Tutto in una notte

Sabato 19 maggio 2012. Circa 3.000 musei in 40 Paesi del Consiglio d’Europa proclamano la notte bianca. Tra scienza e folklore, archeologia e arte, festival e performance, la cultura prende nuova vita. In notturna.

Rocca Viscontea - Castell'Arquato

Alla sua ottava edizione, La notte dei musei torna a propagarsi in tutta Europa come una febbre. Una smania di sapere e di saperi da vivere liberamente, in una sola, lunga notte. Sabato 19 maggio, dalla Romania alla Francia, dal Portogallo alla Bulgaria, i musei d’Europa si mostreranno sotto le stelle, arricchendo l’usuale offerta al pubblico attraverso spettacoli teatrali, musica, installazioni esterne, visite guidate, festival e persino degustazioni. Dalle ore 20 fino alle 2 di notte, le porte di musei e aree archeologiche avranno ingresso libero, permettendo un’insolita fruizione del patrimonio artistico e culturale, dilatando i consueti orari di visita.
L’appuntamento, che oggi vanta il patrocinio dell’Unesco e del Consiglio d’Europa, è nato in Francia nel 2005. In Italia la kermesse si ripete consecutivamente da quattro anni, risvegliando non solo i grandi maestri dell’arte  ma anche i principali (quasi 300) musei statali afferenti al MiBAC.

Polo Museale di Monte Porzio Catone - Roma

Musei civici, etnografici, diocesani, nazionali, scientifici e tecnologici, ma anche pinacoteche e, in alcuni casi, castelli aprono i battenti senza barriere e in orario di chiusura. Tra le centinaia di spazi dedicati a celebrare la notte del 19 maggio, ricordiamo, lungo tutta la penisola, le aperture più curiose: a L’Aquila il Complesso monumentale di San Domenico, uno dei pochi beni architettonici storici rimasto intatto dopo le scosse del 2009; a Roma, il Polo Museale di Monte Porzio Catone, che offre concerto, aperitivo e visite; a Sorso, Sassari, il Museo Biddas, il primo museo in Italia dedicato al tema dello spopolamento e dell’abbandono dei centri abitati; a Torino, il Museo del Carcere Le Nuove, in cui il percorso storico-museale propone la scoperta dei luoghi in cui patrioti soffrirono per l’affermazione dell’Italia; a Parma, l’eterea Casa del Suono, che ha in programma una rassegna musicale fra strumenti e oggetti rari; a Baone, Monte Gemola, Padova, la Villa Beatrice d’Este, nella quale racconti e musica a lume di candela rievocano i personaggi vissuti nella Villa.
Da non dimenticare, infine, di visitare: l’enorme e curatissimo Museo di Storia Naturale della Maremma di Grosseto; il GAMC di Lucca; il CAMeC-Centro Arte Moderna e Contemporanea a La Spezia; il ParCo – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Pordenone; l’Arca di Vercelli con I giganti dell’avanguardia e la GaMeC di Bergamo, che presenta la sua collezione attraverso Un pianeta per la ricerca.

Noc Musezja - Belgrado

Nel resto d’Europa, viaggiando virtualmente, sarebbe d’obbligo raggiungere dapprima la Francia, dove La nuit européenne des musées è uno spettacolo di antiche e moderne istituzioni. Tra l’Alsazia, la Lorena e persino la Martinica sarà possibile, nella sola notte di sabato 19 maggio, visitare musei etnografici, musei del costume e della moda e il CCC – Centre de Création Contemporaine, assieme a musei dei vulcani e persino, per chi già si trovasse ai tropici, il Museo della Banana. La notte dei Musei, nel Regno Unito si trasforma in Museums at night, un fine settimana che anima non solo gli spazi pubblici dedicati all’arte, ma anche i luoghi all’aperto, tra raffinati concerti (Hovercraft Museum, a Lee-on-Solent), labirinti scozzesi illuminati (Whithorn Trust, a Galloway) e intriganti ghost tours.
Da non dimenticare, infine, l’Est europeo: dalla Noć muzeja serba alla polacca Noc Muzeow, che trasformerà le ore di un sabato sera in fantasmatiche visite a musei, al limite tra magia e contemporaneità.

Ginevra Bria

Europa // 19 maggio 2012 ore 20-02
La notte dei musei
www.lanottedeimusei.it
www.beniculturali.it/mibac
www.nuitdesmusees.culture.fr
www.culture24.org.uk/places+to+go/museums+at+night
www.nocmuzeja.rs
www.noc-muzeow.pl

CONDIVIDI
Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. E’ specializzata in arte contemporanea latinoamericana. In qualità di giornalista, in Italia, lavora come redattore di Artribune e Alfabeta2. Vive e lavora a Milano.