Belli dentro

L’anatomia è diventata stylish. Muscoli, ossa e organi interni spopolano nel mondo della moda e del design. Tra macabro e ironico. Per ricordarci che in fondo siamo “belli anche dentro”. Ecco una rassegna degli oggetti anatomici più riusciti.

Black Milk Clothing - Muscles Leggings

IL FASCINO DEL MUSCOLO
Disegnati dalla Black Milk Clothing, eccentrico marchio di abbigliamento australiano, i Muscles Leggings usano la muscolatura come eccentrica decorazione per le gambe femminili. Un design “carnoso”, un po’ sporty un po’ horror.
www.blackmilkclothing.com

Veneri Design - Flower Pump

DILLO CON UN CUORE
Si chiama Flower Pump ed è un vaso da fiori in ceramica bianca disegnato dallo studio londinese Veneri Design. Le forme, che nell’intenzione dovrebbero esprimere vitalità e perfino romanticismo, sono quelle di un cuore. Nella sua versione anatomicamente corretta.
www.veneridesign.com

Spinal Tape

ADESIVO VERTEBRALE
Per gli amanti di ossa e teschi, un accessorio irrinunciabile è questo divertente Spinal Tape, un nastro adesivo “scheletrico”. Il disegno, manco a dirlo, è quello di una lunghissima spina dorsale. Pensateci, al prossimo trasloco. I vostri scatoloni saranno inconfondibili.
www.copernicustoys.com

Anatomical Sleeping Bag

UN SONNO MORTALE
Viene dal Giappone questo buffo sacco a pelo. Ispirato ai manichini didattici che si trovano nei laboratori e nelle scuole di medicina, l’Anatomical Sleeping Bag renderà il vostro prossimo campeggio più divertente, non mancando di attirare l’attenzione del vicino di tenda.
www.ascii-store.jp

Jason Freeny

GIOCATTOLI INTERNI
Jason Freeny ricrea l’anatomia di pupazzi e giocattoli. Li sceglie, li seziona con cura e li fornisce di scheletro e organi interni. L’artista americano può vantare ormai una collezione enorme di pupazzetti dissezionati, molti dei quali disponibili nel suo shop online.
www.moistproduction.com

Over The Knee Skeleton

GAMBE A RAGGI X
Vanno a ruba tra le adolescenti di tutto il mondo. Soprattutto giapponesi. Si chiamano Over The Knee Skeleton e sono dei calzettoni neri che arrivano fin sopra le ginocchia con buffo effetto raggi x. La parte inferiore delle gambe infatti apparirà più magra. Anzi, scheletrica.
www.socktheory.com

Lou Giesen

POLMONI A 24 CARATI
Organi come gioielli. L’artista francese Lou Giesen ha realizzato un’intera serie di monili in tema anatomico. Dalla collana con i polmoni ricamati a quella con i reni d’oro, il corpo umano viene usato come elemento decorativo per… il corpo umano. Semplice, no?
takadirlou.blogspot.com

Givenchy

LE OSSA TI FAN BELLA
Tutta la collezione 2011 era un po’ dark, infarcita di chiare influenze fetish e sadomaso. Ma tra i vari accessori lanciati da Givenchy sul finire dello scorso anno c’è anche questo simpatico “collier” di ossa, disponibile in versione bianca oppure nera.
www.givenchy.com

Maria e Igor Solovyov

IDEE BRILLANTI
Maria e Igor Solovyov, titolari di uno studio di design piazzato nientemeno che in Bielorussia, hanno inventato questa singolare lampadina a forma di cervello. Un oggetto non solo innovativo nella forma, ma anche attento all’aspetto ecologico. Si tratta infatti di bulbi rigorosamente a basso consumo.
www.solovyovdesign.by

Jason Levesque aka Stuntkid - Anatomical Nesting Doll

MATRIOSKA CHIRURGICA
L’idea è quella della matrioska russa, tradizionale bambolina in legno che ne contiene altre più piccole, a sua volta ispirata al meccanismo delle “scatole cinesi”. La Anatomical Nesting Doll di Jason Levesque (aka Stuntkid) utilizza lo schema per dividere la pelle, le ossa e gli organi.
www.stuntkid.com

 

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #6

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.