Helicotrema. Ovvero l’ascolto collettivo a Venezia (e in streaming)

Per tre giorni la Serra dei Giardini di Venezia diventa sede di un festival sonoro. Ma niente concerti. Solo radiodrammi. O meglio, opere sonore di artisti e autori internazionali da ascoltare in modalità collettiva.

Serra dei Giardini - Venezia

C’è una scaletta di brani da ascoltare e una serrata line-up di artisti da seguire, ma non si tratta di un concerto. E c’è poi una programmazione di date e orari da rispettare, come se si dovesse assistere a una proiezione filmica, ma non stiamo neanche parlando di un festival di cinema. E allora cos’è? È Helicotrema, un evento che vuole riportare in auge le modalità dell’ascolto collettivo come accadeva nei primi decenni delle trasmissioni radiofoniche, prima dell’avvento della televisione.
La location di questa tre giorni di sessioni acustiche (dal 14 al 16 giugno) è la Serra dei Giardini, sita a Venezia, in località Castello, a pochi minuti dai Giardini della Biennale. Un luogo che dal giugno 2011 ospita anche il progetto artistico continuativo microclima (all’interno del quale è realizzato appunto Helicotrema), pensato dalla cooperativa sociale Nonsoloverde proprio per far incontrare la cittadinanza con l’arte contemporanea in dialogo con la natura.
Questo Festival Audio Registrato è indubbiamente nelle corde di Blauer Hase (curatore del progetto in collaborazione con Giulia Morucchio), un collettivo artistico fondato a Venezia nel 2007 da Mario Ciaramitaro, Riccardo Giacconi, Giulia Marzin, Daniele Zoico, con lo scopo di proporre forme sperimentali di produzione e fruizione, e cultore della tradizione dei radiodrammi di cui ha creato delle variazioni in alcune sue opere. È lo stesso che nel 2009 ha presentato, per il periodo di permanenza negli atelier della Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, la rassegna Rodeo, che consisteva in un’indagine sulla natura dell’evento espositivo, condotta portando all’estremo alcune sue variabili. Insomma, un esperimento.

Helicotrema

Come si propone di essere anche questa rassegna di pezzi audio, “primo evento di questo tipo”, ha sottolineato Morucchio, che così si è espressa nell’illustrarci le sue caratteristiche: “Durante le diverse giornate del Festival alcuni  artisti (tra cui TSO, Giulio Squillacciotti, Alessandra Messali e molti altri) introdurranno personalmente la propria traccia audio, seguita da un momento di discussione sulle opere presentate”. Un modo per utilizzare gli schemi di un festival di cortometraggi cinematografici, sfruttando appieno l’illuminazione e l’impianto acustico dei diversi luoghi dello spazio della Serra dei Giardini, e non solo. “Il 15 giugno”, ha aggiunto Morucchio, “l’audio di Guido van der Werve verrà presentato con una modalità un po’ particolare: verranno organizzate delle gite in barca, della durata di mezz’ora, lungo in Canal Grande”.
Le escursioni sono previste dalle ore 17 alle ore 19 e sono prenotabili scrivendo una mail al collettivo. Quello stesso giorno si potrà partecipare anche alle sessioni di Paolo Pennuti ed Elisa Ferrari (una lettura della favola Paolino, scritta nel 1906 dal filosofo italiano Carlo Michelstaedter, basata sull’educazione repressiva dell’infanzia), di Alessandra Messali, Andrea Morbio e Carol Sabbadini (ore 19-20); e di Giulio Squillacciotti, Raqs Media Collective, Hildegard Westerkamp, Elisa Strinna (ore 20-21). Il 14 giugno, dopo il party di apertura dalle 19.30 alle 21, sarà l’occasione per ascoltare le registrazioni di Vittorio Cavallini (un’intervista a Carl Gustav Jung ridotta ai minimi termini), Giovanni Giaretta, Enrico Vezzi (ore 21-22). Il 16 giugno il festival si concluderà con Valentina Roselli, Meris Angioletti, Mark Peter Wright, Don Simmons, Petri Kuljuntausta (ore 17-18); Caterina Rossato, Gaetan Robillard, Giulia Marzin, Marcelline Delbecq (ore 19-20), qui presente con due lavori: Swirl, una composizione per voce e pianoforte e Oblivion, il racconto della storia di un attore che ha perso la memoria con sottofondo la musica dei Manasonics (Delbecq non è nuova alle collaborazioni con i musicisti, nel 2007 ha realizzato l’installazione sonora Rapture con la voce di Kim Gordon, bassista e cantante dei Sonic Youth). E infine, ore 21-22, ultima sessione audio per Saskia Holmkvist, Blauer Hase e TSO, quest’ultimo con un toccante tributo ad un loro ex compagno di scuola, morto suicida in un ospedale psichiatrico.

Serra dei Giardini - Venezia

E per non farsi mancare nulla Helicotrema si potrà ascoltare anche in diretta streaming sulle frequenze della piattaforma online di Radio Papesse. Un vero festival per l’ascolto collettivo, in tutto e per tutto.

Claudia Giraud

[email protected]
helicotrema.blauerhase.com

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è responsabile dell'area Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica musicale "Art Music". E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).