Quando il souvenir è d’artista

Sono lontani i tempi delle tazze di Mondrian e delle cravatte impressioniste. I negozi dei musei hanno decisamente alzato il tenore delle proposte, offrendo un’ampia gamma di oggetti curiosi e unici firmati rigorosamente da grandi artisti. I prezzi non sono sempre popolari, ma l’originalità è garantita.

Art Cars in versione mignon

MACCHININA POP
Art Cars, serie di automobili d’artista marchiata BMW, è un progetto che resiste dal 1975 e può vantare la partecipazione di grandissimi nomi. Da Calder a Lichtenstein, fino a Olafur Eliasson. L’ultimo esemplare, quello di Jeff Koons del 2010, è disponibile anche come modellino in edizione limitata.
www.bmw-art-cars.de

Il timbro di Marcel Broodthaers

TIMBRI CRITICI
Questa non è un’opera d’arte”. Così recita il timbro disegnato da Marcel Broodthaers in vendita negli store dei musei di mezzo mondo. Divertente e divertito, questo statement pone una questione nondimeno seria (e sempre aperta): cos’è l’arte? E chi è degno di giudicarla? Emettete il vostro verdetto.
www.tate.org.uk/shop

David Shrigley sale & pepe

LA SPESA IN… DROGHERIA
Indovinate chi è l’autore di questo scorrettissimo set da tavola in porcellana?  L’inglese David Shrigley, of course. Tagliente e ironico come sempre. Cocaina ed eroina sono le “droghe” da portare in tavola per scioccare l’ospite di turno. Che cercherà invano il sale…
www.newmuseum.org/shop

Gemelli firmati da Damien Hirst

PILLOLE D’ARGENTO
Damien Hirst è il re del gadget d’artista, oggetto che ha realizzato in tutte le salse. Vestiti, strumenti musicali, alcolici, ombrelli e chi più ne ha più ne metta. Questi gemelli d’argento a forma di pillola, però, ispirati alla nota serie Pharmacy, sono di gran lunga la sua proposta più elegante.
www.othercriteria.com

Cindy Sherman in versione teiera

MADAME CINDY
Un servizio da tè per sei persone ispirato a quello di Madame Pompadour. Il ritratto di donna che c’è sulle tazze e sulla teiera non è quello della dama francese, bensì di Cindy Sherman, debitamente acconciata per l’occasione. E per non farsi mancare niente, la manifattura è quella di Limoges.
www.mossonline.com

Douglas Gordon for babies

È SOLO L’INIZIO…
Una linea di tutine e magliette per bambini dai 6 ai 18 mesi con stampate sopra frasi di Douglas Gordon. Bizzarro, no? Eppure esiste davvero ed è in vendita nello shop online del MoCA di Los Angeles. Sul modello più venduto campeggia la scritta “It’s only just begun”. Ottimismo o sarcasmo?
www.mocastore.org  

Cube Fontaine

IL MARE DI RUBIK
Se il tradizionale cubo di Rubik vi stressa soltanto a guardarlo, la versione di Claire Fontaine potrebbe invece fare al caso vostro. Il Cube Fontaine sostituisce le classiche facce multicolore con rilassanti immagini marine, da ricombinare – e poi contemplare – a piacere.
www.thirddrawerdown.com

Too Young to Die

VIETATO FUMARE
L’immagine di una bambina con la sigaretta in bocca è disturbante. Anche se la bimba in questione ha la faccia da delinquentella come quelle disegnate da Yoshimoto Nara. A rendere il portacenere ancora più fastidioso ci pensa la scritta laterale, praticamente un memento mori: Too Young to Die.
www.cerealart.com

Il Little Friend di Mike Kelley

AMICO BLU
È un peluche, ma non è adatto ai bambini. Little Friend, bizzarro pupazzo peloso disegnato da Mike Kelley, parla quando viene “strizzato” e dice una serie di venti frasi che si alternano in modalità random con un tono di voce piagnucoloso e a volte aggressivo. Inutile aggiungere che anche le parole pronunciate non sono rilassanti…
www.someday-store.com

Tatuaggi warholiani per Art as Art Project

15 MINUTI DI OROLOGIO
Chi non conosce l’affermazione di Andy Warhol sui fatidici 15 minuti di fama? Art as Art Project, collezione di oggetti “concettuali” ispirati all’arte del Novecento, ha pensato di dedicargli un singolare orologio tatuato. Temporaneo ed effimero, come la fama warholiana.
www.mocastore.org

Valentina Tanni

Articolo pubblicato su Artribune Magazine #5

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Valentina Tanni (Roma, 1976) è critica d’arte, curatrice e docente. Si interessa principalmente di new media art e di editoria multimediale. Ha curato numerose mostre, tra cui: la sezione di Net Art di “Media Connection” (Roma e Milano, 2001), le collettive “Netizens” (Roma, 2002) e “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati” (Siracusa, 2003), “Maps and Legends. When Photography Met the Web” (Roma, 2010), “Datascapes” (Roma, 2011) e “Hit the Crowd. Photography in the Age of Crowdsourcing” (Roma, 2012), “Nothing to see here” (Milano, 2013), “Eternal September. The Rise of Amateur Culture” (Lubiana, 2014), “Stop and Go. L'arte delle gif animate” (Roma, 2016). Ha collaborato con i festival di arti digitali Interferenze e Peam ed è stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” (edizioni 2010-2012). Ha scritto per testate nazionali e internazionali e lavorato come docente per istituzioni pubbliche e private. Dal 2011 collabora con Artribune.