazione” e le cronache della sua vita e carriera alla Galleria Nazionale dell’Umbria. Si parte dai primi passi, a fianco del maestro Piero della Francesca, di cui si può osservare lo splendido Polittico di Sant’Antonio, e da significative opere giovanili, come la Pala di Sant’Onofrio del 1484, per condurre lo spettatore in un’affascinante visita che non tralascia il ruolo fondamentale di coevi, quali Perugino e il Ghirlandaio.
Approfittate poi per una gita fuoriporta, a soli tre chilometri dalla città, per almeno due giorni di abbandono al Castello di Monterone, un ex maniero militare dove si dorme in camere splendidamente decorate, si va in piscina, ci si concede trattamenti al centro benessere e si mangia a Il Postale con la cucina di Marco Bistarelli (ma il bravo chef propone anche una cucina più semplice al Gradale, sempre all’interno della struttura, per chi vuole spendere meno), fatta di sapori forti e accostamenti inediti.

Ex Seccatoi del Tabacco - © Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, Città di Castello

Il terzo e ultimo round, alla scoperta di un Luca più maturo, si svolge infine a Palazzo Vitelli di Città di Castello. Che riserva, inoltre, un doppio appuntamento con la Fondazione dedicata ad Alberto Burri. In primis, presso la sede di Palazzo Albizzini, in pieno centro storico, che ne ripercorre la ricerca dal 1948 al 1989, dai Catrami ai Cellotex, dai Sacchi alle Combustioni ai Cretti, fino ad affascinanti teatrini che raccontano le sue scenografie per il pubblico in sala. Fuori città vi aspetta invece la straordinaria esperienza degli Ex Essiccatoi del Tabacco, un enorme capannone che ancora oggi ospita l’allestimento voluto dallo stesso Burri e gli ultimi cicli della sua vita, dal 1970 al 1993, esposti insieme nella loro indimenticabile, maestosa complessità.

Santa Nastro

Perugia | Orvieto | Città di Castello // fino al 26 agosto 2012
Luca Signorelli – de ingegno et spirto pelegrino
GALLERIA NAZIONALE DELL’UMBRIA
MUSEO DELL’OPERA DEL DUOMO
PINACOTECA COMUNALE
199 757513
www.mostrasignorelli.it

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #6

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.